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Snella By Gabriella Vico
Riprendere ad allenarsi dopo uno stop per la tiroide

Riprendere ad allenarsi dopo uno stop per la tiroide

Domanda di una donna

"Ciao, mi chiamo Chiara, sono Siciliana e vivo ad Amsterdam da quasi 8 anni. Negli anni ho fatto molte diete, e tra alti e bassi sono sempre stata normo peso, al limite con il sovrappeso. A livello nutrizionale, riesco a gestire le giornate tra carboidrati/proteine/grassi cercando di mangiare in modo equilibrato, e ultimamente il mio rapporto con il cibo e' molto migliorato (meno eccessi e meno stress). A livello fisico, a Dicembre purtroppo ho avuto dei problemi di tiroide, che mi hanno reso impossibile muovermi e fare esercizio (di solito vado in palestra o a correre 4 volte a settimana, e nel weekend mi muovo molto in bici o a piedi). Adesso che i miei problemi di tiroide si sono placati, vorrei recuperare sia forza muscolare che resistenza, tonificare e perdere qualche chilo:)"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

5 aprile 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Riprendere dopo uno stop legato alla tiroide richiede gradualità: due sessioni settimanali di esercizi multiarticolari a corpo libero o con carichi leggeri sono più che sufficienti nelle prime settimane, perché muscoli e articolazioni hanno tempi di riadattamento diversi. Evita di tagliare le calorie mentre riprendi, e lascia che il deficit arrivi naturalmente dal movimento che aggiungi.

Dopo mesi di stop forzato, la tentazione più forte è riprendere da dove avevi lasciato: stessi carichi, stessa frequenza, stessa intensità. E proprio qui si gioca la differenza tra un recupero che funziona e uno che ti lascia frustrata dopo due settimane, con dolori ovunque e la sensazione di essere tornata al punto zero.

Il tuo corpo in questi mesi non è rimasto semplicemente "fermo". Ha attraversato un periodo in cui la tiroide non lavorava come doveva, e questo ha avuto un impatto sul metabolismo, sulla capacità di recupero, sulla composizione corporea e anche sull'energia disponibile. Quando la tiroide rallenta o si sbilancia, il corpo tende a trattenere più liquidi, a perdere tono muscolare più velocemente e a gestire peggio lo stress fisico. Anche ora che la situazione si è stabilizzata, il tuo organismo ha bisogno di un periodo di riadattamento progressivo. Non è debolezza: è fisiologia.

Quello che osservo spesso con le donne che seguono un percorso simile al tuo è che chi riprende gradualmente ottiene risultati migliori e più stabili rispetto a chi cerca di "recuperare il tempo perso" in fretta. E c'è una ragione precisa: dopo uno stop prolungato, i muscoli rispondono benissimo agli stimoli anche con carichi moderati. Si chiama effetto di riadattamento, e nella pratica significa che non ti serve tornare subito alle quattro sessioni settimanali per vedere cambiamenti. Anzi, partire con meno ti permette di costruire una base solida senza sovraccaricare un sistema che si sta ancora assestando.

Per le prime tre o quattro settimane, il lavoro più intelligente è concentrarti su esercizi multiarticolari a corpo libero o con carichi leggeri, quelli che coinvolgono più gruppi muscolari insieme: affondi, accosciate, piegamenti sulle braccia (anche facilitati con le ginocchia a terra), ponte glutei, plank. Due sessioni a settimana sono più che sufficienti in questa fase, con almeno un giorno di riposo tra una e l'altra. Il tuo corpo ha una buona memoria motoria, visto che eri attiva e costante prima dello stop: la forza tornerà più velocemente di quanto pensi. Ma il tessuto connettivo, i tendini e le articolazioni hanno bisogno di più tempo per riadattarsi, e sono quelli che si infortunano quando si accelera troppo.

Per la resistenza cardiovascolare, il discorso è simile. Hai il vantaggio di vivere in una città perfetta per muoverti in bici e a piedi, e questo conta moltissimo. Il movimento quotidiano a bassa intensità è il miglior alleato del recupero, molto più di una corsa forzata a ritmi che oggi non ti appartengono più. Se vuoi riprendere a correre, parti con sessioni brevi alternando camminata e corsa, senza preoccuparti del ritmo. Dopo qualche settimana potrai allungare i tempi di corsa e ridurre le pause in modo naturale.

Sul fronte alimentare, mi sembra che tu sia già in una buona posizione. Il fatto che il tuo rapporto con il cibo sia migliorato e che tu riesca a bilanciare i macronutrienti è un punto di partenza importante. L'unica cosa su cui ti invito a fare attenzione è non tagliare le calorie mentre riprendi ad allenarti. So che l'impulso è quello di "fare tutto insieme" per accelerare la perdita di quei chili, ma il tuo corpo in questo momento ha bisogno di energia per ricostruire il tessuto muscolare e sostenere l'attività fisica. Un deficit troppo aggressivo combinato con la ripresa dell'allenamento, soprattutto dopo un periodo di squilibrio tiroideo, rischia di rallentare proprio quel metabolismo che stai cercando di riattivare. Mantieni un'alimentazione completa, con un buon apporto proteico distribuito nei pasti principali, e lascia che il deficit arrivi naturalmente dal movimento che aggiungi.

Un errore che vedo spesso in situazioni come la tua: concentrarsi solo sulla bilancia. Dopo uno stop legato alla tiroide, è molto probabile che parte del peso che vedi sia ritenzione idrica e non grasso. Man mano che il corpo si riadatta al movimento e la situazione ormonale si stabilizza, potresti notare cambiamenti nello specchio e nei vestiti prima ancora che la bilancia si muova. Questo è normale e anzi è un buon segnale.

Dato che vieni da un periodo in cui la tiroide ha influenzato il tuo corpo in modo significativo, è importante che il tuo medico continui a monitorare la situazione, soprattutto nella fase in cui aumenti il carico di attività fisica. Questo non significa che devi avere paura di allenarti, ma che avere un quadro aggiornato ti dà la tranquillità di sapere che tutto procede nella direzione giusta. Se vuoi avere un punto di riferimento più preciso su dove sei oggi dal punto di vista della composizione corporea e del metabolismo, il bilancio metabolico può aiutarti a capire da dove partire concretamente. E se senti il bisogno di una guida strutturata per la ripresa, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo insieme un percorso calibrato sulla tua situazione reale.

Hai tutte le basi per riprendere bene: esperienza sportiva, consapevolezza alimentare e la pazienza di chi sa che il corpo ha i suoi tempi. Rispetta quei tempi e i risultati arriveranno in modo solido.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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