
Tonificare durante un forte dimagrimento dopo i 50 anni
Domanda di una donna
"Sono stata sempre in carne. 3 gravidanze. Nel 2016 addominoplastica con sistemazione dei retti dopo aver perso 16 kg in un anno. Sempre a contrastare il peso. Separazione da mio marito nel 2019. Oscillavo tra 85-84-83 kg e sono alta circa 166 cm. Da giugno mi segue nutrizionista diabetologa e sto assumendo Mounjaro. Ho perso 10 kg ma ancora me ne mancano 6 per arrivare ai 68 kg ( mia meta). Ovviamente comincio ad avere lassità; braccia pipistrello, interno coscia e sotto natica svuotate. Vorrei avere dei muscoli da mostrare ora che sto scendendo di peso. Devo anche farlo per salute. A casa ho un tapis roulant, manubri e pesi della Decathlon, panca piana con schienale movibile, bilanciere ma senza pesi adatti (dischi grande diametro) e TRX. A fine agosto 2023 ho avuto un infarto miocardico ed ora ho uno stent alla coronaria di destra. A tutti i controlli i medici dicono che sto bene."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
17 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Costruire muscolo nelle zone che si stanno svuotando è esattamente ciò che serve per ridare struttura alla pelle dopo un dimagrimento importante, soprattutto dopo i 50 anni. Con i manubri, la panca e il TRX che hai già puoi fare un ottimo lavoro di resistenza progressiva su braccia, cosce e glutei, ma prima di tutto chiedi al tuo cardiologo i parametri precisi entro cui allenarti in sicurezza.
Quando si perde peso in modo significativo dopo i 50 anni, e soprattutto dopo gravidanze e un corpo che ha sempre oscillato, la pelle e i tessuti non seguono lo stesso ritmo del grasso che se ne va. Quello che stai vedendo su braccia, interno coscia e sotto il gluteo non è un difetto del dimagrimento: è il segnale che il tessuto muscolare sotto non è abbastanza sviluppato da "riempire" lo spazio che il grasso sta lasciando. E questo è esattamente il punto su cui puoi lavorare.
Detto chiaramente: la tua situazione cardiologica richiede che qualsiasi indicazione sull'allenamento venga prima discussa con il tuo cardiologo. Non perché tu non possa allenarti, anzi. Ma perché ci sono parametri precisi che solo il medico che ti segue può darti: la frequenza cardiaca massima a cui puoi lavorare, eventuali limiti sulla manovra di Valsalva (il trattenere il respiro sotto sforzo, che con uno stent va gestito con attenzione), e il tipo di sforzo che il tuo cuore oggi tollera bene. Se i controlli sono tutti positivi come dici, è molto probabile che tu abbia ampio margine per fare lavoro con i pesi a intensità controllata. Ma quel "controllata" lo deve definire il cardiologo, non io.
Quello che posso dirti, dal punto di vista della composizione corporea e della mia esperienza con donne in fasi simili, è come ragionare sull'allenamento una volta che hai il via libera medico chiaro.
Il problema che descrivi, braccia "a pipistrello", interno coscia svuotato, gluteo che perde forma, ha una causa precisa: la perdita di peso, specialmente quella rapida, riduce sia il grasso che la massa muscolare. Dopo i 50 anni questo effetto è amplificato, perché il corpo tende già naturalmente a perdere tessuto muscolare anno dopo anno. Quando a questo si aggiunge un dimagrimento importante, il risultato è che la pelle rimane, ma sotto non c'è abbastanza muscolo a darle struttura. L'unico modo reale per contrastare questo effetto è costruire muscolo nelle zone che vuoi riempire. Non con il cardio, non con il tapis roulant, ma con un lavoro di resistenza progressiva mirato su quei distretti.
Hai un'attrezzatura a casa che è più che sufficiente. I manubri e la panca con schienale regolabile ti permettono di lavorare su tutto il corpo in modo efficace. Il TRX è eccellente per il lavoro su glutei e parte posteriore della coscia. Il tapis roulant può servire per il riscaldamento e per mantenere una buona efficienza cardiovascolare, ma non è quello che ti cambierà la forma del corpo. Quello che noto spesso con le donne che seguo è che tendono a usare il tapis roulant come strumento principale e i pesi come accessorio. Nel tuo caso serve esattamente il contrario: i pesi sono il lavoro principale, il tapis roulant è il contorno.
Per le braccia, il problema non è solo il tricipite (che tutti citano) ma anche il bicipite e il deltoide: quando tutta la parte superiore del braccio ha più volume muscolare, la pelle si tende meglio e l'effetto "pipistrello" si riduce visibilmente. Con i manubri puoi fare curl, estensioni sopra la testa, distensioni sulla panca inclinata. Per l'interno coscia, il lavoro con i manubri in mano su affondi laterali e sumo squat è molto più efficace di qualsiasi macchinario da palestra. Per il gluteo e il sotto-gluteo, il TRX ti permette di fare hip thrust a corpo libero con un'instabilità che recluta più fibre, e puoi aggiungere un manubrio sul bacino man mano che diventi più forte. La panca ti serve per gli hip thrust con carico: è uno degli esercizi migliori in assoluto per riempire la zona sotto la natica.
Il punto chiave è la progressione del carico nel tempo. Non basta fare esercizi: bisogna aumentare gradualmente il peso o il volume di lavoro, settimana dopo settimana. Il muscolo cresce solo se riceve uno stimolo crescente. Molte donne restano sugli stessi pesetti per mesi e poi si chiedono perché non vedono cambiamenti. Nel tuo caso, visto che parti probabilmente da una base muscolare ridotta, i progressi iniziali possono essere significativi anche con carichi modesti. Ma serve un piano strutturato, non una serie di esercizi fatti a caso.
C'è un altro aspetto che voglio toccare, ed è l'alimentazione. Stai seguendo una nutrizionista e questo è positivo. Ma con il tipo di dimagrimento che stai facendo, l'apporto proteico diventa decisivo. Se le proteine sono troppo basse, puoi allenarti quanto vuoi: il corpo non avrà il materiale per costruire muscolo. Nella mia esperienza con donne over 50 in fase di dimagrimento, un apporto intorno a 1,2-1,5 grammi di proteine per chilo di peso corporeo è quello che fa la differenza tra perdere peso "svuotandosi" e perdere peso migliorando la forma. Parlane con la tua nutrizionista, perché questo aspetto va coordinato con il piano alimentare che stai già seguendo.
Il fatto che tu abbia già l'attrezzatura, la motivazione e un obiettivo chiaro ti mette in una posizione migliore di quanto pensi. Quello che manca è una struttura di allenamento pensata per te, che tenga conto del tuo livello attuale, dei tuoi limiti cardiologici e delle zone su cui vuoi lavorare. È esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruisco il piano settimana per settimana insieme alla persona. Se invece vuoi prima capire meglio a che punto sei con il tuo metabolismo e la tua composizione corporea, il bilancio metabolico è un buon punto di partenza.
Hai già fatto la parte più difficile: hai deciso di occuparti del tuo corpo, stai perdendo peso e hai gli strumenti a casa. Ora si tratta di usarli nel modo giusto, con la supervisione medica che la tua storia richiede e con un lavoro muscolare mirato che trasformi questo dimagrimento in un cambiamento reale della tua forma.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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