
Riprendere ad allenarsi dopo uno stop lungo con diastasi
Domanda di una donna
"Ho sempre fatto sport ma da qualche tempo per motivi personali non ho più fatto nulla. Vorrei ritonificare i muscoli senza ingrossare troppo ed eliminare la ritenzione. Mi piacerebbe essere costante e mantenermi in forma, lo sport mi fa stare bene. Ho fisico da nuotatrice spalle larghe, non ho fisico minuto altezza 1,71 mangio bene a volte mi concedo qualche dolcetto. Ho avuto due figli adesso grandi ho una leggera diastasi addominale pertanto mi porto dietro una leggera pancetta. Riuscirei ad allenarmi la sera per massimo un’ora a sera per tre sere massimo la settimana ( sabato e domenica vado in bici o a camminare con mio marito o mia sorella). Ho a disposizione manubri da 3 e 5kg. Kettlebell da 6kg, elastico,"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
13 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Con una diastasi anche lieve, la priorità è riattivare il trasverso dell'addome prima di tutto il resto, altrimenti rischi di allenarti senza mai risolvere quella sensazione di pancia che non dipende dal grasso. Con manubri leggeri e tre sere a settimana puoi ottenere un corpo più definito e compatto senza alcun rischio di ingrossare, soprattutto a 45 anni. Assicurati anche di avere una fonte proteica a ogni pasto principale, è il cambiamento che fa più differenza sulla composizione corporea.
La diastasi addominale cambia completamente il modo in cui dovresti reimpostare l'allenamento, e questo è un punto che molte donne sottovalutano quando riprendono dopo uno stop lungo. Non perché sia un problema grave, ma perché la parete addominale ha un funzionamento diverso quando c'è quella separazione, anche se lieve. E se non ne tieni conto, rischi di allenarti con impegno senza mai risolvere quella sensazione di pancetta che in realtà non dipende dal grasso, ma da come lavora (o non lavora) il tuo core profondo.
Con il tuo fisico da nuotatrice, la tua storia sportiva e la struttura che descrivi, non hai un problema di massa muscolare da costruire da zero. Hai un corpo che ha una memoria atletica importante e che risponderà velocemente agli stimoli giusti. Il punto è proprio questo: gli stimoli giusti. Perché quelli sbagliati, soprattutto a livello addominale, possono peggiorare la diastasi invece di migliorarla.
Ti spiego cosa succede. Quando c'è una diastasi, anche lieve, la linea alba (il tessuto connettivo che unisce i due retti addominali) ha perso parte della sua tensione. Questo significa che ogni volta che fai un classico crunch, o qualsiasi esercizio che crea una forte pressione addominale verso l'esterno, stai spingendo i visceri contro una parete che non riesce a contenerli bene. Il risultato? La pancia sembra più gonfia, non meno. Quello che serve è l'opposto: riattivare il trasverso dell'addome, il muscolo più profondo, quello che funziona come un corsetto naturale. È lui che tiene tutto dentro e che dà alla pancia quell'aspetto piatto e compatto.
Nella mia esperienza con donne che hanno avuto gravidanze e riprendono dopo anni, la prima fase di lavoro non dovrebbe mai essere "bruciare calorie" o "fare tanti esercizi". Dovrebbe essere riconnettere il core. Esercizi come il dead bug, il bird dog, le respirazioni diaframmatiche con attivazione del pavimento pelvico: sembrano poco, ma sono il lavoro che fa davvero la differenza sulla pancia. Dedica le prime due o tre settimane a questo tipo di attivazione, inserendolo come riscaldamento di ogni sessione (10-12 minuti). Poi lo mantieni come apertura di ogni allenamento anche quando passi a esercizi più intensi.
Per la struttura delle tue tre sere, con l'attrezzatura che hai a disposizione puoi fare un lavoro eccellente. I manubri da 3 e 5 kg, il kettlebell da 6 kg e l'elastico sono più che sufficienti per una fase di ripresa. Ti suggerisco di organizzare le sessioni in modo che ogni sera abbia un focus leggermente diverso: una sessione più orientata alla parte inferiore del corpo (affondi, squat, ponte glutei con elastico, stacchi rumeni con manubri), una alla parte superiore (rematore con manubrio, press con manubri da terra, tirate con elastico, push-up sulle ginocchia o al muro se necessario), e una sessione a circuito che mescola tutto con ritmo un po' più sostenuto usando il kettlebell per swing e goblet squat. Il kettlebell da 6 kg è leggero, ma per riprendere va benissimo: concentrati sulla qualità del movimento e sulla connessione con il core durante ogni esercizio.
Una cosa importante sulla paura di "ingrossare troppo". Con il tuo tipo di fisico, spalle larghe e struttura atletica, capisco la preoccupazione. Ma a 45 anni, dopo uno stop lungo, con manubri da 3-5 kg, il rischio di ipertrofia significativa non esiste. Il corpo femminile non ha il profilo ormonale per costruire massa muscolare in modo vistoso, e con quei carichi stai lavorando sulla tonificazione e sulla densità muscolare, non sull'aumento di volume. Quello che noterai è che i muscoli diventano più definiti e compatti, non più grossi. E il bello è che più massa muscolare attiva hai, più il tuo metabolismo lavora a tuo favore anche a riposo, il che aiuta moltissimo anche con la ritenzione idrica.
A proposito di ritenzione: il fatto che tu faccia bici e camminate nel weekend è già un ottimo punto. Il movimento a bassa intensità e costante è uno dei modi migliori per favorire il ritorno venoso e linfatico. Se vuoi potenziare l'effetto, prova a chiudere ogni sessione serale con 5 minuti di gambe al muro (sdraiate, gambe appoggiate verticalmente alla parete) respirando con calma. Sembra banale, ma la combinazione di drenaggio posturale e respirazione profonda ha un impatto reale sulla ritenzione, soprattutto nella seconda parte della giornata. Sul fronte alimentare, visto che dici di mangiare bene, l'unica cosa che ti chiedo di verificare è l'apporto di acqua e il consumo di sodio nascosto: salumi, formaggi stagionati, prodotti confezionati. Spesso la ritenzione non dipende da quanto bevi, ma da quanto sodio assumi senza rendertene conto.
Il dolcetto ogni tanto non è un problema. Lo diventa solo se è quotidiano e se sostituisce nutrienti che ti servono, come le proteine. A 45 anni, con l'obiettivo di ritonificare, assicurati di avere una fonte proteica a ogni pasto principale: uova, pesce, carne bianca, legumi, yogurt greco. Questo è il singolo cambiamento alimentare che fa più differenza sulla composizione corporea quando si riprende ad allenarsi. Se vuoi avere un quadro più chiaro di dove sei oggi e di come il tuo corpo sta rispondendo, il bilancio metabolico è un buon punto di partenza per capire su cosa concentrarti davvero.
Un'ultima cosa. Hai scritto che lo sport ti fa stare bene, e questo è il motore più potente che puoi avere. Il fatto che tu abbia già un'abitudine attiva nel weekend e la voglia di riprendere con costanza ti mette in una posizione molto migliore di quanto probabilmente pensi. Il lavoro che ti propongo non è complicato, ma richiede attenzione ai dettagli, soprattutto nella gestione della diastasi e nella progressione dei carichi. Se senti il bisogno di avere una guida più strutturata e cucita sulla tua situazione, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne che seguo.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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