
Ricominciare ad allenarsi in menopausa dopo anni di stop
Domanda di una donna
"Comincio nello scriverti che sei fantastica, fisico meraviglioso!! Mi presento sono: Ross Dolce, ho 56anni, ho comprato pacchetti miracolosi (ma non funzionando perché sono pigra, ho perso la voglia di prendermi cura di me stessa), pillole, beveroni.... Ma non riesco a vedere nessun risultato. L'avvento della menopausa mi sta debilitato, anzi peggio. 3ANNI fa seguivo un programma con una coach, risultati ottimi, mi svegliavo alle 6,00 per fare i famosi 20minuti di workout, poi per motivi economici non ho più rinnovato, ne più seguito, anche non mille promesse nel perseguire le basi acquisite...... Ora sono ingrassata di 10kg mi vedo uno schifo, il mio compagno mi tratta male perché non sono più come prima....... Che voglia di rientrare nella Tg 40 per inviarlo a fanciulllllo!!!!! Questa la mia breve presentazione, a presto!!!! 🥳🥳🥳🥳 Un'abbraccio ❤ ross"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
1 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Riprendere dopo tre anni di stop in menopausa richiede una ripartenza graduale, non drastica: esercizi semplici a corpo libero per risvegliare i muscoli, proteine a ogni pasto per sostenere il metabolismo e una progressione lenta che il corpo possa reggere. Pillole e beveroni non funzionano perché non ricostruiscono la massa muscolare, che è il vero motore del cambiamento.
Dieci chili in più dopo aver smesso un percorso che funzionava non sono un segno di pigrizia. Sono il segno che il corpo in menopausa risponde in modo molto diverso rispetto a prima, e che senza una struttura costante i cambiamenti ormonali fanno il loro lavoro indisturbati.
Quello che descrivi lo vedo spesso tra le donne che seguo: c'è stato un periodo in cui tutto girava, i risultati arrivavano, il corpo rispondeva. Poi si interrompe il percorso e nel giro di uno o due anni si torna indietro, spesso peggio di prima. E la reazione più comune è pensare "sono io che non ho abbastanza disciplina". Ma non è così. Il punto è che in menopausa il metabolismo cambia le sue regole, e quello che bastava prima non basta più. Il calo degli estrogeni modifica il modo in cui il corpo gestisce il grasso, soprattutto nella zona addominale, e riduce la massa muscolare anche in donne che prima erano attive. Senza un lavoro mirato, quei meccanismi lavorano contro di te in silenzio.
E qui voglio essere diretta su una cosa: i pacchetti miracolosi, le pillole e i beveroni non hanno funzionato non perché sei pigra. Non hanno funzionato perché non affrontano il problema reale. Il problema reale è che hai perso massa muscolare, il tuo metabolismo basale si è abbassato, e nessun integratore al mondo può sostituire il lavoro che fa il muscolo attivo nel bruciare calorie anche a riposo. Questo è il meccanismo che va ricostruito, e si ricostruisce solo con due cose: un'alimentazione adeguata e un allenamento di forza costante.
L'errore più frequente che osservo nelle donne che riprendono dopo anni di stop è voler ripartire come se il corpo fosse lo stesso di tre anni fa. Non lo è. E non perché sia "peggiore", ma perché ha bisogno di una ripartenza diversa. Quando una donna di 56 anni ricomincia ad allenarsi, le prime settimane non servono a bruciare grasso. Servono a risvegliare il sistema muscolare, a ridare al corpo la capacità di rispondere allo stimolo. Questo significa partire con esercizi a corpo libero semplici: accosciate su una sedia, affondi con appoggio, piegamenti al muro, ponti a terra. Movimenti che coinvolgono i grandi gruppi muscolari senza sovraccaricare le articolazioni. Dieci, quindici minuti al giorno per le prime due settimane bastano. Non di più.
Dopo questa fase iniziale, il corpo comincia a rispondere meglio. A quel punto si può aumentare gradualmente: aggiungere degli elastici, lavorare su serie più lunghe, inserire piccoli sovraccarichi. Ma la cosa importante è che la progressione sia lenta e sostenibile. Tre anni fa ti svegliavi alle sei per allenarti, il che mi dice che la disciplina ce l'hai. Non è sparita. Si è solo spenta perché il contesto è cambiato e il corpo non rispondeva più come ti aspettavi. Quando ricominci a vedere i primi segnali (i vestiti che calzano un po' meglio, più energia durante il giorno, meno gonfiore) la motivazione torna da sola. Ma quei segnali arrivano solo se il percorso è costruito bene dall'inizio.
Sull'alimentazione, senza conoscerti nel dettaglio posso dirti una cosa che vale per quasi tutte le donne in menopausa che hanno accumulato peso: il problema raramente è "mangiare troppo" in senso assoluto. Più spesso è mangiare in modo sbilanciato. Troppi carboidrati raffinati, poche proteine, pasti saltati o troppo leggeri durante il giorno e poi troppo concentrati la sera. Le proteine in menopausa diventano ancora più importanti di prima, perché servono a preservare e ricostruire la massa muscolare che il corpo tende a perdere. Una buona base di partenza è assicurarsi di avere una fonte proteica a ogni pasto principale: uova, pesce, legumi, latticini magri, carne bianca. Non servono beveroni. Serve mangiare in modo completo e regolare.
Un'ultima cosa, e la dico perché è importante. La motivazione che parte dalla rabbia verso qualcun altro ("voglio dimagrire per mandarlo a quel paese") può essere un buon carburante iniziale, ma non regge nel tempo. Nella mia esperienza con le donne che seguo, quelle che ottengono risultati duraturi sono quelle che a un certo punto spostano il centro della motivazione su di sé. Non "voglio tornare come prima per qualcun altro", ma "voglio sentirmi forte e a mio agio nel mio corpo per me stessa". Questo cambio di prospettiva fa una differenza enorme sulla costanza. Se vuoi capire da dove parti concretamente e che tipo di lavoro ha senso per la tua situazione, il bilancio metabolico è uno strumento utile per avere un quadro chiaro del tuo punto di partenza.
Ricominciare a 56 anni dopo tre anni di stop non è ricominciare da zero. Le basi che hai costruito prima sono ancora lì, il corpo ha una memoria. Quello che serve è un percorso che tenga conto di dove sei adesso, non di dove eri. È esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo insieme alimentazione e allenamento su misura, passo dopo passo.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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