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Snella By Gabriella Vico
Tonificare le gambe senza ingrossarle con i pesi

Tonificare le gambe senza ingrossarle con i pesi

Domanda di una donna

"Ciao, sto già seguendo degli allenamenti con costanza. Ho una scheda di allenamento da eseguire a casa ma sto notando che probabilmente per l'aumento della massa muscolare e quindi dei muscoli che pesano di più del grasso invece di diminuire quello che mi basterebbe, ovvero 1/2kg, mi ritrovo 1/2kg in più, pur essendo una persona che cura la propria alimentazione e che alterna esercizi a corpo libero e con pesi (tre volte a settimana) a cardio in salita in modo da raggiungere la zona z2 per due-tre volte a settimana. A me piacerebbe avere un corpo ancor più tonico soprattutto nelle gambe ma senza ingrossarle (perché purtroppo è ciò che un po' mi sta accadendo).. Potrei anche inviarti qualche fotografia della mia situazione che ammetto essere buona, non mi posso lamentare ma mi piacerebbe essere più tonica senza ingrossare. Vorrei aggiungere che non mi interessa assumere integratori per la perdita di peso o simili, voglio solo concentrarmi sul movimento con pesi e a corpo libero mirato e personalizzato per me. Aggiungo che svolgo gli esercizi xdue volte a settimana la mattina alle 5:15 a stomaco vuoto per poco più di una oretta considerando anche lo stretching, mentre il terzo giorno la domenica nel pomeriggio perché ho più tempo a disposizione. Penso di aver scritto abbastanza per farmi un po' conoscere. Attendo tue info. Potrei poi inviare la scheda di allenamento che sto già seguendo solo per mostrare cosa sto facendo e da che livello parto. Grazie"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

1 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Allenarsi cinque volte a settimana è probabilmente troppo, e quel "gonfiore" alle gambe è quasi sempre ritenzione di acqua e glicogeno da sovrallenamento, non massa muscolare in eccesso. Riduci a tre sessioni di forza ben strutturate, preferisci esercizi a corpo libero o con elastici sulle gambe e lascia al corpo il tempo di recuperare. Meno volume e più riposo sono spesso la chiave per ottenere gambe più asciutte e toniche.

Le gambe che rispondono ai pesi "gonfiandosi" invece di asciugarsi sono un segnale preciso, e nella maggior parte dei casi non c'entra il muscolo in sé. C'è un meccanismo che molte donne non conoscono e che cambia completamente la prospettiva su quello che sta succedendo.

Quando ti alleni con i pesi in modo intenso e frequente, il muscolo attraversa un processo di riparazione e adattamento che comporta una maggiore ritenzione di acqua e glicogeno all'interno delle fibre muscolari. Questo è normale, fa parte di come il corpo si rafforza. Ma nelle donne, soprattutto intorno ai 40 anni, gli ormoni femminili tendono a influenzare anche la distribuzione dei liquidi, e le gambe sono spesso il punto dove questa ritenzione si accumula di più. Quello che percepisci come "ingrossamento" nella maggior parte dei casi non è massa muscolare in eccesso. È il muscolo che trattiene più acqua del necessario perché è costantemente sotto stimolo, senza mai avere il tempo di recuperare davvero e "asciugarsi".

E qui arriviamo al punto centrale. Cinque o sei sessioni a settimana con pesi e cardio sono tante. Sono davvero tante, sono troppe. L'errore che osservo più spesso nelle donne già in forma e motivate è proprio questo: allenarsi troppo, pensando che di più significhi meglio. Il corpo femminile non risponde come quello maschile al volume di allenamento. Superata una certa soglia, il cortisolo sale, il recupero diventa insufficiente e il corpo tende a trattenere liquidi, soprattutto nella parte inferiore. Il peso che sale leggermente sulla bilancia, in una donna che mangia bene e si allena tanto, è quasi sempre acqua e infiammazione da sovrallenamento. Non grasso.

Quello che consiglio alle donne nella tua situazione è controintuitivo ma funziona: ridurre la frequenza. Tre sessioni di forza a settimana, ben strutturate, sono più che sufficienti per mantenere e migliorare il tono muscolare. E parlo di sessioni che puoi fare tranquillamente a casa con un paio di manubri leggeri e degli elastici di resistenza, senza bisogno di carichi pesanti. Il punto non è sollevare il più possibile, ma lavorare con il giusto stimolo e poi lasciare al corpo il tempo di rispondere. Nei giorni di riposo attivo puoi camminare, fare stretching, muoverti a bassa intensità. Ma il muscolo ha bisogno di giorni in cui non viene sollecitato.

Un altro aspetto che vale la pena considerare riguarda il tipo di lavoro sulle gambe. Se fai molti squat pesanti, affondi con carico, leg press e movimenti simili ad alto volume, stai dando uno stimolo ipertrofico importante ai quadricipiti e ai glutei. Per le gambe, nella mia esperienza funziona meglio un lavoro più mirato: esercizi a corpo libero o con elastici che enfatizzano la fase eccentrica, il controllo del movimento e l'attivazione dei muscoli stabilizzatori. Pensa a squat bulgari senza peso, ponte glutei con elastico, affondi laterali lenti. Meno carico, più qualità. Le gambe rispondono benissimo a questo tipo di stimolo, tendono ad asciugarsi invece di gonfiarsi e la cosa più importante non é quale esercizio sceglierai ma come li combini tra loro affinché siano efficaci (numero di serie, ripetizioni, metodo utilizzato, tempo di recupero.. ) Tutto questo si chiama : PIANO DI ALLENAMENTO legato ovviamente ad un regime alimentare corretto.

Dal punto di vista nutrizionale, se mangi bene e sei già in forma, probabilmente non c'è molto da stravolgere. L'unica cosa che verificherei è l'apporto di sodio e l'idratazione. Quando il corpo è in uno stato di stress da sovrallenamento, anche piccoli squilibri tra sodio e acqua possono amplificare la ritenzione nelle gambe. Bere di più, ridurre il sale aggiunto e assicurarsi di avere abbastanza potassio e magnesio dalla verdura e dalla frutta sono accorgimenti semplici che nella pratica fanno una differenza visibile nel giro di poche settimane.

La maggior parte delle donne che seguo e che arrivano con questo stesso problema nota un cambiamento evidente nelle gambe già dopo due settimane di riduzione del volume di allenamento. Le gambe si sgonfiano, la silhouette migliora, e spesso anche il peso sulla bilancia scende. Sembra assurdo, ma allenarsi meno produce un risultato migliore quando il problema è proprio l'eccesso di stimolo. È lo stesso principio che applico nel mio programma di coaching personalizzato: calibrare lo stimolo sulla risposta individuale del corpo, non su una regola fissa uguale per tutte.

Se vuoi avere un quadro più chiaro di come il tuo corpo sta rispondendo all'allenamento e all'alimentazione che fai oggi, il bilancio metabolico può aiutarti a capire da dove partire per aggiustare il tiro. A volte basta cambiare pochi dettagli per sbloccare una situazione che sembra non avere soluzione. Il tuo corpo ti sta già dicendo cosa gli serve: meno volume, più recupero, e uno stimolo più intelligente sulle gambe.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Schoenfeld BJ (2010). The mechanisms of muscle hypertrophy and their application to resistance training. Journal of Strength and Conditioning Research.

    I risultati suggeriscono che il muscolo trattiene più acqua e glicogeno durante il processo di riparazione e adattamento dopo l'allenamento con i pesi

    DOI: 10.1519/JSC.0b013e3181e840f3

    PubMed: 20847704

  • Stachenfeld NS (2008). Sex hormone effects on body fluid regulation. Exercise and Sport Sciences Reviews.

    I risultati suggeriscono che gli ormoni femminili influenzano la distribuzione dei liquidi corporei, con maggiore ritenzione nella parte inferiore del corpo

    DOI: 10.1097/JES.0b013e31817be928

    PubMed: 18580296

  • Roach PJ et al. (2012). Glycogen and its metabolism: some new developments and old themes. Biochem J.

    I risultati suggeriscono che il glicogeno e il suo metabolismo intramuscolare regolano l'accumulo di energia e acqua nelle fibre muscolari durante il recupero post-esercizio.

    DOI: 10.1042/bj20111416

    PubMed: 22248338

  • Maffiuletti NA et al. (2016). Rate of force development: physiological and methodological considerations. Eur J Appl Physiol.

    I risultati suggeriscono che la velocità di sviluppo della forza è determinata dall'attivazione neuromuscolare rapida e migliora con allenamento esplosivo e di resistenza pesante.

    DOI: 10.1007/s00421-016-3346-6

    PubMed: 26941023

  • Rettberg JR et al. (2014). Estrogen: a master regulator of bioenergetic systems in the brain and body. Front Neuroendocrinol.

    I risultati suggeriscono che gli estrogeni regolano il metabolismo energetico cerebrale e corporeo; il loro declino in perimenopausa altera distribuzione dei liquidi e adiposità.

    DOI: 10.1016/j.yfrne.2013.08.001

    PubMed: 23994581

  • Nash D et al. (2023). IL-6 signaling in acute exercise and chronic training: Potential consequences for health and athletic performance. Scand J Med Sci Sports.

    I risultati suggeriscono che l'IL-6 rilasciata dal muscolo durante esercizio intenso media risposte infiammatorie e anti-infiammatorie influenzando il recupero e la ritenzione idrica.

    DOI: 10.1111/sms.14241

    PubMed: 36168944

  • Vasudevan A et al. (2022). Motivational Factors and Barriers Towards Initiating and Maintaining Strength Training in Women: a Systematic Review and Meta-synthesis. Prev Sci.

    I risultati suggeriscono che le donne incontrano barriere specifiche nell'allenamento con i pesi, tra cui stigma di genere e scarsa conoscenza, che influenzano aderenza e risultati.

    DOI: 10.1007/s11121-021-01328-2

    PubMed: 34800250

  • Athanasiou N et al. (2023). Endocrine responses of the stress system to different types of exercise.. Rev Endocr Metab Disord.

    I risultati suggeriscono che la risposta dell'asse HPA all'esercizio di resistenza dipende da intensità e volume: un eccesso di stimolo eleva il cortisolo basale.

    DOI: 10.1007/s11154-022-09758-1

    PubMed: 36242699

  • Holtzman B, Ackerman KE. (2021). Recommendations and Nutritional Considerations for Female Athletes: Health and Performance.. Sports Med.

    I risultati suggeriscono che le fluttuazioni di estrogeni e progesterone nelle donne influenzano metabolismo e ritenzione idrica durante le diverse fasi del ciclo mestruale.

    DOI: 10.1007/s40279-021-01508-8

    PubMed: 34515972

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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