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Snella By Gabriella Vico
Rinforzo muscolare con protrusioni lombari senza mollare

Rinforzo muscolare con protrusioni lombari senza mollare

Domanda di una donna

"Ogni giorno effetto il tapis roulant, almeno 30 Min a passo svelto. Considera che ho un negozio, un supermercato e sto 9 ore a fare avanti e indietro quindi mi mantengo abbastanza attiva. Inoltre ho delle protrusioni alla bassa schiena, per questo il massimo a cui mi sono portata a fare è il pilates. Tutto sommato non mi limito ad alzare pesi o altro, ma il pilates non mi dà la possibilità di rinforzare i miei muscoli, per le mie protrusioni invece è ottimo perché mi aiuta nella flessibilità ecc. In sostanza vorrei rinforzare senza però rischiare di mollare come è già successo. Ovviamente sarebbe solo una mia colpa, ma spererei in questo. Il mio obiettivo è continuare con le camminate giornaliere, aggiungere un rinforzo muscolare 3 volte a settimana, e praticare il pilates per la flessibilità quando ne sento il bisogno. Grazie di tutto ❤️"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

23 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Rinforzare i muscoli con delle protrusioni lombari non solo è possibile, ma è una delle cose più utili che puoi fare, a patto di scegliere esercizi che non carichino la colonna sotto peso. Corpo libero, elastici e sessioni da 15 minuti tre volte a settimana sono il punto di partenza giusto. La chiave per non mollare è partire con poco e rendere visibile ogni piccolo progresso.

Il pilates ti sta dando esattamente quello che serve per la mobilità e la gestione della zona lombare, e hai fatto bene a sceglierlo. Ma il fatto che tu senta che non basta per rinforzare davvero i muscoli è un'osservazione corretta: il pilates lavora molto sulla stabilità profonda e sulla flessibilità, meno sulla forza muscolare in senso stretto. Sono due cose diverse, e ti servono entrambe.

Il punto vero della tua domanda, però, non è solo "quali esercizi fare". È come costruire qualcosa che riesci a mantenere nel tempo, perché hai già sperimentato cosa succede quando si molla. E qui c'è un errore che vedo ripetersi spesso con le donne che seguono: partire con un piano troppo ambizioso, sentirsi bene le prime settimane, e poi abbandonare tutto quando la vita lavorativa si fa più intensa. Con 9 ore in piedi in un supermercato, il tuo corpo arriva a fine giornata già affaticato. Se il rinforzo muscolare diventa l'ennesima cosa pesante da incastrare, la motivazione crolla. Non è una questione di colpa o di disciplina. È una questione di progettazione intelligente.

Quello che funziona davvero in situazioni come la tua è partire con sessioni brevi e a bassa soglia di ingresso. Intendo dire: esercizi che puoi fare a casa, senza preparazione particolare, in 15-20 minuti. Non di più, almeno per le prime 4-6 settimane. Quando il corpo si abitua e la routine si consolida, puoi allungare o intensificare. Ma il primo obiettivo non è la performance: è non smettere. E per non smettere, la sessione deve essere abbastanza corta da non diventare un peso nei giorni in cui sei stanca dal lavoro.

Per quanto riguarda le protrusioni lombari, il rinforzo muscolare non solo è possibile, ma è proprio una delle cose più utili che puoi fare. Il punto è scegliere esercizi che non carichino la colonna in flessione sotto peso. Nella pratica, questo significa evitare movimenti come crunch classici con torsione, stacchi pesanti da terra o squat con bilanciere sulla schiena. Ma il corpo offre tantissime alternative efficaci. Puoi lavorare benissimo con il tuo peso corporeo e con elastici di resistenza, che permettono di dosare il carico in modo progressivo senza compressione vertebrale diretta.

Per le gambe e i glutei, esercizi come il ponte gluteo (a terra, con eventuale elastico sopra le ginocchia), gli affondi indietro e gli squat a corpo libero con un range di movimento controllato sono tutti movimenti sicuri se eseguiti con la tecnica corretta. Per la parte superiore del corpo, le spinte con elastico, le trazioni orizzontali (tipo rematore con banda elastica ancorata a una porta) e i piegamenti sulle braccia con le ginocchia a terra ti danno uno stimolo muscolare reale. Per il core, che nel tuo caso è particolarmente importante, il plank frontale e laterale, il bird-dog e il dead bug sono esercizi che rinforzano la muscolatura profonda del tronco proteggendo la zona lombare, perché lavorano in posizione neutra della colonna. Sono esercizi che probabilmente conosci già dal pilates, ma qui li usi con un'intenzione diversa: tenute più lunghe, progressione nel tempo, costruzione di forza vera.

La struttura che ti consiglio è semplice. Tieni le tue camminate quotidiane, che sono già un'ottima base cardiovascolare. Aggiungi tre sessioni settimanali di rinforzo, ma con un patto con te stessa: le prime settimane durano 15 minuti, non un minuto di più. Scegli 4-5 esercizi, fai 2-3 serie ciascuno, e chiudi. Il pilates lo mantieni come hai detto tu, quando ne senti il bisogno, come lavoro complementare sulla mobilità. Questa divisione ha senso perché ogni pezzo ha il suo scopo preciso: la camminata per il cuore e il dispendio energetico, il rinforzo per la massa muscolare, il pilates per la flessibilità e la salute della schiena.

C'è un altro aspetto che voglio sottolineare, perché nella mia esperienza fa la differenza tra chi continua e chi molla: la progressione visibile. Se dopo tre settimane fai lo stesso identico allenamento con la stessa fatica, il cervello si annoia e perde interesse. Ma se passi da un plank di 20 secondi a uno di 40, o da un elastico leggero a uno medio, quella sensazione di miglioramento concreto alimenta la motivazione più di qualsiasi forza di volontà. Tieni un quaderno o una nota sul telefono dove segni cosa fai e come progredisci. Sembra banale, ma funziona.

Se vuoi un punto di partenza per capire dove sei oggi e come impostare il lavoro in modo personalizzato, il bilancio metabolico ti dà un quadro chiaro della tua situazione attuale. E se preferisci avere qualcuno che costruisca con te un programma su misura, tenendo conto delle protrusioni e dei tuoi ritmi lavorativi, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato. Hai già tutte le basi giuste: il movimento quotidiano, la consapevolezza del tuo corpo, la voglia di fare le cose per bene. Adesso si tratta solo di costruire il pezzo che manca, nel modo giusto per te.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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