
Tornare in forma dopo la gravidanza con allenamento a casa
Domanda di una donna
"Salve, ho 38 anni, alta 1,50mt e il mio peso è sempre oscillato tra 54 e 56 Kg. Ho un bimbo di 23 mesi, durante la gravidanza ho preso 6 kg che ho poi perso nelle 2 settimane successive, per la gravidanza e l'allattamento mi sono fatta seguire da una nutrizionista, dopo 12 mesi ho terminato l'allattamento e ho seguito una dieta chetogenica arrivando a 52kg. Ad Agosto 2022 ho mollato tutto, ci sono stati dei problemi con il mio piccolino e così anche la mia mente ne ha risentito. Da 2 mesi i problemi di entrambi sono stati superati, la consolazione è stata il cibo e ad oggi il mio peso è di 63Kg, ora è arrivato il momento di prendermi cura dell'aspetto fisico, così non riesco a riconoscermi e non mi piaccio. Il mio obiettivo? Ritornare al peso iniziale allenandomi. Ho a disposizione 1-2 ore per allenarmi in casa. Penso di aver detto tutto. Un saluto caloroso."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
14 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Dopo una gravidanza e un periodo di alimentazione emotiva, la priorità non è l'allenamento ma rimettere ordine nella struttura alimentare, soprattutto con una statura di 150 cm dove il margine calorico è già ridotto. Servono proteine a ogni pasto, pasti regolari e un lavoro di forza a corpo libero 3-4 volte a settimana. Con un approccio graduale e sostenibile puoi aspettarti di rientrare nella tua fascia di peso abituale in 4-5 mesi.
Nove chili in più rispetto al tuo peso abituale, accumulati in un periodo in cui la priorità era tuo figlio e non il tuo corpo. Questo è un dettaglio che cambia tutto, perché non stai partendo da una situazione di trascuratezza: stai partendo da un periodo in cui hai fatto esattamente quello che dovevi fare, e il cibo è stato l'unico strumento di conforto che avevi a disposizione. Ora che quella fase è alle spalle, il rischio più grande è voler recuperare tutto in fretta e ripetere lo schema della chetogenica, cioè una restrizione forte che funziona sul breve ma che poi, quando molli, ti riporta esattamente al punto di partenza. E con qualche chilo in più.
Quello che osservo spesso con le donne che hanno vissuto un periodo di alimentazione emotiva è che il peso accumulato non è solo grasso. Una parte significativa è ritenzione idrica, legata allo stress prolungato, al cortisolo alto e a un'alimentazione probabilmente più ricca di carboidrati raffinati e sale rispetto al solito. Questo significa che i primi 2-3 chili possono andarsene anche abbastanza rapidamente, semplicemente riportando ordine nell'alimentazione. Ma i restanti richiedono un lavoro diverso, più strutturato e più paziente.
Il punto centrale della tua situazione non è l'allenamento. So che hai scritto che il tuo obiettivo è tornare al peso forma allenandoti, e l'allenamento sarà importante, ci arrivo. Ma con la tua statura (150 cm) il margine calorico con cui puoi lavorare è già molto ridotto in partenza. Una donna della tua altezza ha un metabolismo basale relativamente basso, e questo significa che l'alimentazione conta più dell'allenamento nella perdita di peso, in modo ancora più marcato rispetto a donne più alte. Non puoi "bruciare via" un surplus calorico con l'esercizio se la base alimentare non è in ordine. Puoi sudare un'ora al giorno e non perdere un grammo se mangi senza un criterio preciso.
L'errore tipico che vedo in situazioni come la tua è concentrare tutta l'energia sull'allenamento e lasciare l'alimentazione "a sensazione", magari mangiando poco a colazione, saltando lo spuntino, e poi cedendo la sera perché la fame nervosa si ripresenta. Il meccanismo della fame emotiva non sparisce da solo solo perché i problemi esterni si sono risolti: il corpo ha imparato un'abitudine, e quell'abitudine va sostituita con una struttura. Tre pasti principali e uno o due spuntini, con proteine presenti a ogni pasto (uova, pesce, legumi, latticini magri, carne bianca) e una quota di carboidrati che non va eliminata ma dosata e distribuita bene nella giornata. Togliere i carboidrati come hai fatto con la chetogenica ti ha portato a 52 chili, sì. Ma ti ha anche lasciata senza una struttura sostenibile, e quando hai mollato il rimbalzo è stato importante.
Per una donna di 150 cm e 63 chili, un deficit calorico moderato si ottiene già con un'alimentazione intorno alle 1300-1400 calorie al giorno, ben distribuite. Non serve scendere più in basso, anzi: scendere troppo rallenta il metabolismo e aumenta la probabilità di abbuffate serali. La qualità conta più della quantità estrema. Verdure abbondanti, grassi buoni (olio extravergine, frutta secca in piccole quantità), cereali integrali in porzioni controllate. E soprattutto: regolarità. Mangiare più o meno agli stessi orari, con una struttura che il corpo riconosce, è il modo più efficace per spegnere la fame nervosa nel tempo.
Ora veniamo all'allenamento. Hai a disposizione 1-2 ore, e questo è un ottimo margine. Ma non hai bisogno di usarle tutte ogni volta. Quello che ti serve è un lavoro di forza a corpo libero, con progressione nel tempo. Squat, affondi, ponte glutei, piegamenti sulle braccia (anche facilitati con le ginocchia a terra all'inizio), plank e varianti per il core. Se hai degli elastici di resistenza, aggiungono molto senza occupare spazio. La chiave è lavorare con un'intensità che ti metta alla prova davvero, non fare tante ripetizioni leggere. Sessioni di 40-45 minuti ben strutturate, con pause brevi, sono più che sufficienti. Il tempo che avanza puoi usarlo per una camminata a passo sostenuto, che aiuta il recupero, abbassa il cortisolo e contribuisce al dispendio calorico senza stressare il corpo.
Una cosa che voglio dirti con chiarezza: il fatto che tu non ti riconosca allo specchio è comprensibile, ma non deve diventare il motore delle tue scelte. Quando il disgusto per il proprio corpo guida le decisioni, si tende a fare scelte drastiche che durano poco. Il tuo corpo ha attraversato una gravidanza, un allattamento di 12 mesi e un periodo di forte stress emotivo. Ha fatto un lavoro enorme. L'obiettivo adesso è ricostruire un equilibrio che duri, non tornare a 52 chili il più velocemente possibile per poi ritrovarti di nuovo in difficoltà tra un anno. Un obiettivo realistico e sano, nella mia esperienza, è perdere circa 2-3 chili al mese con questo tipo di approccio. Significa che in 4-5 mesi puoi essere tornata nella tua fascia di peso abituale, con una composizione corporea migliore di prima grazie al lavoro muscolare.
Se vuoi capire da dove partire concretamente, il bilancio metabolico ti aiuta a fotografare la tua situazione attuale e a definire i numeri giusti per te. E se senti il bisogno di un percorso che tenga insieme alimentazione, allenamento e la gestione di tutto quello che hai attraversato in questi mesi, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne che seguo.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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