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Snella By Gabriella Vico
Sovrappeso da anni e nessun risultato dopo mesi di impegno

Sovrappeso da anni e nessun risultato dopo mesi di impegno

Domanda di una donna

"Ciao sono Sabrina ho 52 anni in sovrappeso da quando ho avuto i mie ragazzi 23 e 21 anni. Nonostante abbia provato tutte le diete (tisanoreica - ducan - chetogenica - pasti sostitutivi e diversi nutrizionisti) scendo sempre molto poco e poi mi fermo. Al momento sto seguendo un percorso da Fit and go con EMS ( 1 volta a settimana) e Vacu fit (1 volta a settimana) e almeno 2-3 volte a settimana 35 min di camminata veloce. Sto seguendo un percorso alimentare con una nutrizionista e sto facendo il Linfodrenaggio una volta settimana (per il microcircolo e edema). Ma tutto questo impegno, sia fisico che economico, non mi da le soddisfazioni che vorrei. Considerando che sto facendo tutto questo da 3 mesi"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

10 aprile 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Dopo vent'anni di diete restrittive il tuo metabolismo si è adattato al ribasso, e le attività che stai facendo oggi non lavorano sulla causa principale: la perdita di massa muscolare. Quello che serve davvero è un allenamento di forza progressivo due o tre volte a settimana, abbinato a un apporto proteico adeguato e calorie sufficienti a sostenere un metabolismo attivo.

Vent'anni di sovrappeso che resiste a qualsiasi dieta non sono un problema di volontà o di impegno. Sono il segnale che il tuo metabolismo si è adattato, e che continuare a cambiare dieta senza cambiare strategia porta sempre allo stesso punto: scendi un po', ti fermi, e riparti da capo.

Quello che descrivi è uno schema che riconosco molto bene nelle donne che seguo, soprattutto quando il sovrappeso risale alle gravidanze e si è consolidato per oltre due decenni. Il corpo, dopo anni di diete restrittive alternate a periodi normali, ha imparato a difendersi. Ogni nuova restrizione calorica viene interpretata come una minaccia, e la risposta è sempre la stessa: il metabolismo rallenta, la perdita si blocca, e il peso si stabilizza su un livello che il corpo considera "sicuro". Non è una questione di quale dieta scegli. Tisanoreica, Dukan, chetogenica, pasti sostitutivi: sono tutte strategie che creano un deficit calorico importante nel breve periodo, ma nessuna di queste insegna al corpo a spendere di più. E dopo vent'anni di questo ciclo, il tuo dispendio energetico a riposo è probabilmente molto più basso di quello che dovrebbe essere per la tua età e il tuo peso.

Ora, guardiamo con onestà quello che stai facendo oggi. Stai investendo tempo, soldi e fatica in cinque attività diverse: EMS, Vacu Fit, camminata, linfodrenaggio, percorso nutrizionale. L'impegno è evidente. Ma il problema è che nessuna di queste attività sta lavorando sulla causa principale del blocco, che è la perdita di massa muscolare accumulata in vent'anni di diete ipocaloriche senza un vero allenamento di forza. L'EMS una volta a settimana è uno stimolo troppo debole e troppo passivo per costruire muscolo in modo significativo. Il Vacu Fit e il linfodrenaggio possono dare un beneficio temporaneo sulla ritenzione idrica, ma non cambiano la composizione corporea. E la camminata, per quanto utile per la salute generale, non è sufficiente per riattivare un metabolismo che si è spento dopo anni di restrizione.

Il punto, se ci pensi, è semplice. Il muscolo è il tessuto che consuma più energia a riposo. Quando una donna perde peso solo con la dieta, senza allenarsi con sovraccarico, perde sia grasso che muscolo. E ogni volta che il peso risale, risale quasi tutto come grasso. Dopo diversi cicli di questo tipo, ti ritrovi con meno muscolo di quando hai iniziato, un metabolismo più lento, e un corpo che risponde sempre meno a qualsiasi restrizione alimentare. È esattamente il motivo per cui scendi poco e poi ti fermi, indipendentemente da quale dieta segui.

Quello che serve a 52 anni, dopo una storia come la tua, non è un'altra dieta. Serve un lavoro strutturato su due fronti: ricostruire massa muscolare con un allenamento di forza progressivo, e riportare gradualmente le calorie a un livello sostenibile che il corpo non interpreti come carestia. Nella mia esperienza, molte donne in questa situazione mangiano troppo poco rispetto a quello che dovrebbero, e questo è parte del problema. Il corpo non ha motivo di accelerare il metabolismo se riceve sempre meno energia.

Per l'allenamento, non servono macchinari sofisticati o sedute passive. Servono esercizi che mettano i muscoli sotto carico reale: affondi, squat con peso, stacchi con manubri, spinte per la parte alta del corpo. Puoi farlo anche a casa con un paio di manubri e un elastico di resistenza, a patto di aumentare progressivamente il carico nel tempo. A 52 anni questo tipo di lavoro non è solo possibile, è il più efficace in assoluto per cambiare la composizione corporea. E non parlo di diventare muscolosa: parlo di dare al tuo corpo un motivo per consumare più energia anche quando sei ferma. Due o tre sessioni a settimana di 30-40 minuti, con esercizi ben scelti e un carico che aumenta nel tempo, fanno più di tutto quello che stai facendo adesso messo insieme.

Sul fronte alimentare, la domanda da farti non è "quale dieta funziona" ma "sto mangiando abbastanza proteine e abbastanza calorie per sostenere un metabolismo attivo?". Dopo vent'anni di diete restrittive, è molto probabile che il tuo apporto proteico sia insufficiente e che le calorie totali siano troppo basse per permettere al corpo di ricostruire tessuto muscolare. Un buon punto di riferimento è portare le proteine a circa 1,5-1,8 grammi per chilo di peso corporeo, distribuite su tutti i pasti della giornata, e assicurarti che l'apporto calorico totale non sia cronicamente sotto il tuo fabbisogno basale. Questo è un lavoro che va calibrato con precisione sulla tua situazione, ed è il tipo di approccio che applico nel mio programma di coaching personalizzato, dove allenamento e alimentazione vengono costruiti insieme, non come due percorsi separati.

Se vuoi avere un quadro chiaro di dove sei oggi e capire cosa sta effettivamente frenando i tuoi progressi, il bilancio metabolico è un buon primo passo. Ti permette di vedere nero su bianco quanto il tuo metabolismo si è adattato e da dove ha senso ripartire, senza tirare a indovinare con l'ennesima dieta diversa.

Una cosa voglio dirtela chiaramente: il fatto che dopo tre mesi non vedi risultati non significa che il tuo corpo non risponde. Significa che lo stimolo che stai dando non è quello giusto. E dopo vent'anni di tentativi, meriti una strategia che lavori con il tuo metabolismo, non contro.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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