
Tornare in forma dopo una gravidanza difficile
Domanda di una donna
"Ciao sono Cinzia…sono stata una donna sempre in forma e andavo in palestra ma poi dall’ultima gravidanza che ho avuto andando anche in gestosi ho messo 40 kg in più di liquidi sono arrivata a pesare 100 kg . Prima di partorire contro i 60 kg di partenza e sono passati 4 anni non riesco più a mettermi in forma ho abbandonato tutto anche perché ho una situazione molto complicata del mio metabolismo ho cambiato molti medici e diete e addirittura l’ultimo medico mi disse che io avevo un corpo intossicato e ancora avvelenato appena mangio mi gonfio tutta, dalla pancia che parte dal sotto al seno alle caviglie ho addirittura un numero in più di piede rispetto a prima… Quindi sono molto stanca psicologicamente spero in un tuo aiuto"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
4 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Dopo una gravidanza complicata come la tua, il primo passo indispensabile è un controllo medico aggiornato per capire se ci sono condizioni ancora attive che alimentano il gonfiore. Solo con un quadro chiaro ha senso lavorare su alimentazione regolare, riduzione dei cibi processati e movimento leggero quotidiano per riattivare la circolazione e il drenaggio linfatico.
Quaranta chili di liquidi in gravidanza non sono qualcosa che il corpo dimentica in fretta, nemmeno a distanza di quattro anni. E il fatto che tu sia stata sempre in forma prima rende tutto ancora più frustrante, perché sai com'eri, sai cosa potevi fare, e non capisci perché il tuo corpo non risponde più come prima. Questa sensazione la conosco bene: l'ho vista in tante donne che seguo, ex sportive che dopo una gravidanza particolarmente impegnativa si ritrovano in un corpo che non riconoscono.
La prima cosa che voglio dirti è che la stanchezza psicologica che descrivi non è un segno di debolezza. È la conseguenza logica di anni in cui hai provato, cambiato medici, seguito diete, e il tuo corpo ha continuato a non collaborare. Chiunque sarebbe esausta. Ma proprio perché sei stanca, è importante che il prossimo passo sia quello giusto, non l'ennesimo tentativo alla cieca.
Quello che descrivi, il gonfiore che parte da sotto il seno e arriva alle caviglie, il numero di piede cambiato, il fatto che appena mangi ti gonfi tutta, sono segnali che il tuo corpo sta ancora gestendo un problema di ritenzione idrica importante e infiammazione diffusa. Qui devo essere onesta con te: quando una gravidanza è stata complicata come la tua, con una gestosi di mezzo, il primo passo non può essere un programma di allenamento o una dieta generica. Il primo passo deve essere una valutazione medica aggiornata e approfondita, se non l'hai già fatta di recente, con un endocrinologo o un internista che possa escludere che ci siano condizioni ancora attive che alimentano questa situazione. Quattro anni dopo, il tuo corpo potrebbe aver recuperato completamente dal punto di vista medico, oppure no. E finché non lo sai con certezza, qualsiasi piano alimentare o di allenamento rischia di lavorare contro un ostacolo invisibile.
Detto questo, ci sono cose che posso dirti dalla mia esperienza con donne in situazioni simili, cose che riguardano il modo in cui affronti alimentazione e movimento da qui in avanti, una volta che hai il quadro medico chiaro.
L'errore più comune che vedo in chi ha una storia come la tua è cercare la dieta drastica per recuperare il tempo perso. Dopo quattro anni di frustrazione, la tentazione è tagliare tutto, mangiare il meno possibile, sperare che il peso scenda velocemente. Ma in un corpo che tende già a trattenere liquidi e a gonfiarsi, la restrizione calorica aggressiva peggiora le cose. Il corpo interpreta la restrizione come un ulteriore stress e risponde trattenendo ancora più acqua, rallentando il metabolismo, aumentando il cortisolo. Quello che funziona meglio nella pratica è l'opposto: mangiare in modo regolare, con pasti ben strutturati, senza salti, senza digiuni improvvisati, con una quantità adeguata di proteine distribuite nella giornata e una buona idratazione. Sembra banale, ma per un corpo che è stato sotto stress per anni, la regolarità alimentare è il primo segnale di sicurezza che puoi dargli.
Sul gonfiore che descrivi dopo i pasti, nella mia esperienza con le clienti spesso dipende da combinazioni alimentari che creano fermentazione, da pasti troppo abbondanti concentrati in poche ore della giornata, o da un apporto di sodio e alimenti processati che il corpo non riesce a gestire bene in questa fase. Non ti sto dicendo che è sicuramente questo il tuo caso, ma sono aspetti su cui si può lavorare concretamente. Ridurre i cibi confezionati, aumentare le verdure cotte (che gonfiano meno di quelle crude), distribuire meglio il cibo nelle ore della giornata: sono interventi semplici che spesso danno i primi risultati visibili sul gonfiore nel giro di poche settimane.
Per quanto riguarda il movimento, so che hai abbandonato tutto e lo capisco perfettamente. Ma il tuo corpo ha bisogno di tornare a muoversi, non per bruciare calorie, ma per riattivare la circolazione e il drenaggio linfatico, che nel tuo caso sono probabilmente molto rallentati. Non parlo di tornare in palestra come facevi prima. Parlo di camminare, tutti i giorni, anche solo venti minuti a passo sostenuto. E di fare qualche esercizio a corpo libero a casa che lavori sulla parte inferiore del corpo: affondi leggeri, sollevamenti sui polpacci, squat a parete. Movimenti semplici che aiutano a spingere i liquidi verso l'alto e a ridurre il ristagno nelle gambe e nelle caviglie. Quando il corpo ricomincia a muoversi con costanza, il gonfiore tende a ridursi in modo visibile, anche prima che il peso cambi sulla bilancia.
Un aspetto che non va sottovalutato è quello psicologico. Quattro anni di tentativi falliti lasciano un segno, e la stanchezza che senti non si risolve solo con il piano alimentare giusto. Si risolve quando senti che stai facendo qualcosa che funziona, anche in piccolo. Per questo il mio consiglio è di non porti l'obiettivo di "tornare a 60 chili". Poniti l'obiettivo di sentirti meno gonfia tra un mese. È un traguardo concreto, raggiungibile, e quando lo raggiungi ti dà la spinta per continuare. Il percorso che propongo nel mio programma di coaching personalizzato parte proprio da qui: non da un peso ideale astratto, ma dalla situazione reale in cui ti trovi oggi, con un piano costruito su di te.
Se vuoi avere un quadro più chiaro di dove sei adesso dal punto di vista del metabolismo e della composizione corporea, il bilancio metabolico è un buon punto di partenza. Ti aiuta a capire cosa sta succedendo nel tuo corpo in questo momento, così da non andare più a tentativi. Ma la cosa più importante che puoi fare adesso è assicurarti che il tuo quadro medico sia aggiornato: con una storia di gestosi e una ritenzione così persistente, un controllo approfondito è il primo passo necessario prima di qualsiasi programma.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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