
Parte superiore tonica ma gambe gonfie e con ritenzione
Domanda di una donna
"Ciao Gabriella, sono una mamma dì due maschietti, impiegata e casalinga in poche parole sempre super attiva . Da anni mi piace tenermi in forma e ho sempre pratico svariati sport, fitness, pallavolo, tennis, e mi sono appassionata al CrossFit ma che ho lasciato perché il mio fisico stava diventando troppo mascolino. Da due anni mi alleno a casa, ho seguito un programma tramite un personal, ma anche se avevo raggiunto in parte il mio obbiettivo non ero del tutto soddisfatta. Adesso sono in una fase dì stallo e mi sono un po’ adagiata, e dì conseguenza ho accumulato 3 kg nella parte inferiore e ho le gambe gonfie e piene dì ritenzione. Vorrei perdere quei pochi kg presi e tonificarmi, in particolare modo i glutei e fianchi che rimangono il mio cruccio da sempre. Sono abbastanza fortunata perche il mio fisico appena mi alleno risponde subito , ho la parte superiore del mio corpo , braccia e addome, molto toniche e muscolose e per questo motivo vorrei concertarmi dì più sulla parte inferiore. Aspetto il tuo riscontro Ti ringrazio in anticipo Buona giornata "
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
8 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Accumulare su gambe e fianchi mentre la parte superiore resta tonica è uno schema molto comune nelle donne sportive che attraversano una fase di stallo, e spesso gran parte di quel volume è ritenzione più che grasso vero. Serve un lavoro mirato con carichi progressivi e fase eccentrica lenta per la parte inferiore, mantenimento leggero sopra, e soprattutto correggere idratazione, distribuzione delle proteine e ore consecutive da seduta.
Il fatto che la parte superiore risponda così bene all'allenamento mentre le gambe accumulano e trattengono liquidi non è sfortuna: è un segnale molto preciso di come il tuo corpo distribuisce lo stress e gestisce la circolazione nella parte inferiore. E nella mia esperienza con donne sportive che hanno un passato di allenamenti intensi come il CrossFit, questo schema si presenta con una frequenza altissima.
Quello che succede spesso è questo: quando si passa da un programma strutturato e ad alta intensità a un periodo meno organizzato, il corpo non perde massa muscolare in modo uniforme. La parte superiore, che nel tuo caso è già molto reattiva, mantiene il tono più a lungo. Le gambe invece, soprattutto in chi sta seduta molte ore al giorno per lavoro, subiscono un doppio effetto: perdono stimolo muscolare e peggiorano la circolazione. Il risultato sono quei 3 kg che senti concentrati tutti lì, e che in buona parte non sono nemmeno grasso vero e proprio, ma un mix di ritenzione idrica e perdita di tono che dà quell'effetto "gonfio" e pesante.
L'errore più comune che vedo in situazioni come la tua è pensare che la soluzione sia aggiungere più lavoro sulle gambe, magari con tante ripetizioni, circuiti veloci, o peggio ancora con tanto cardio. E invece il problema è quasi sempre altrove. Se le gambe sono gonfie e piene di liquidi, caricarle con volume eccessivo peggiora la situazione perché aumenta l'infiammazione locale senza dare al muscolo lo stimolo giusto per tonificarsi. È controintuitivo, ma meno volume e più qualità è la direzione corretta.
Per la parte inferiore, il tipo di lavoro che funziona meglio in questa fase è un allenamento con carichi progressivi e tempi di recupero adeguati. A casa puoi lavorare benissimo con elastici a resistenza medio-alta e un paio di manubri. Pensa a esercizi come affondi bulgari (con il piede posteriore su una sedia), stacchi rumeni con manubri, ponte glutei con elastico sopra le ginocchia e un peso sul bacino, e squat goblet con discesa lenta e controllata. La chiave è la fase eccentrica: scendere lentamente, in 3-4 secondi, e risalire con decisione. Questo tipo di stimolo costruisce densità muscolare nel gluteo e nella coscia posteriore senza gonfiare, e nel tuo caso i risultati si vedrebbero in fretta visto che il tuo corpo risponde bene.
Per la parte superiore, dato che sei già soddisfatta del tono, non serve eliminarla. Basta ridurla a un mantenimento leggero: una sessione breve a settimana, con carichi che mantengano quello che hai senza aggiungere volume. Così concentri tutta l'energia dove serve davvero.
Sulla ritenzione c'è un aspetto che molte donne sportive sottovalutano: l'alimentazione conta più dell'allenamento per sgonfiare le gambe. Non parlo di mangiare meno, parlo di come mangi. Se durante la giornata tendi a stare leggera e poi compensi la sera, o se bevi poco durante le ore di lavoro, il corpo trattiene liquidi nella parte inferiore come risposta diretta. Quello che osservo nella pratica è che aumentare l'idratazione durante la mattina e il primo pomeriggio, e distribuire meglio le proteine su tutti i pasti (non solo a cena), ha un effetto visibile sulle gambe nel giro di due o tre settimane. Anche il sodio nascosto nei cibi pronti o nei condimenti può fare una differenza enorme: non si tratta di eliminare il sale, ma di controllare le fonti meno ovvie.
C'è poi un elemento che con le mamme lavoratrici emerge sempre: il tempo passato seduta. Otto ore alla scrivania, anche se poi ti alleni, creano una compressione continua sulla circolazione delle gambe. Una cosa semplice che suggerisco spesso è alzarsi ogni ora per due minuti e fare qualche sollevamento sulle punte o una camminata veloce. Sembra banale, ma sulla ritenzione della parte inferiore ha un impatto che nessun allenamento serale può compensare da solo.
Il fatto che tu abbia già un buon passato sportivo e un corpo reattivo è un vantaggio reale. Non sei in una situazione dove devi ricostruire da zero: devi solo ridirezionare lo stimolo e sistemare un paio di abitudini quotidiane. È esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo il piano attorno al fisico che hai oggi, non a uno schema generico. Se vuoi capire meglio da dove parti e come il tuo corpo sta rispondendo in questo momento, il bilancio metabolico ti dà un quadro chiaro su cui basare le scelte delle prossime settimane.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Padberg FT et al. (2004). Structured exercise improves calf muscle pump function in chronic venous insufficiency: a randomized trial. Journal of Vascular Surgery.
I risultati suggeriscono che la posizione seduta prolungata compromette la circolazione venosa degli arti inferiori e favorisce la ritenzione idrica
Schoenfeld BJ et al. (2017). Hypertrophic Effects of Concentric vs. Eccentric Muscle Actions: A Systematic Review and Meta-analysis. Journal of Strength and Conditioning Research.
I risultati suggeriscono che l'allenamento con enfasi sulla fase eccentrica è efficace per costruire massa muscolare e forza, anche con carichi relativamente bassi
Mamerow MM et al. (2014). Dietary protein distribution positively influences 24-h muscle protein synthesis in healthy adults. The Journal of Nutrition.
I risultati suggeriscono che una distribuzione equilibrata dell'apporto proteico nei pasti della giornata è superiore a una distribuzione sbilanciata per la sintesi proteica muscolare
Heer M et al. (2009). Increasing sodium intake from a previous low or high intake affects water, electrolyte and acid-base balance differently. British Journal of Nutrition.
I risultati suggeriscono che un elevato apporto di sodio favorisce la ritenzione idrica e l'accumulo di liquidi extracellulari
Thosar SS et al. (2015). Effect of prolonged sitting and breaks in sitting time on endothelial function. Medicine and Science in Sports and Exercise.
I risultati suggeriscono che interrompere la sedentarietà prolungata con brevi pause attive migliora la funzione vascolare degli arti inferiori
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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