
Riprendere ad allenarsi dopo anni di stop per dimagrire
Domanda di una donna
"Ho sempre avuto problemi con il mio corpo e il rapporto con il cibo, e nel corso degli anni questa situazione si è intensificata. Sono arrivata a un punto in cui non riesco più a riconoscermi allo specchio, e questo mi ha spinto a desiderare un cambiamento reale. Ho praticato basket per 13 anni, una passione che mi ha accompagnato per tutto quel tempo, ma nel 2020 ho smesso. Dopo aver lasciato il basket, ho iniziato ad aumentare di peso, e oggi peso circa 85 kg, con un’altezza di 1,65 m. Il mio obiettivo è perdere circa 20 kg, e attualmente seguo già una dieta strutturata con il supporto di un nutrizionista. Ora, il passo successivo che voglio intraprendere è integrare questa alimentazione con un programma di allenamento strutturato in palestra. Voglio dedicarmi a un percorso di fitness che mi aiuti a ritrovare il mio equilibrio, a migliorare la mia forma fisica e, soprattutto, la mia autostima. Sono determinata a fare questo cambiamento, e sono pronta a impegnarmi al massimo per raggiungere i miei obiettivi. Il mio obiettivo più concreto fisicamente è quello di dimagrire, tonificare il mio corpo, snellire le gambe"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
7 marzo 2026 · Aggiornata il 26 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Riprendere dopo anni di stop richiede progressione graduale per evitare infortuni nelle prime settimane. Con la dieta già seguita da un nutrizionista hai la base giusta: ora serve aggiungere tre sessioni settimanali di esercizi con sovraccarico progressivo come affondi, stacchi rumeni e squat, che sono i più efficaci per ricomporre le gambe e proteggere la massa muscolare mentre dimagrisci.
Tredici anni di basket non spariscono dal corpo solo perché hai smesso di giocare. E questo è il punto da cui partire, perché cambia tutto rispetto a chi non ha mai fatto sport: la tua struttura muscolare ha una memoria, il tuo sistema cardiovascolare ha una base che molte donne della tua età non hanno, e la tua capacità di apprendere movimenti complessi è ancora lì. Il fatto che oggi ti senta lontana da quel corpo non cancella quello che hai costruito in oltre un decennio di attività sportiva.
Quello che è successo dopo il 2020 è qualcosa che vedo spessissimo nelle ex atlete: il corpo era abituato a un dispendio energetico molto alto, le abitudini alimentari erano tarate su quel livello di attività, e quando lo sport si ferma il metabolismo non si adatta alla stessa velocità. Il peso non è aumentato perché hai fatto qualcosa di sbagliato, ma perché il bilancio tra quello che entrava e quello che usciva si è spostato in modo graduale, giorno dopo giorno, per anni. E il risultato si accumula.
La buona notizia concreta è che hai già il pezzo più difficile in mano: un piano alimentare seguito da un nutrizionista. Molte donne partono dall'allenamento sperando che compensi un'alimentazione disordinata, e si ritrovano frustrate dopo mesi. Tu stai facendo il contrario, che è l'ordine giusto. Il dimagrimento si costruisce prima a tavola, poi l'allenamento lo accelera, lo modella e soprattutto protegge la massa muscolare che hai ancora.
Ora, c'è un errore tipico che vedo fare a chi viene dal basket o da sport simili: buttarsi subito su sessioni intense, magari con circuiti ad alta frequenza cardiaca, perché "tanto una volta reggevo molto di più". Il problema è che dopo quattro anni di stop le articolazioni, i tendini e la capacità di recupero non sono più quelli di prima. Il rischio reale non è non farcela, ma farsi male nelle prime settimane e dover fermarsi di nuovo. E a quel punto il contraccolpo psicologico è peggiore del primo stop.
Per il tuo obiettivo specifico, cioè dimagrire e snellire le gambe mantenendo (e ricostruendo) il tono muscolare, il tipo di lavoro più efficace è l'allenamento con sovraccarico progressivo. Non sto parlando di sollevare carichi enormi dal primo giorno: parlo di esercizi di forza con un peso che cresce gradualmente nel tempo. Questo tipo di lavoro fa due cose che il cardio da solo non fa: mantiene attiva la massa muscolare mentre sei in deficit calorico, e rimodella la composizione corporea. Le gambe in particolare, che nel basket erano il tuo motore principale, rispondono molto bene a questo stimolo. Esercizi come affondi, stacchi rumeni, goblet squat e step up su rialzo sono perfetti per riprendere il controllo di quella muscolatura. Puoi iniziare anche a casa con un paio di manubri, senza bisogno di attrezzature complesse.
Un punto che vale la pena capire bene, soprattutto con un obiettivo di meno 20 kg: la bilancia non ti racconterà tutta la storia. Quando riprendi ad allenarti dopo anni, il corpo trattiene più acqua nei muscoli, ricostruisce tessuto e si ricompone. Ci saranno settimane in cui il peso non scende o addirittura sale leggermente, ma il girovita si riduce e i vestiti cambiano. Se ti affidi solo al numero sulla bilancia rischi di scoraggiarti proprio nel momento in cui il corpo sta cambiando nella direzione giusta. Usa anche le misure (vita, fianchi, coscia) e le foto come riferimento.
Per quanto riguarda la frequenza, nel tuo caso specifico partirei con tre sessioni a settimana di lavoro con i pesi, della durata che riesci a sostenere con buona qualità di esecuzione: all'inizio potrebbero essere 35-40 minuti, poi salirai naturalmente. Nei giorni liberi, una camminata a passo sostenuto di 30-45 minuti è il miglior complemento possibile: tiene attivo il metabolismo senza creare stress articolare e senza interferire con il recupero muscolare. Il cardio intenso tipo HIIT lo inserirei solo dopo 6-8 settimane, quando il corpo si è riadattato al movimento. Con il tuo passato sportivo, quella fase arriverà prima di quanto pensi.
C'è un ultimo aspetto che voglio toccare, ed è quello che hai scritto sul non riconoscerti allo specchio. Nella mia esperienza con le donne che seguo, questo tipo di disagio non si risolve solo con i chili persi. Si risolve quando ricominci a sentirti capace nel tuo corpo, quando torni a fare cose che pensavi di non poter più fare. E tu hai un vantaggio enorme: sai già cosa significa avere un corpo che funziona, che risponde, che si muove bene. Quel ricordo non è nostalgia, è una mappa. Il percorso che stai per iniziare è esattamente il tipo di lavoro che strutturiamo nel coaching personalizzato che offro alle donne con cui lavoro, dove il programma si adatta alla persona e non il contrario. Se vuoi capire meglio da dove parti oggi e come impostare il lavoro in modo realistico, il bilancio metabolico ti dà una fotografia chiara della tua situazione attuale.
Hai tutte le basi per farcela. Non perché "basta volerlo", ma perché hai una struttura atletica reale, un supporto nutrizionale già attivo, e la consapevolezza di cosa vuoi cambiare. Adesso si tratta di mettere in pratica con il giusto ordine e la giusta progressione.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Larsson L et al. (2019). Sarcopenia: Aging-Related Loss of Muscle Mass and Function.. Physiological Reviews.
I risultati suggeriscono che la perdita di massa muscolare con l'età è legata alla perdita progressiva di motoneuroni, ma interventi mirati possono limitare il deterioramento strutturale e funzionale.
Booth FW et al. (2012). Lack of exercise is a major cause of chronic diseases.. Comprehensive Physiology.
I risultati suggeriscono che l'inattività fisica causa rapido disadattamento metabolico e rappresenta una causa primaria di oltre 35 malattie croniche, incluse obesità e sindrome metabolica.
Hall KD, Kahan S. (2018). Maintenance of Lost Weight and Long-Term Management of Obesity.. Medical Clinics of North America.
I risultati suggeriscono che dopo la perdita di peso il corpo attiva adattamenti biologici e comportamentali che favoriscono il recupero ponderale, rendendo essenziale un supporto clinico continuativo.
Stokes KA et al. (2020). Returning to Play after Prolonged Training Restrictions in Professional Collision Sports.. International Journal of Sports Medicine.
I risultati suggeriscono che dopo lunghi periodi di stop dall'allenamento, la ripresa graduale è fondamentale per mitigare il rischio di infortuni a tendini, articolazioni e tessuti muscolari.
Teixeira PJ et al. (2012). Exercise, physical activity, and self-determination theory: a systematic review.. International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity.
I risultati suggeriscono che motivazioni autonome e senso di competenza fisica predicono positivamente l'adesione a lungo termine all'esercizio fisico nelle donne.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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