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Snella By Gabriella Vico
Riprendere ad allenarsi con fibromialgia e dolori cronici

Riprendere ad allenarsi con fibromialgia e dolori cronici

Domanda di una donna

"Ciao ho 26 anni ex pallavolista … in quanto x problemi posturali, fibromialgia e altro ho smesso con grande dolore . Dopo anni di diete , dolori fisici .. e mancanza di realizzazione vorrei rimettermi in gioco . Vorrei fare professionalmente la ciclista in quanto e’ l unica sport che posso fare ad alti livelli. Vorrei aver un team che mi segua in tutto e mi supporti. Mi piacerebbe incontravi e parlarvi personale … perché ho una storia di vita e d’ atleta fuori dal comune. Ho bisogno di un programma e di essere seguita da atleta professionista e l unica personale ( oltre credo anche la sua squadra) e’ Gabriella Vico ( che vorrei conoscere se possibile di persona o in video chiamata. Ho voglia di spaccare il mondo e voi so che potete aiutarmi. A presto Obiettivo: tonificazione , pesi leggeri( purtroppo ) anche se di forza ne ho molta e alimentazione privilegiata … seguita alla lettera"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

13 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Riprendere a muoverti dopo anni di stop è quasi sempre possibile, ma il punto di partenza deve essere il confronto col medico che ti segue, per definire limiti e progressione. Da lì si può costruire una ripresa graduale, partendo da mobilità e stabilità prima dei carichi, con un'alimentazione strutturata sulla tua situazione reale.

Leggere di una ex pallavolista che vuole tornare a costruire qualcosa di serio col proprio corpo, nonostante tutto quello che ha attraversato, è qualcosa che mi tocca anche a livello personale. Ho vissuto la pallavolo ad alti livelli per sedici anni e so cosa significa quando il corpo ti costringe a fermarti prima di quanto vorresti. Quella frustrazione la conosco bene.

Detto questo, devo essere onesta e chiara con te, perché è il modo migliore in cui posso aiutarti davvero. La fibromialgia è una condizione che richiede un inquadramento medico specifico, e qualsiasi programma di allenamento o alimentazione va costruito in stretta collaborazione con il medico che ti segue per questa problematica. Questo non è un dettaglio: è il punto di partenza. Prima di qualsiasi piano di allenamento, prima di qualsiasi schema alimentare, serve che il tuo medico o lo specialista che ti segue dia indicazioni precise su cosa puoi fare, con quali limiti, e con quale progressione. Io posso lavorare sulla parte di coaching, alimentazione e allenamento, ma solo dentro i confini che il tuo medico stabilisce.

Quello che posso dirti, dalla mia esperienza con donne che convivono con dolori cronici, è che riprendere a muoversi è quasi sempre possibile. Ma il modo in cui lo si fa cambia tutto. L'errore più comune che vedo è voler tornare subito a un'intensità da atleta, perché la testa è ancora lì, anche se il corpo ha bisogno di tempi completamente diversi. E con la fibromialgia questo aspetto diventa ancora più delicato, perché la risposta del corpo allo sforzo non è prevedibile come in una persona senza questa condizione.

Il fatto che tu voglia intraprendere un percorso nel ciclismo a livello agonistico è un obiettivo ambizioso e rispettabile. Però devo essere trasparente: il mio ambito di lavoro è diverso. Io mi occupo di coaching per donne che vogliono migliorare la propria composizione corporea, tonificarsi, riorganizzare l'alimentazione e ritrovare un rapporto sano col proprio fisico. Non preparo atlete per il professionismo sportivo. Per un obiettivo come il tuo servirebbero figure specifiche del mondo ciclistico: un preparatore atletico specializzato in endurance, un medico sportivo, probabilmente un biomeccanico per la posizione in sella, e un nutrizionista sportivo che lavori in sinergia con chi ti segue per la fibromialgia. È un progetto bellissimo, ma richiede un team costruito attorno a quello sport specifico.

Quello su cui invece posso esserti utile, se ti interessa, riguarda la parte che hai citato tu stessa: tonificazione, alimentazione strutturata e ripresa graduale dell'attività fisica. Dopo anni di stop e di diete, il primo lavoro da fare è quasi sempre ricostruire una base. Nella mia esperienza con donne che sono state ferme a lungo, il corpo risponde meglio quando si ricomincia con un lavoro a bassa intensità, con carichi leggeri e movimenti controllati, aumentando il volume in modo molto progressivo. Settimana dopo settimana, non giorno dopo giorno. Con i problemi posturali che descrivi, lavorare sulla mobilità e sulla stabilità articolare prima ancora di pensare ai carichi è una scelta intelligente.

Sul piano alimentare, "seguita alla lettera" è un'intenzione che apprezzo, ma quello che conta davvero è che il piano sia sostenibile e adatto alla tua situazione reale. Dopo anni di diete, spesso il metabolismo ha bisogno di essere riportato a un equilibrio prima di poter rispondere bene a qualsiasi strategia. Questo significa capire dove sei adesso: quante calorie stai effettivamente assumendo, come sono distribuiti i macronutrienti, se ci sono carenze che possono peggiorare la stanchezza e i dolori. Un bilancio metabolico può darti un quadro chiaro del punto di partenza, che è sempre il primo passo prima di costruire qualsiasi piano.

Se il tuo obiettivo principale in questo momento è riprendere a muoverti, tonificarti e rimettere ordine nell'alimentazione, questo è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato. Lavoro con le mie clienti a distanza, con programmi adattati alla situazione individuale. Ma nel tuo caso specifico, ribadisco: qualsiasi programma che costruiamo insieme deve partire dalle indicazioni del medico che ti segue per la fibromialgia. Senza quello, non sarebbe un lavoro serio.

La voglia che hai è evidente e conta moltissimo. Il passo più importante adesso è mettere in fila le priorità giuste: prima il confronto col tuo medico, poi la costruzione di un piano realistico e progressivo. Il corpo ha una memoria straordinaria, soprattutto in chi ha fatto sport ad alti livelli. Ma va rispettato nei suoi tempi.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Macfarlane GJ et al. (2017). EULAR revised recommendations for the management of fibromyalgia. Annals of the Rheumatic Diseases.

    I risultati suggeriscono che l'esercizio fisico a bassa intensità e progressivo è efficace e sicuro per le persone con fibromialgia

    DOI: 10.1136/annrheumdis-2016-209724

    PubMed: 27377815

  • Nijs J et al. (2012). Dysfunctional endogenous analgesia during exercise in patients with chronic pain: to exercise or not to exercise?. Pain Physician.

    I risultati suggeriscono che la risposta allo sforzo fisico nelle persone con fibromialgia è alterata rispetto ai soggetti sani, con anomalie nella modulazione del dolore indotta dall'esercizio

    DOI: 10.36076/ppj.2012/15/ES205

    PubMed: 22786458

  • Pedersen BK et al. (2015). Exercise as medicine - evidence for prescribing exercise as therapy in 26 different chronic diseases. Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports.

    I risultati suggeriscono che dopo periodi prolungati di inattività, il corpo risponde meglio a una ripresa graduale dell'attività fisica con progressione lenta del volume e dell'intensità

    DOI: 10.1111/sms.12581

    PubMed: 26606383

  • Trexler ET et al. (2014). Metabolic adaptation to weight loss: implications for the athlete. Journal of the International Society of Sports Nutrition.

    I risultati suggeriscono che dopo anni di diete restrittive, il metabolismo può subire adattamenti che richiedono un riequilibrio prima di rispondere efficacemente a nuove strategie alimentari

    DOI: 10.1186/1550-2783-11-7

    PubMed: 24571926

  • Gundersen K (2016). Muscle memory and a new cellular model for muscle atrophy and hypertrophy. Journal of Experimental Biology.

    I risultati suggeriscono che chi ha praticato sport ad alti livelli conserva una memoria muscolare che facilita il recupero della massa e della funzione muscolare dopo periodi di inattività

    DOI: 10.1242/jeb.124495

    PubMed: 26792323

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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