
Riprendere ad allenarsi dopo anni di sedentarietà
Domanda di una donna
"Ciao, vorrei prenotare una consulenza con te per saperne di più. La mia situazione è un po' complicata. Soffro di forti vertigini a causa di un incidente stradale avvenuto 10 anni fa. Tutto sembra essere causato dalla mancanza di muscoli nella zona del collo dovuta alla rettilineizzazione della mia colonna vertebrale che ha perso la curva naturale. Ho fatto infiniti controlli medici e fisioterapici ma non hanno aiutato. Tutti mi hanno consigliato di rafforzare il collo, le spalle, le gambe e le caviglie che sono deboli a causa di una condizione dei piedi con cui sono nata. Ho smesso di praticare sport e palestra anni fa, e il lockdown da covid ha peggiorato tutto. Svolgo un lavoro da ufficio ma lavoro da casa per via della mia salute e rimango seduta 12 ore al giorno. Ho assolutamente bisogno di cambiare il mio stile di vita. Saresti in grado di aiutarmi? Inoltre ho iniziato ad ingrassare un po' sulla pancia a causa della pillola contraccettiva e ho perso tonicità. Sento che anche la mia salute mentale sta peggiorando."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
9 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Ricominciare dopo anni di inattività richiede un approccio progressivo, non intenso. La priorità è spezzare la sedentarietà prolungata con micro-attivazioni quotidiane, riorganizzare i pasti con un buon apporto proteico e ridare al corpo una base funzionale prima di pensare a risultati estetici. Anche solo una camminata giornaliera e pasti regolari sono già un cambiamento reale.
Dodici ore seduta al giorno, muscoli che non lavorano da anni e un corpo che ti manda segnali sempre più forti: il fatto che tu stia cercando un cambiamento adesso è già il passo più importante. E la buona notizia è che un corpo decondizionato risponde molto bene anche a stimoli minimi, purché siano quelli giusti.
Voglio essere chiara su un punto, però. Le vertigini legate alla rettilineizzazione cervicale e la condizione congenita ai piedi sono aspetti che richiedono un confronto diretto con il tuo medico o con lo specialista che ti segue, prima di iniziare qualsiasi programma di allenamento. Non perché non si possa fare nulla, anzi. Ma perché il punto di partenza deve essere sicuro, e io ho bisogno di sapere esattamente cosa puoi fare e cosa no, quali movimenti sono indicati e quali andrebbero evitati nella tua situazione specifica. Questo è qualcosa che possiamo costruire insieme, ma con il via libera medico come base.
Detto questo, su tutto il resto posso dirti molto. Quello che descrivi, la perdita di tono, il grasso che si accumula sulla pancia, la sensazione di un corpo che non risponde più, è una situazione che vedo spesso nelle donne che lavorano da casa e che sono rimaste ferme a lungo. Non è solo una questione estetica. Quando i muscoli non vengono usati per anni, il metabolismo basale si abbassa progressivamente. Il corpo brucia meno a riposo, e qualsiasi variabile in più (come la pillola, che può favorire una leggera ritenzione e una diversa distribuzione del grasso) diventa più visibile. Non è la pillola da sola a farti ingrassare, ma un corpo con poca massa muscolare attiva ha meno margine per gestire queste variazioni.
L'errore più comune che osservo in situazioni come la tua è pensare di dover "tornare in palestra" o "riprendere a fare sport" come se si dovesse recuperare tutto e subito. Non funziona così, e spesso è proprio questo approccio che porta a mollare dopo due settimane. Quello che serve è un percorso progressivo, calibrato su dove sei oggi, non su dove eri anni fa. Con le donne che seguo e che partono da una condizione simile alla tua, il lavoro iniziale non è nemmeno quello che la maggior parte delle persone chiamerebbe "allenamento". È riattivazione: insegnare di nuovo al corpo a reclutare i muscoli, a sostenere la postura, a muoversi con controllo.
Stare seduta dodici ore al giorno ha un effetto molto concreto che va oltre il "non muoversi abbastanza". I flessori dell'anca si accorciano, i glutei smettono di attivarsi correttamente, la muscolatura profonda del tronco perde la capacità di stabilizzare la colonna. E quando tutto questo succede per anni, anche alzarsi e camminare diventa meno efficiente di quanto dovrebbe. Il primo obiettivo realistico non è perdere peso o tonificare: è spezzare il ciclo della sedentarietà prolungata e ridare al corpo una base funzionale su cui poi costruire tutto il resto.
Dal punto di vista alimentare, il grasso addominale che noti può dipendere da più fattori combinati: la sedentarietà, l'effetto della pillola sulla distribuzione del grasso, e molto probabilmente anche l'alimentazione che tende a disorganizzarsi quando si lavora da casa. Lavorando dalla scrivania è facilissimo saltare i pasti, mangiare in modo frammentato, o al contrario concentrare tutto in poche ore. Nella mia esperienza, riorganizzare i pasti in modo regolare, con un apporto proteico adeguato distribuito nella giornata, è spesso il primo cambiamento che produce risultati visibili, anche prima di toccare l'allenamento. Le proteine sono il macronutriente che più sostiene il mantenimento e la ricostruzione della massa muscolare, e in un corpo decondizionato come il tuo questo aspetto è ancora più importante.
Sulla salute mentale: quello che descrivi è una conseguenza diretta di tutto il resto. Un corpo fermo, una routine chiusa tra le mura di casa, la sensazione di perdere il controllo sul proprio fisico. Non sottovalutare quanto anche solo 15-20 minuti di movimento quotidiano possano cambiare il tuo umore e la tua energia. Non lo dico in modo generico: la ricerca e la mia esperienza con centinaia di donne in situazioni simili confermano che il movimento regolare ha un impatto diretto sulla qualità del sonno, sull'energia percepita e sulla gestione dello stress. E questo crea un circolo positivo che si autoalimenta.
Per capire da dove partire concretamente con l'alimentazione e avere un quadro chiaro della tua situazione metabolica attuale, il bilancio metabolico è uno strumento utile: ti permette di vedere dove sei oggi e quali sono le priorità reali su cui lavorare. Se poi vuoi un percorso strutturato e adattato alla tua situazione specifica, comprese le limitazioni di cui mi parli, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne che seguo.
Una cosa importante: non aspettare di avere tutto perfettamente chiaro per iniziare a muoverti. Anche solo interrompere la posizione seduta ogni ora con pochi minuti in piedi, fare una camminata quotidiana di venti minuti, e riorganizzare l'alimentazione sono già cambiamenti che il tuo corpo registrerà. Il resto si costruisce un passo alla volta.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Zurlo F et al. (1990). Skeletal muscle metabolism is a major determinant of resting energy expenditure. The Journal of Clinical Investigation.
I risultati suggeriscono che quando i muscoli non vengono usati per anni, il metabolismo basale si abbassa progressivamente
Graves LEF et al. (2015). Evaluation of sit-stand workstations in an office setting: a randomised controlled trial. BMC Public Health.
I risultati suggeriscono che stare seduti in modo prolungato causa accorciamento dei flessori dell'anca e inibizione dei glutei, con perdita di stabilità del tronco
Morton RW et al. (2018). A systematic review, meta-analysis and meta-regression of the effect of protein supplementation on resistance training-induced gains in muscle mass and strength in healthy adults. British Journal of Sports Medicine.
I risultati suggeriscono che le proteine sono il macronutriente che più sostiene il mantenimento e la ricostruzione della massa muscolare
Pearce M et al. (2022). Association Between Physical Activity and Risk of Depression: A Systematic Review and Meta-analysis. JAMA Psychiatry.
I risultati suggeriscono che il movimento regolare ha un impatto diretto sulla qualità del sonno, sull'energia percepita e sulla gestione dello stress
Rhea MR et al. (2003). A meta-analysis to determine the dose response for strength development. Medicine and Science in Sports and Exercise.
I risultati suggeriscono che un corpo decondizionato risponde molto bene anche a stimoli minimi di allenamento
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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