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Snella By Gabriella Vico
Perdere 20 kg dopo due gravidanze ravvicinate

Perdere 20 kg dopo due gravidanze ravvicinate

Domanda di una donna

"Ciao Gabriella, io sono Mia, ho voglia di perdere almeno 15 kg. Negli ultimi due anni ho avuto due gravidanze, e quindi ora ho voglia di rimettermi in forma ma soprattutto sentirmi forte e felice per i miei piccoli che vogliono scorrazzare con una mamma energica. Peso ora intorno ai 94kg e sono alta 1.63cm. Nella vita ho avuto un pes che è variato spesso, da 56kg fino al massimo di oggi. Mangio abbastanza bene da sempre, ma vorrei performare ancora di piu la mia nutrizione. Infatti mi informo sempre con libri e articoli in argomento. Ma nonostante dovrei essere intono ai 55kg come dicono le linee guida, quando pesavo intorno ai 75Kg mi sentivo bene e a mio agio. Quindi il mio obiettivo sono questi 20kg. Ho ripreso la palestra questa settimana ma desidererei una guida per capire come raggiungere bene il mio obiettivo. Grazie in anticipo. Mia"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

21 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Dopo due gravidanze ravvicinate, perdere 20 kg in modo realistico richiede tre pasti strutturati con una quota proteica adeguata, non solo mangiare sano. Riprendere la palestra è ottimo, ma parti dal recupero del core profondo prima di caricare. Conta su un percorso di almeno 8-10 mesi, senza fretta e con aspettative realistiche sulle oscillazioni di peso.

Venti chili dopo due gravidanze ravvicinate non sono venti chili "normali". Sono il risultato di un corpo che per quasi due anni consecutivi ha costruito, nutrito e protetto due vite, e che adesso si ritrova in una condizione molto diversa da quella di partenza. Il modo in cui affronti questo percorso conta più della velocità con cui lo fai, perché il rischio concreto, quando l'obiettivo è grande e la motivazione è alta, è partire troppo forte e ritrovarsi ferme dopo due mesi.

La prima cosa che voglio dirti è questa: il tuo obiettivo di 75 kg e non di 55 kg è intelligente. Le linee guida sul peso ideale sono riferimenti statistici generali, non tengono conto della struttura individuale, della storia corporea, della distribuzione della massa. Se a 75 kg ti sentivi bene, energica e a tuo agio, quello è il tuo punto di riferimento reale. Nella mia esperienza con le clienti, le donne che scelgono un obiettivo basato su come si sentivano davvero, e non su una tabella, sono quelle che arrivano fino in fondo. E una volta lì, il corpo stesso ti dirà se vuole andare oltre o se quello è il suo equilibrio.

Ora, il punto centrale della tua situazione. Dici di mangiare abbastanza bene e di informarti molto. Questo è un vantaggio enorme rispetto a chi parte da zero. Ma c'è un errore che vedo ripetersi spesso nelle donne che leggono tanto e mangiano "bene": la qualità del cibo è buona, ma la struttura complessiva non è calibrata per perdere peso. Mangiare sano e mangiare in modo da creare un deficit calorico sostenibile sono due cose diverse. Si può mangiare benissimo, con cibi veri e nutrienti, e restare allo stesso peso per mesi. Perché il corpo non risponde alla qualità da sola: risponde alla quantità, alla distribuzione dei macronutrienti e al ritmo dei pasti nell'arco della giornata.

Con due bambini piccoli, il tuo schema alimentare probabilmente è frammentato. Mangi quando puoi, non quando dovresti. Salti qualcosa a pranzo perché sei presa, e poi la sera arrivi affamata. Oppure spilucchi durante il giorno senza rendertene conto, perché prepari cose per i bambini e assaggi qui e là. Questo è il pattern più comune che osservo nelle mamme di bimbi piccoli, e ha un impatto diretto sulla composizione corporea: il corpo non riceve mai un segnale chiaro di nutrimento, e risponde trattenendo più di quello che dovrebbe.

Quello su cui ti consiglio di concentrarti prima di tutto è costruire tre pasti completi e strutturati, con una quota proteica adeguata in ognuno. Le proteine sono il macronutriente che fa la differenza più grande quando si devono perdere molti chili, perché mantengono la massa muscolare attiva mentre il corpo perde grasso, e soprattutto riducono la fame nelle ore successive al pasto. Per una donna nella tua situazione, un buon riferimento è arrivare a circa 1,5 grammi di proteine per chilo di peso target, quindi intorno ai 110-115 grammi di proteine al giorno distribuiti sui tre pasti principali. Non è poco, e probabilmente scoprirai che oggi sei ben al di sotto. Uova a colazione, legumi o pesce a pranzo, carne o latticini magri a cena: il concetto è che ogni pasto deve avere una fonte proteica vera, non un contorno con un po' di formaggio sopra.

Per quanto riguarda la palestra, hai fatto bene a riprendere. Ma qui serve una precisazione importante: dopo due gravidanze ravvicinate, il pavimento pelvico e la parete addominale hanno bisogno di una ripresa graduale e consapevole. Non parlo di una condizione da valutare con il medico (a meno che tu non abbia segnali specifici come perdite involontarie o dolore), ma di un aspetto che molte donne ignorano e che influenza tutto il resto dell'allenamento. Prima di caricare con squat pesanti o esercizi ad alto impatto, assicurati di aver recuperato una buona attivazione del core profondo. Esercizi come il ponte glutei, le accosciate a corpo libero con controllo del respiro, il lavoro isometrico sulla parete addominale sono un punto di partenza molto più intelligente di una scheda generica da sala pesi. Nelle prime settimane, il focus dovrebbe essere sulla qualità del movimento e sulla riconnessione con il tuo corpo, non sul carico o sull'intensità.

Un'altra cosa che voglio sottolineare, perché la motivazione che descrivi è bellissima ma può diventare una trappola: non legare il tuo valore di mamma all'obiettivo sulla bilancia. Sei già una mamma energica che vuole fare di più per i suoi figli, e questo non cambia se questa settimana perdi 500 grammi o zero. Il percorso verso i 75 kg, partendo da 94, è un percorso di almeno 8-10 mesi se fatto bene. Ci saranno settimane in cui il peso non scende, settimane in cui sale per ritenzione idrica (soprattutto in fase premestruale), e settimane in cui ti sembrerà di fare tutto giusto senza risultati visibili. Sapere che questo è normale è quello che fa la differenza tra chi arriva e chi molla.

Se vuoi un punto di partenza concreto per capire dove sei oggi e come impostare il percorso in modo realistico, il bilancio metabolico ti dà una fotografia chiara della tua situazione attuale: quanto consumi, come è distribuita la tua composizione corporea, e da dove partire con l'alimentazione. Da lì, il lavoro diventa molto più mirato. Ed è esattamente il tipo di percorso che costruisco nel mio programma di coaching personalizzato, dove ogni settimana adattiamo alimentazione e allenamento a quello che succede nella vita reale, non a uno schema fisso che non tiene conto dei tuoi ritmi con due bambini piccoli.

Hai le basi giuste: motivazione reale, consapevolezza alimentare, e un obiettivo di peso che ha senso per te. Adesso si tratta di trasformare tutto questo in un piano che funzioni settimana dopo settimana, senza fretta e senza stravolgere la tua quotidianità.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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