
Tornare in forma dopo due gravidanze con limitazioni fisiche
Domanda di una donna
"Ciao sono Luana ho 38 anni, ho avuto due gravidanze e sono sempre stata tra i 48 e 54 kg. Ma adesso sono 62 kg e mi sento gonfia, stanca, pesante. Ho un problema di iperlassita legamentosa e perdo facilmente tono muscolare quindi sono costretta a dover fare sempre attività fisica. Ho due figli di 16 e 13 anni, e con le gravidanze la pancia non è più tornata piatta come prima e la desidero tanto. Inoltre accumulo grasso facilmente nelle braccia, zona lombare e cosce. Dopo le gravidanze ho gli anelli dell amore e i fianchi più accentuati. Ho problemi di circolazione quindi non posso caricare pesi pesanti ma solo cose molte leggere, per le braccia invece nessun problema. Vorrei perdere peso e sentirmi di nuovo leggera e con u corpo asciutto e tonico. Mi puoi aiutare ?"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
29 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Dopo due gravidanze il punto non è solo perdere peso ma ricostruire tono muscolare e ridurre la ritenzione idrica. Con la tua iperlassità servono esercizi di forza controllata a tempo lento, un lavoro specifico sui muscoli profondi dell'addome e un'alimentazione strutturata con proteine adeguate a ogni pasto, senza diete drastiche.
L'iperlassità legamentosa cambia completamente il modo in cui va costruito un programma di allenamento, e questo è un punto che quasi nessuno considera quando si parla di "tornare in forma dopo le gravidanze". La maggior parte dei consigli generici che trovi online non tiene conto del fatto che le tue articolazioni hanno bisogno di un lavoro diverso, più controllato, con una logica precisa. E il bello è che questo tipo di lavoro, fatto bene, è anche quello che dà i risultati migliori sulla tonificazione.
Partiamo da quello che sta succedendo davvero. Sei passata da un peso storico di 48-54 kg a 62 kg, e questo aumento non è solo grasso: una parte è probabilmente ritenzione idrica, legata ai problemi di circolazione che descrivi, e una parte è perdita di tono muscolare che si è accumulata nel tempo. Quando il muscolo perde densità, il corpo appare più gonfio e meno definito anche a parità di peso. Questo spiega quella sensazione di pesantezza che senti, che non dipende solo dai chili sulla bilancia ma da come il tuo corpo è composto oggi.
Il punto centrale, nel tuo caso, è che hai una condizione di iperlassità che ti fa perdere tono più facilmente della media. Questo significa che per te l'allenamento non è un optional, come hai giustamente capito, ma è anche vero che il tipo di allenamento conta più della quantità. L'errore che vedo spesso in situazioni simili è pensare che siccome non si possono caricare pesi pesanti sulle gambe, allora bisogna compensare con tanto cardio o tante ripetizioni leggere. Non funziona così. Il cardio eccessivo, specialmente ad alto impatto, in presenza di lassità legamentosa può peggiorare la situazione articolare senza dare risultati reali sulla composizione corporea.
Quello che funziona è un lavoro di forza controllata con tempi di contrazione lenti. Ti faccio un esempio concreto: per le gambe e i glutei, invece di fare squat con carichi pesanti, puoi lavorare con esercizi come il ponte glutei con una pausa di 2-3 secondi in alto, gli affondi statici con il peso del corpo tenendo la posizione, o le accosciate al muro con la schiena appoggiata. Sono tutti movimenti che non stressano la circolazione con carichi esterni ma che, rallentando il tempo sotto tensione, creano uno stimolo muscolare molto efficace. Per le braccia, dove mi dici che non hai limitazioni, puoi lavorare con più libertà: piccoli manubri da 2-4 kg, elastici con resistenza progressiva, e varianti di piegamenti sulle braccia sono più che sufficienti per ridare definizione.
Per la zona della pancia e dei fianchi, devo essere diretta con te. Dopo due gravidanze, la parete addominale ha subìto un allungamento importante, e la pancia piatta non dipende solo dal grasso ma dallo stato dei muscoli profondi dell'addome. Nella mia esperienza con le clienti che hanno avuto gravidanze, il lavoro più efficace non sono i classici crunch, che spesso peggiorano la situazione, ma esercizi di attivazione del trasverso dell'addome: il vacuum addominale, le respirazioni diaframmatiche con contrazione attiva, il dead bug con movimenti lenti e controllati. Questo tipo di lavoro ricostruisce la tenuta della parete addominale dall'interno. I risultati non sono immediati, ma dopo qualche settimana si inizia a notare una differenza reale nella compattezza del ventre.
Sull'alimentazione, il fatto che tu sia sempre stata una persona normopeso mi dice che il tuo metabolismo di base non è compromesso. L'aumento di peso è probabilmente legato a un cambiamento nelle abitudini alimentari che si è sommato nel tempo, magari porzioni leggermente più grandi, qualche pasto saltato che poi porta a compensare la sera, meno attenzione alla qualità dei macronutrienti. Per tornare verso il tuo peso fisiologico, non servono diete drastiche: serve riportare ordine nella struttura dei pasti. Tre pasti principali con una quota proteica adeguata a ogni pasto (uova, pesce, legumi, carni bianche, latticini magri), verdure abbondanti, e una fonte di carboidrati complessi calibrata sull'attività della giornata. La sera, se non ti alleni nel tardo pomeriggio, puoi ridurre i carboidrati a favore di proteine e verdure. Questo da solo, senza contare calorie, tende a creare quel leggero deficit che ti serve per perdere grasso gradualmente.
Un aspetto che voglio sottolineare riguarda la circolazione. I problemi circolatori che descrivi influenzano sia la ritenzione idrica sia la sensazione di gambe pesanti e gonfie. Due cose che puoi fare ogni giorno senza allenamento: camminare almeno 20-30 minuti a passo sostenuto (la camminata è il miglior alleato della circolazione venosa) e, a fine giornata, tenere le gambe sollevate per 10 minuti. Anche bere acqua a sufficienza, almeno un litro e mezzo al giorno, aiuta a ridurre la ritenzione. Sembrano dettagli, ma nella pratica fanno una differenza visibile nel giro di poche settimane.
Quello che ti consiglio è di iniziare con un lavoro strutturato ma sostenibile, senza cercare di fare tutto insieme. Parti dall'alimentazione e da sessioni brevi di allenamento mirato a casa, con il tuo peso corporeo e magari un paio di elastici. La progressione la costruisci nel tempo, aumentando gradualmente il tempo sotto tensione e la difficoltà degli esercizi. Se vuoi un punto di partenza concreto per capire dove sei oggi e come impostare il percorso, il bilancio metabolico ti permette di avere un quadro chiaro della tua situazione attuale. E se senti il bisogno di un programma costruito sulle tue limitazioni specifiche, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio percorso di coaching personalizzato, dove ogni esercizio e ogni indicazione alimentare vengono adattati alla persona.
Il tuo corpo ha tutte le risorse per tornare asciutto e tonico. Il fatto che tu abbia sempre fatto attività fisica e che conosca bene la tua condizione è già un vantaggio enorme rispetto a chi parte da zero.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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