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Snella By Gabriella Vico
Ingrassata per lo stress e fame di dolci: come riprendere in mano il corpo

Ingrassata per lo stress e fame di dolci: come riprendere in mano il corpo

Domanda di una donna

"Sono una"ragazza" di 41 anni di Trieste. Nella vita sono musicista. Da giovane ho praticato fino ai 16 anni basket, perciò l impronta della sportiva ce l'ho. 😊 Purtroppo la musica e altri impegni mi hanno portata ad allontanarmi da esso e nell arco di tot anni mi sono ingrassata e ho messo su tanta cellulite. Sono 1.70 e peso 71 kg.Fino a 6 mesi fa pesavo 65 kg, ma causa stress(dovuto allo stare vicino ad una mamma che non sta tanto bene), ho iniziato a mangiare tanto (e soprattutto dolci e carboidrati, la mia droga). Come obbiettivo vorrei arrivare a 62 kg molto più tonica e debellare la cellulite, se non tutta almeno un tot per farmi rimettere il bikini al mare. A casa ho un bilanciere e pesi che arrivano a 20 kg, 1 kettel. da 4 kg. Adoro gli allenamenti con i pesi, brevi ma intensi e le camminate. Logicamente vicino agli esercizi avrei bisogno di un programma alimentare. Aspetto tue notizie e spero che potrai darmi una mano a raggiungere il mio scopo."


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

9 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Stress e voglia di dolci sono legati a una risposta ormonale concreta, e non si risolvono con la forza di volontà ma costruendo pasti sazianti con abbastanza proteine e carboidrati complessi. Con un bilanciere e un kettlebell puoi fare sessioni brevi e intense che migliorano il tono muscolare e la qualità dei tessuti, mentre le camminate a passo sostenuto aiutano la circolazione e il drenaggio.

Sei chili in sei mesi, concentrati in un periodo di forte stress emotivo: questo non è un semplice "lasciarsi andare", è il corpo che risponde a una situazione pesante cercando conforto nel cibo, e in particolare nei dolci. È una dinamica che conosco bene perché la vedo spesso nelle donne che seguo, e la prima cosa da capire è che non si risolve con la forza di volontà. Si risolve cambiando strategia.

Quando lo stress è alto e prolungato, il cortisolo resta elevato e il corpo chiede zuccheri rapidi. Non è un capriccio: è una risposta ormonale concreta. I dolci e i carboidrati raffinati alzano velocemente la serotonina, che è il neurotrasmettitore del benessere, e per qualche minuto ti senti meglio. Il problema è che l'effetto dura pochissimo, la glicemia crolla, e la fame torna più forte di prima. È un ciclo che si autoalimenta. E più ti sforzi di resistere con la sola determinazione, più il meccanismo si rafforza, perché lo stress della restrizione si somma a quello che già stai vivendo.

L'errore che vedo fare più spesso in situazioni come la tua è partire tagliando drasticamente i carboidrati o eliminando i dolci di colpo. Sembra logico, ma nella pratica produce l'effetto opposto: abbuffate serali, senso di colpa, e un rapporto col cibo che peggiora. Quello che funziona davvero è sostituire, non eliminare. Il tuo corpo sta chiedendo comfort: devi darglielo in una forma che non ti danneggi.

Ti faccio un esempio concreto. Se la sera dopo cena è il momento in cui la voglia di dolce diventa ingestibile, prova a inserire a fine pasto uno yogurt greco intero con un cucchiaino di miele e qualche noce. Ha un sapore dolce, è saziante, e ti dà proteine e grassi buoni che tengono stabile la glicemia durante la notte. Se il momento critico è il pomeriggio, uno spuntino con della frutta fresca e una manciata di mandorle funziona molto meglio di qualsiasi barretta "fit". La fame di dolci si spegne quando i pasti principali sono ben costruiti, con abbastanza proteine e con carboidrati complessi che tengono la glicemia stabile per ore. Riso, patate, pane integrale, legumi: non sono il nemico, anzi. Toglierli è esattamente quello che alimenta la voglia compulsiva di zucchero.

Un punto che fa la differenza e che spesso viene sottovalutato: la colazione. Se al mattino mangi poco o mangi solo carboidrati semplici (biscotti, fette biscottate con marmellata, brioche), stai programmando la giornata per avere picchi di fame e cali di energia. Una colazione con una fonte proteica, come uova, ricotta, yogurt greco, o anche un porridge con proteine in polvere, cambia completamente la qualità delle ore successive. Nella mia esperienza con le clienti, correggere la colazione è spesso il singolo intervento che produce più risultati sulla fame nervosa.

Per quanto riguarda il tuo corpo, hai un vantaggio importante: il tuo passato sportivo. Anni di basket hanno costruito una base muscolare che non scompare del tutto, anche dopo tanto tempo. Il fatto che tu abbia a casa un bilanciere con pesi fino a 20 kg e un kettlebell significa che puoi fare un lavoro serio senza uscire di casa. E il tipo di allenamento che preferisci, breve e intenso, è esattamente quello più efficace per la ricomposizione corporea. Con quell'attrezzatura puoi lavorare bene su squat, stacchi, affondi caricati, hip thrust con il bilanciere, e usare il kettlebell per swing e goblet squat. L'intensità conta più della durata: sessioni da 35-40 minuti ben strutturate, dove carichi in modo progressivo, producono risultati migliori di un'ora di esercizi leggeri. Il tuo obiettivo non è bruciare calorie durante l'allenamento, ma costruire tessuto muscolare che alza il dispendio energetico a riposo e migliora la qualità dei tessuti.

Sulla cellulite voglio essere onesta, perché su questo tema circola di tutto. La cellulite ha una componente strutturale legata agli estrogeni e alla conformazione del tessuto connettivo femminile, e quella non si elimina con nessun allenamento. Quello che puoi migliorare, e molto, è la qualità del tessuto sottocutaneo: riducendo la ritenzione idrica, abbassando la percentuale di grasso e aumentando il tono muscolare, l'aspetto della pelle cambia in modo visibile. Le camminate che già fai sono perfette per la circolazione e il drenaggio. Se riesci a farne almeno quattro a settimana, a passo sostenuto, sono un complemento ideale all'allenamento con i pesi.

Il quadro complessivo è chiaro: hai le basi fisiche, hai l'attrezzatura, hai la mentalità giusta. Quello che ti manca è una struttura alimentare e di allenamento costruita sulla tua situazione attuale, non su quella di cinque anni fa. Se vuoi partire da una fotografia precisa di dove sei oggi, il bilancio metabolico ti permette di capire il tuo punto di partenza reale. E se senti il bisogno di un percorso guidato che tenga conto dello stress che stai vivendo e della fame emotiva, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne.

Un'ultima cosa. Stai attraversando un periodo difficile, e il fatto che tu stia cercando di riprendere in mano il tuo corpo nonostante tutto è già un segnale forte. Non servono rivoluzioni: servono scelte concrete, ripetute ogni giorno, che rispettino quello che stai vivendo invece di ignorarlo.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Chao AM et al. (2017). Stress, cortisol, and other appetite-related hormones: Prospective prediction of 6-month changes in food cravings and weight. Obesity.

    I risultati suggeriscono che quando lo stress è alto e prolungato, il cortisolo resta elevato e il corpo chiede zuccheri rapidi

    DOI: 10.1002/oby.21790

    PubMed: 28349668

  • Wurtman RJ et al. (1995). Brain serotonin, carbohydrate-craving, obesity and depression. Obesity Research.

    I risultati suggeriscono che i carboidrati alzano velocemente la serotonina, che è il neurotrasmettitore del benessere

    DOI: 10.1002/j.1550-8528.1995.tb00215.x

    PubMed: 8653530

  • Leidy HJ et al. (2013). Beneficial effects of a higher-protein breakfast on the appetitive, hormonal, and neural signals controlling energy intake regulation in overweight/obese, "breakfast-skipping," late-adolescent girls. American Journal of Clinical Nutrition.

    I risultati suggeriscono che una colazione ricca di proteine riduce la fame e le voglie durante la giornata

    DOI: 10.3945/ajcn.112.053116

    PubMed: 23446906

  • Aristizabal JC et al. (2015). Effect of resistance training on resting metabolic rate and its estimation by a dual-energy X-ray absorptiometry metabolic map. European Journal of Clinical Nutrition.

    I risultati suggeriscono che costruire tessuto muscolare alza il dispendio energetico a riposo

    DOI: 10.1038/ejcn.2014.216

    PubMed: 25369829

  • Rossi AB et al. (2000). Cellulite: a review. Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology.

    I risultati suggeriscono che la cellulite ha una componente strutturale legata agli estrogeni e alla conformazione del tessuto connettivo femminile

    DOI: 10.1046/j.1468-3083.2000.00016.x

    PubMed: 10972091

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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