
Diete yo-yo e corpo svuotato: come ritrovare tono
Domanda di una donna
"Ho 40 anni, dopo anni di diete yo-yo il mio corpo è svuotato e poco tonico, sono vegetariana ma ho sempre voglia di dolce dopo i pasti e mi sento gonfia come non mi capitava prima. Come faccio a tonificarmi e riprendere il controllo senza ricadere nelle solite restrizioni?"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
27 febbraio 2026 · Aggiornata il 24 febbraio 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Dopo anni di diete yo-yo il corpo perde muscolo e accumula grasso, ed è proprio questo a dare quella sensazione di svuotamento. Aumentare le proteine a ogni pasto stabilizza la glicemia, riduce la voglia di dolce e il gonfiore, mentre due o tre sessioni settimanali di esercizi di forza a casa bastano per iniziare a ricostruire il tono perduto senza ricadere in nuove restrizioni.
Anni di diete yo-yo lasciano un segno preciso sul corpo, e quel senso di "svuotamento" che descrivi è qualcosa che riconosco subito quando una donna mi racconta la sua storia. Non è una sensazione vaga: è il risultato concreto di aver perso e ripreso peso più volte, spesso sacrificando massa muscolare a ogni ciclo di restrizione. E il muscolo, una volta perso, non torna da solo...ma con un piano adatto ritrovare la forma é più semplice di quanto tu possa immaginare!
Ti spiego cosa succede, perché capirlo cambia il modo in cui affronti il problema. Ogni volta che fai una dieta molto restrittiva, il corpo non brucia solo grasso. Tende a consumare anche tessuto muscolare, soprattutto se l'alimentazione è povera di proteine e non c'è uno stimolo di forza. Quando poi il peso risale, quello che si recupera è quasi sempre grasso. Il risultato, dopo qualche ciclo, è un corpo che sulla bilancia magari pesa come prima ma che ha una composizione corporea completamente diversa: meno muscolo, più grasso, meno tono. Ed è esattamente la sensazione che descrivi e che riscontro in molte donne che non si lasciano seguire da professionisti veri.
Ora, la cosa interessante è che il gonfiore e la voglia di dolce dopo i pasti sono collegati a questo quadro più di quanto pensi. Nella mia esperienza con donne vegetariane, il problema che osservo più spesso è uno squilibrio nella distribuzione dei macronutrienti. Capita di mangiare porzioni generose di carboidrati (pasta, pane, riso, cereali) con contorni di verdure, ma con una quota proteica troppo bassa. Quando il pasto è sbilanciato verso i carboidrati e povero di proteine e grassi buoni, la glicemia tende a salire rapidamente e poi a scendere altrettanto in fretta. Quel calo è proprio il momento in cui arriva la voglia di dolce, come un segnale del corpo che chiede energia veloce. Non è mancanza di volontà. È chimica.
Il gonfiore segue una logica simile. Un pasto combinato con poche fibre solubili e un microbiota intestinale che magari ha sofferto le restrizioni ripetute, tende a produrre fermentazione e ritenzione. Stare in piedi tutto il giorno poi non aiuta la circolazione, e il ristagno di liquidi nella parte bassa del corpo peggiora la sensazione.
L'errore che vedo ripetersi nelle donne con la tua storia è quello di cercare l'ennesima restrizione calorica come soluzione. Tagliare ancora le calorie a questo punto sarebbe il modo più veloce per perdere altro muscolo e rallentare ulteriormente il metabolismo. E tu lo sai già, perché l'hai vissuto. La strada è diversa, e passa da due cose precise: nutrire il muscolo (senza fare la fame) e stimolarlo (con un piano coerente).
Dal punto di vista alimentare, il primo cambiamento che consiglio alle donne vegetariane che seguo è aumentare la quota proteica in modo strategico relazionandola a carbo di qualità. Uova, latticini se li tolleri, legumi abbinati a cereali integrali, tofu, tempeh, edamame. L'obiettivo è avere una fonte proteica strutturata a ogni pasto, non relegata a un contorno. Questo da solo, nella maggior parte dei casi, riduce la voglia di dolce nel giro di pochi giorni perché stabilizza la risposta glicemica. Aggiungi un po' di grassi buoni al pasto (frutta secca, olio extravergine, avocado) e il senso di sazietà cambia completamente. Non ti sto parlando di mangiare meno. Ti sto parlando di mangiare in modo diverso, con la stessa quantità o a volte anche di più.
Per il tono muscolare, quello che serve è un lavoro di forza mirato e costante. Non hai bisogno di una palestra. Due o tre sessioni a settimana da venti-venticinque minuti, a casa, con il peso del corpo e magari un paio di elastici di resistenza, sono più che sufficienti per iniziare a ricostruire quello che le diete hanno tolto. Squat, affondi, ponte glutei, piegamenti, rematori con elastico. Esercizi semplici, che puoi fare nel tuo salotto dopo il lavoro. Il muscolo risponde allo stimolo a qualsiasi età, e a quarant'anni il potenziale di miglioramento è ancora enorme. Quello che cambia rispetto ai vent'anni è che serve più costanza e regolarità, non più fatica ! Ma soprattutto serve non allenarsi a caso ma seguire un piano coerente e personalizzato.
Da quello che ho potuto osservare con le donne che seguono questo tipo di lavoro, i primi segnali visibili arrivano di solito già nelle primissime settimane. Non parlo di numeri sulla bilancia, parlo di come ti stanno i vestiti, di come ti senti quando ti muovi, di quella sensazione di "pienezza sana" che sostituisce lo svuotamento. È lo stesso modo di lavorare che applico nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo insieme sia la parte alimentare che quella di allenamento in base alla situazione reale di ogni donna.
Il punto, se ci pensi, è semplice. Il tuo corpo non ha bisogno di un'altra dieta. Ha bisogno di essere ricostruito con pazienza, partendo dalle proteine giuste, da uno stimolo muscolare regolare e da un'alimentazione che non ti lasci affamata due ore dopo. Se vuoi avere un quadro chiaro di dove sei oggi dal punto di vista metabolico, il bilancio metabolico può essere un buon primo passo per capire da dove partire senza andare a tentativi.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Wyatt P et al. (2021). Postprandial glycaemic dips predict appetite and energy intake in healthy individuals. Nature Metabolism.
I risultati suggeriscono che un pasto sbilanciato verso i carboidrati e povero di proteine e grassi provoca un rapido picco glicemico seguito da un calo che stimola la fame e la voglia di dolce
Leidy HJ et al. (2015). The role of protein in weight loss and maintenance. The American Journal of Clinical Nutrition.
I risultati suggeriscono che aumentare la quota proteica nel pasto migliora la sazietà e stabilizza la risposta glicemica, riducendo la ricerca di cibo dolce
Fragiadakis GK et al. (2020). Long-term dietary intervention reveals resilience of the gut microbiota despite changes in diet and weight. The American Journal of Clinical Nutrition.
I risultati suggeriscono che le restrizioni caloriche ripetute possono alterare il microbiota intestinale, contribuendo a gonfiore e fermentazione
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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