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Snella By Gabriella Vico
PCOS e corpo che non rispecchia chi sei davvero

PCOS e corpo che non rispecchia chi sei davvero

Domanda di una donna

"Il mio obiettivo è lo stesso da quando ero un' adolescente paffuta e cioè guardarmi allo specchio ed essere soddisfatta dell' immagine che vedo riflessa.ho sempre lottato con un corpo che non sentivo mio e che non mi rispecchiava,sono una sportiva,mi piace stare in movimento,camminare e il mio corpo non da questo messaggio. Per anni mi sono colpevolizzata perché,nonostante i tentativi,non riuscivo a raggiungere la forma fisica che desideravo. Ho provato diverse diete e mi sono rivolta a diverse persone che mi hanno dato la solita dieta copia e incolla con l' unico risultato di privarmi di tanti cibi , privazione che è poi sfociata in abbuffate. Solo poi a 25 anni ho scoperto di avere la pcos e da quel momento tutto è cambiato. Ho migliorato la mia alimentazione scegliendo cose che mi aiutassero a ridurre il gonfiore. Tuttavia, ancora oggi, non sono soddisfatta e vorrei tanto finalmente piacermi. A dicembre 2023 ho raggiunto il mio peso più basso, 55 kg ma ero svuotata e quindi ero di nuovo punto e a capo. Mi serve finalmente la soluzione definitiva."


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

8 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Sentirsi "svuotata" a 55 kg ti ha già dato la risposta più importante: il problema non è mai stato il peso. Dopo anni di restrizione, quello che serve è spostare il focus sulla composizione corporea, nutrire il corpo con proteine adeguate e pasti regolari, e allenarsi con un lavoro di forza progressivo che costruisca la tonicità che cerchi davvero.

Il fatto che a 55 kg ti sentissi "svuotata" e di nuovo insoddisfatta è probabilmente l'informazione più importante di tutto quello che hai scritto. Perché ti dice una cosa precisa: il problema non è mai stato il peso. E la soluzione definitiva che cerchi non passa da un altro numero sulla bilancia.

Quello che descrivi è un percorso che conosco bene, perché l'ho visto ripetersi in tante donne con storie simili alla tua. Anni di diete restrittive, il corpo che non risponde come dovrebbe, la sensazione di fare tutto giusto senza ottenere risultati, e poi la scoperta di una condizione che spiega almeno in parte perché. Ma anche dopo quella scoperta, il meccanismo mentale resta lo stesso: cercare un peso, una taglia, un'immagine precisa, e sentirsi sbagliate finché non ci si arriva. Il punto è che quel traguardo si sposta sempre. A 55 kg non andava bene lo stesso. E non andava bene perché stavi inseguendo una versione di te costruita sulla privazione, non sulla composizione corporea reale.

Qui devo essere trasparente: la PCOS è una condizione che richiede un supporto medico specifico, e qualsiasi strategia alimentare o di allenamento dovrebbe essere concordata con il tuo endocrinologo o ginecologo di riferimento. Non mi esprimo su come gestirla dal punto di vista medico. Quello che posso dirti, però, riguarda un aspetto su cui ho piena competenza e che nella tua storia è centrale: la differenza tra perdere peso e cambiare composizione corporea.

Quando perdi peso con diete molto restrittive, soprattutto quelle "copia e incolla" che descrivi, perdi massa grassa ma anche massa muscolare. Il risultato è un corpo più leggero ma non più tonico, non più definito. "Svuotata" è esattamente la parola giusta. E quando il corpo appare svuotato, la reazione è sempre la stessa: delusione, senso di fallimento, e spesso il ritorno alle vecchie abitudini. Questo ciclo si interrompe solo quando cambi completamente l'obiettivo. Non più "pesare meno", ma costruire un corpo che rifletta il tuo stile di vita attivo, che è poi quello che desideri davvero.

L'errore più comune che osservo nelle donne sportive con la tua storia è proprio questo: allenarsi tanto, mangiare poco, e non dare al corpo il materiale per costruire tessuto muscolare. Il muscolo è quello che dà forma, definizione, tonicità. È quello che ti fa guardare allo specchio e riconoscerti. Ma il muscolo ha bisogno di proteine sufficienti distribuite bene nella giornata, ha bisogno di un apporto calorico che non sia cronicamente basso, e ha bisogno di un tipo di allenamento specifico. Camminare e muoversi è importante per la salute generale, ma non basta per cambiare la composizione corporea. Serve un lavoro di forza progressivo, con esercizi che stimolino i muscoli in modo crescente nel tempo. Anche a casa, anche con poco materiale: squat con sovraccarico, affondi, ponte glutei con peso, spinte per le spalle, rematori con elastico. L'importante è che ci sia una progressione reale, non sempre lo stesso circuito ripetuto per mesi.

C'è un altro aspetto che voglio toccare, perché nella tua storia pesa tanto quanto l'alimentazione. Hai scritto che per anni ti sei colpevolizzata. Che hai vissuto la privazione fino alle abbuffate. Questo schema lascia tracce profonde nel rapporto col cibo e col corpo, e non si risolve con un piano alimentare migliore. Si risolve quando smetti di vedere il cibo come il nemico e il tuo corpo come qualcosa da correggere. Il cibo è lo strumento con cui costruisci il corpo che vuoi, non l'ostacolo. E il tuo corpo, quello di una donna sportiva che si muove e ama farlo, merita di essere nutrito, non punito. Quando lavoro con donne che hanno una storia di restrizione e abbuffate, la prima cosa su cui interveniamo non è togliere qualcosa, ma rimettere ordine: pasti regolari, proteine ad ogni pasto, carboidrati presenti e ben posizionati, e soprattutto la fine della mentalità "tutto o niente".

La "soluzione definitiva" che cerchi non è un'altra dieta e non è un altro numero sulla bilancia. È un modo di mangiare e allenarti che puoi sostenere nel tempo, che rispetti il tuo corpo e che produca cambiamenti visibili nella forma, non solo nel peso. Questo è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo insieme una strategia cucita sulla situazione reale di ogni donna. Se vuoi capire da dove parti oggi e avere un quadro chiaro della tua situazione metabolica, il bilancio metabolico è un primo passo concreto.

Una cosa la voglio dire chiaramente: tu non hai fallito in questi anni. Hai semplicemente usato strumenti sbagliati per un obiettivo che non era quello giusto. Quando sposti il focus dal peso alla composizione corporea, e dai al tuo corpo quello di cui ha bisogno per costruire invece che per sopravvivere, i risultati arrivano. E soprattutto restano.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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