
Tornare in forma dopo 3 gravidanze con l'allenamento a casa
Domanda di una donna
"salve, sono attualmente seguita da un pt online con il quale mi trovo molto bene. Ho un abbonamento fino a fine dicembre di quest'anno. La motivazione che mi spinge a cambiare (non prima di anno nuovo) è sia economica in quanto ad oggi sto spendendo più di € 100,00 mensili, che, sopratutto, mi piacerebbe lavorare con un pt del mio stesso sesso che riesca a capire effettivamente i problemi e le limitazioni femminili. Al momento faccio 4 workout settimanali (a volte anche 5) per un tempo di 50/60 minuti escluso lo stretching. Mi sveglio presto la mattina (verso le 5.30/6) per poter svolgere gli esercizi. Ho un mio spazio in casa dove tengo pesi, bilancere, panca e tapis roulant. Sono mamma di 3 figli di 2/4/6 anni. Il mio obiettivo è avere un fisico asciutto, tonico, pancia piatta, gluteo sodo insomma vorrei tornare ad essere quella che ero prima delle gravidanze. Grazie mille. Silvia"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
18 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Allenarsi con costanza è già un ottimo punto di partenza, ma dopo tre gravidanze serve un lavoro specifico sul core profondo e sul pavimento pelvico, non solo esercizi classici per addome e glutei. Spesso ciò che frena i risultati è una parete addominale che non ha recuperato la sua funzione, unita a un'alimentazione che non supporta la ricomposizione corporea.
Allenarsi quattro o cinque volte a settimana con tre figli sotto i sei anni, svegliandosi alle 5.30 del mattino, non è qualcosa che si improvvisa. Questo dice molto sulla costanza e sulla determinazione che hai già costruito, e significa che il punto di partenza non è la motivazione: quella c'è, ed è solida.
Il desiderio di lavorare con una professionista donna non è un dettaglio estetico. È una scelta che ha un impatto concreto sulla qualità del percorso. Il corpo femminile dopo tre gravidanze ravvicinate ha attraversato cambiamenti profondi: la parete addominale ha subìto uno stress importante, il pavimento pelvico ha lavorato sotto un carico enorme per anni, il tessuto connettivo ha perso elasticità, e la distribuzione del grasso corporeo si è modificata sotto l'influenza ormonale della gravidanza e dell'allattamento. Un professionista uomo può essere tecnicamente preparato, ma nella mia esperienza c'è una differenza reale nel saper leggere questi segnali nel corpo di una donna e nel programmare di conseguenza. Non si tratta solo di empatia: si tratta di competenza specifica.
Quello che noto spesso con donne che arrivano da me dopo percorsi con trainer generalisti è che l'allenamento è ben strutturato dal punto di vista muscolare, ma manca un lavoro mirato su due aree che dopo tre gravidanze diventano decisive: il core profondo e il pavimento pelvico. E non parlo di addominali classici. Parlo del trasverso dell'addome, dei muscoli stabilizzatori profondi, della capacità di gestire la pressione intra-addominale durante gli esercizi. Se questo lavoro non c'è, puoi fare tutti gli squat e gli stacchi del mondo, ma la pancia piatta che cerchi resterà un obiettivo frustrante. Perché spesso quello che vedi non è grasso addominale in eccesso, ma una parete addominale che non ha recuperato la sua funzione.
Un punto su cui vale la pena riflettere: stai facendo 4-5 sessioni da 50-60 minuti. Sono volumi importanti, e con l'attrezzatura che hai a disposizione puoi fare davvero un ottimo lavoro. Ma il volume da solo non è quello che determina il risultato. Quello che conta è come quel volume è distribuito e quale tipo di stimolo stai dando al tuo corpo. Dopo tre gravidanze, con 39 anni e ritmi di vita intensi, il recupero diventa una variabile che pesa quanto l'allenamento stesso. Se dormi dalle 22 alle 5.30 (e con tre bambini piccoli è probabile che il sonno non sia nemmeno continuativo), stai operando con un margine di recupero ridotto. Non sto dicendo di allenarti meno, sto dicendo che la qualità dello stimolo e la gestione del recupero vanno calibrate su quello che il tuo corpo può effettivamente assorbire.
L'altro aspetto che fa la differenza, e che spesso viene sottovalutato, è l'alimentazione. Non so come stai mangiando in questo momento, ma nella pratica con le donne che seguo vedo un pattern ricorrente: mamme che si allenano con grande costanza ma mangiano in modo disordinato, saltando pasti, mangiando quello che avanza dai figli, o riducendo troppo le calorie pensando che sia la strada per "asciugarsi". Il risultato è un corpo che si allena tanto ma non cambia come dovrebbe, perché il segnale nutrizionale non supporta la composizione corporea che vuoi ottenere. L'apporto proteico adeguato, la distribuzione dei pasti nella giornata e un deficit calorico controllato (quando serve) sono i tre pilastri su cui si costruisce quel fisico asciutto e tonico che descrivi. Senza questo, l'allenamento da solo fa metà del lavoro.
Un consiglio concreto che posso darti già da ora: se non lo stai già facendo, dedica almeno una delle tue sessioni settimanali a un lavoro specifico di riattivazione del core profondo e mobilità. Non deve essere una sessione lunga. Anche 25-30 minuti di lavoro mirato sul trasverso, sul diaframma, sulla connessione respiro-pavimento pelvico, con esercizi come il dead bug controllato, il bird dog con attivazione consapevole, il ponte glutei con focus sulla stabilizzazione pelvica. Questo tipo di lavoro non è "facile" o "leggero": è il pezzo che manca in moltissimi programmi post-gravidanza e che fa la differenza sulla qualità visiva dell'addome.
Il fatto che tu stia già pensando al cambio con anticipo, pianificando da gennaio, è un segnale positivo. Ti permette di arrivare preparata e di iniziare un nuovo percorso con le idee chiare. Quello che posso dirti è che il tipo di lavoro che descrivi, tornare al fisico pre-gravidanze con un approccio che tenga conto di tutto quello che il tuo corpo ha attraversato, è esattamente ciò su cui lavoro ogni giorno con le donne nel mio programma di coaching personalizzato. E il costo è inferiore a quello che stai sostenendo ora, il che risolve anche l'aspetto economico.
Se nel frattempo vuoi iniziare a capire dove sei oggi dal punto di vista metabolico e della composizione corporea, il bilancio metabolico è uno strumento utile per avere un quadro chiaro prima di iniziare qualsiasi nuovo percorso. Ti dà informazioni concrete su cui costruire una strategia che funzioni davvero per il tuo corpo, non per un corpo generico.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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