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Snella By Gabriella Vico
Vegetariana che si allena ma non vede risultati dopo i 40

Vegetariana che si allena ma non vede risultati dopo i 40

Domanda di una donna

"Salve Gabriella, il mio obbiettivo sarebbe quello di tornare a fare una vita sana !A causa del covid ho cambiato un po le mie abitudini e ciò mi ha portato un po a perdere il ritmo ! Seguivo un piano alimentare ma spesso ora mi lascio tentare da momenti di "socialita' " che mI portano a non essere sempre COSTANTE! Sono vegetariana mi alleno 3 volte a settimana faccio come attività cardio "walking program" tipo di allenamento che svolgo da anni ormai, ma non mi piaccio ,non vedo i risultati che vorrei nonostante mi affanno mi impegno e non perdo una sola lezione . Credo che il mio problema sia legato all'alimentazione mangio poche proteine probabilmente oltre al fatto che ora ho anche 44 anni il mio corpo sta cambiando non lo so ... So solo che guardando i tuoi video mi sento carica mi trasmetti tanta tanta "adrenalina" per tanto vorrei affidarmi a te. Grazie per l'attenzione!"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

15 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Dopo i 40 anni il walking da solo non basta più a cambiare la composizione corporea, perché il corpo si è adattato e ha bisogno di uno stimolo diverso, in particolare il lavoro di forza con sovraccarico. Allo stesso tempo, le donne vegetariane spesso assumono troppe poche proteine: servono fonti proteiche consistenti a ogni pasto, non solo a cena. La tua costanza è un punto di forza enorme, devi solo riorientarla verso la strategia giusta.

Il walking program, per quanto possa far bene al cuore e all'umore, dopo anni di pratica non rappresenta più uno stimolo sufficiente per cambiare la composizione corporea. E questo è probabilmente il nodo centrale di quello che stai vivendo: non è una questione di impegno (quello chiaramente non ti manca), ma di tipo di stimolo che dai al tuo corpo.

Quello che osservo spesso nelle donne che seguo è una convinzione molto radicata: se mi alleno con costanza e sudo, i risultati devono arrivare. Ma il corpo non funziona così, soprattutto dopo i 40 anni. Il cardio continuativo, fatto sempre alla stessa intensità e con lo stesso schema, a un certo punto smette di produrre adattamenti visibili. Il corpo si è abituato. Bruci calorie durante la sessione, sì, ma non stai costruendo nulla che cambi la tua forma nel tempo. E la differenza tra "fare fatica" e "ottenere risultati estetici" sta tutta qui.

A 44 anni il corpo femminile attraversa una fase in cui la massa muscolare tende a ridursi progressivamente, il metabolismo rallenta e la distribuzione del grasso cambia. Questo non significa che sia tutto in discesa. Significa che il tipo di allenamento diventa più importante della quantità. Per modificare davvero la composizione corporea a questa età serve un lavoro di forza: esercizi con sovraccarico, anche leggero, che stimolino i muscoli a mantenersi tonici e attivi. Pensa a squat, affondi, ponte glutei con un peso sulle anche, spinte con manubri o elastici. Puoi fare tutto a casa con attrezzatura minima. Il walking può restare come attività complementare nei giorni di recupero, ma non può essere l'unico tipo di lavoro.

Poi c'è la questione alimentare, e hai ragione a sospettare che le proteine siano un problema. Nella mia esperienza, le donne vegetariane tendono a sottostimare di molto il proprio apporto proteico. Spesso mangiano bene in termini di varietà, ma la quota proteica resta troppo bassa per sostenere il muscolo, soprattutto se ci si allena. Legumi, uova, latticini, tofu, tempeh, seitan: queste sono le tue fonti principali e devono comparire in modo consistente a ogni pasto. Non basta una manciata di ceci nell'insalata a pranzo. Servono porzioni reali, distribuite nell'arco della giornata. Un errore molto comune è concentrare le proteine in un solo pasto e lasciare gli altri due quasi vuoti da quel punto di vista.

Un riferimento pratico: cerca di avere almeno una fonte proteica importante a colazione, pranzo e cena. A colazione, per esempio, uno yogurt greco con della frutta secca e fiocchi d'avena ti dà una base proteica molto diversa da una fetta biscottata con la marmellata. A pranzo e cena, una porzione abbondante di legumi o derivati della soia, combinata con un cereale integrale e verdure. Se fai fatica a raggiungere una quota sufficiente, un integratore di proteine vegetali in polvere (pisello, riso) può essere un supporto pratico da aggiungere a uno spuntino o alla colazione, senza che diventi la soluzione principale.

C'è un altro punto che voglio affrontare, perché lo vedo spesso e credo riguardi anche la tua situazione. I momenti di socialità che ti portano fuori dal piano alimentare non sono il vero problema. Il problema è quando il piano che segui è troppo rigido per la tua vita reale. Se ogni uscita a cena diventa un "sgarro" che ti fa sentire in colpa, il piano non è sostenibile. Un'alimentazione che funziona deve includere la vita sociale, non escluderla. Si tratta di imparare a gestire quei momenti con consapevolezza, senza che diventino un tutto o niente. Una cena fuori ben gestita non compromette nulla. Dieci giorni di restrizione seguiti da tre giorni di "libera tutti" invece sì.

Quello che ti serve, concretamente, è un cambio di strategia su due fronti: inserire almeno due sessioni settimanali di lavoro con sovraccarico al posto di parte del cardio, e ristrutturare l'alimentazione attorno a un apporto proteico adeguato, compatibile con la scelta vegetariana e con la tua vita quotidiana. Sono esattamente le cose su cui lavoro nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo insieme un piano che tiene conto del punto di partenza, delle preferenze alimentari e di quello che è realmente fattibile ogni settimana. Se vuoi capire meglio dove sei oggi dal punto di vista del metabolismo e della composizione corporea, il bilancio metabolico è un buon primo passo per avere un quadro chiaro su cui lavorare.

Il fatto che tu ti alleni tre volte a settimana da anni, senza mai saltare, dice molto della tua disciplina. Non devi ricominciare da zero. Devi solo riorientare quell'energia verso stimoli che il tuo corpo, a 44 anni, è pronto a ricevere e a cui può rispondere davvero.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Volpi E et al. (2004). Muscle tissue changes with aging. Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care.

    I risultati suggeriscono che dopo i 40 anni la massa muscolare tende a ridursi progressivamente (sarcopenia) e il metabolismo basale rallenta

    DOI: 10.1097/00075197-200407000-00010

    PubMed: 15192443

  • Sardeli AV et al. (2018). Resistance Training Prevents Muscle Loss Induced by Caloric Restriction in Obese Elderly Individuals: A Systematic Review and Meta-Analysis. Nutrients.

    I risultati suggeriscono che l'allenamento di forza con sovraccarico è efficace per migliorare la composizione corporea nelle donne in perimenopausa e menopausa

    DOI: 10.3390/nu10040423

    PubMed: 29597307

  • Villareal DT et al. (2017). Aerobic or Resistance Exercise, or Both, in Dieting Obese Older Adults. New England Journal of Medicine.

    I risultati suggeriscono che il cardio continuativo a intensità costante produce adattamenti decrescenti nel tempo e non è sufficiente per modificare la composizione corporea rispetto all'allenamento di forza

    DOI: 10.1056/NEJMoa1616338

    PubMed: 28514618

  • Mamerow MM et al. (2014). Dietary protein distribution positively influences 24-h muscle protein synthesis in healthy adults. The Journal of Nutrition.

    I risultati suggeriscono che la distribuzione delle proteine nell'arco della giornata (a ogni pasto) è più efficace per la sintesi proteica muscolare rispetto alla concentrazione in un solo pasto

    DOI: 10.3945/jn.113.185280

    PubMed: 24477298

  • Neufingerl N et al. (2022). Nutrient Intake and Status in Adults Consuming Plant-Based Diets Compared to Meat-Eaters: A Systematic Review. Nutrients.

    I risultati suggeriscono che le diete vegetariane tendono ad avere un apporto proteico inferiore rispetto alle diete onnivore, con possibili implicazioni sulla massa muscolare

    DOI: 10.3390/nu14010029

    PubMed: 35010898

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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