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Snella By Gabriella Vico
Pancia gonfia e grasso addominale in menopausa indotta

Pancia gonfia e grasso addominale in menopausa indotta

Domanda di una donna

"Ciao sono in menopausa indotta perché sono malata oncologica sempre la pancia gonfia e un pochetto di grasso sulla pancia il mio corpo è cambiato peso 56 alta 1.70 mi alleno 3/4 volte a settimana e mangio bene e da due anni che la pancia è cambiata non tanto ma non mi piace io ci tengo al mio fisico volevo degli esercizi x gli addominali soprattutto per sciogliere quel poco grasso rassodare e fare gli addominali che li ho ma non si vedono più di tanto da quando sono andata in menopausa e poi rassodare e mantenere tutto bello sodo mantenimento vorrei migliorare un po' il mio fisico anche se non mi lamento però tutto ma la pancia è quella che mi è cambiato tutto grazie mille 🙏🤗😘"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

6 aprile 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Con il calo degli estrogeni il corpo ridistribuisce il grasso verso l'addome, anche se ti alleni e mangi bene. Più crunch non risolvono: servono esercizi di stabilità profonda come plank e dead bug, respirazione diaframmatica e piccoli aggiustamenti alimentari per ridurre il gonfiore. Il margine di miglioramento sta nel fare diversamente, non nel fare di più.

La menopausa indotta provoca un cambiamento nella distribuzione del grasso corporeo che non dipende da quanto ti alleni o da quanto mangi bene. Questo è il punto che spesso genera frustrazione: fai tutto giusto, eppure la pancia cambia. Il motivo è ormonale, e capirlo ti aiuta a lavorarci in modo più mirato.

Quando i livelli di estrogeni calano bruscamente, come succede nella menopausa indotta, il corpo tende a ridistribuire il grasso dalla zona di fianchi e cosce verso l'addome. Non è un aumento di peso vero e proprio (e infatti il tuo peso è assolutamente nella norma per la tua altezza), ma un cambiamento di composizione e di forma. A questo si aggiunge spesso una componente di gonfiore addominale che non è grasso: è legata a rallentamento digestivo, ritenzione e cambiamenti nella flora intestinale che l'assenza di estrogeni può favorire. Sono due cose diverse, e vanno affrontate in modo diverso.

Detto questo, voglio essere chiara su un aspetto importante: la tua situazione di salute richiede che qualsiasi indicazione specifica, soprattutto alimentare, venga concordata con il tuo team medico. Io non mi esprimo su aspetti legati alla tua condizione oncologica. Quello che posso fare è darti indicazioni generali sull'allenamento e sulla gestione del gonfiore che rientrano nella mia competenza, e che potrai valutare con chi ti segue.

L'errore più comune che vedo nelle donne che si allenano già bene e vogliono "far uscire gli addominali" è concentrarsi su esercizi addominali classici, come crunch e sit-up, pensando che più ne fai e più il grasso sopra si riduce. Non funziona così. Gli addominali li hai, come dici tu stessa. Il problema non è la forza del muscolo, ma lo strato che lo copre e il gonfiore che lo nasconde. Fare 100 crunch al giorno non cambia nessuna delle due cose.

Quello che nella mia esperienza funziona meglio per le donne in menopausa che si allenano già con costanza è spostare il tipo di lavoro addominale. Invece di esercizi che accorciano il retto dell'addome (crunch, sit-up), punta su esercizi che lavorano sulla stabilità profonda e sulla tenuta del core: plank frontale con piccole varianti, come sollevare un braccio o una gamba alternati, dead bug controllato con enfasi sull'espirazione, e pallof press con un elastico se ne hai uno. Questi esercizi attivano il trasverso dell'addome, che è il muscolo che tiene la pancia "piatta" e compatta. Il crunch lavora il retto, che è il muscolo superficiale: utile, ma non è quello che ti dà l'effetto visivo che cerchi.

Un altro elemento che fa una differenza enorme e che viene quasi sempre sottovalutato è la respirazione durante l'allenamento. Molte donne, soprattutto quelle che si allenano da tempo, hanno l'abitudine di trattenere il respiro sotto sforzo o di respirare in modo superficiale. Questo mantiene il diaframma rigido e contribuisce al gonfiore percepito. Prova a inserire, anche solo a fine sessione, 3-4 minuti di respirazione diaframmatica a pancia in su, con le ginocchia piegate: inspira gonfiando l'addome, espira lentamente cercando di "svuotare" la pancia verso la colonna. Sembra poco, ma dopo qualche settimana la differenza nella zona addominale si nota.

Per il gonfiore vero e proprio, le cose che osservo più spesso nelle donne che seguo sono legate a piccoli dettagli alimentari che sfuggono anche a chi mangia bene: verdure crude in quantità eccessiva a cena, combinazioni di cibi che fermentano molto (legumi con cereali integrali nello stesso pasto, per esempio), poca idratazione lontano dai pasti, o pasti consumati troppo velocemente. Non sto dicendo che la tua alimentazione sia sbagliata. Sto dicendo che a volte basta spostare il momento in cui mangi certi alimenti, o cambiare il modo in cui li prepari, per ridurre il gonfiore in modo visibile. Queste sono indicazioni generali: nel tuo caso specifico, parlane con chi ti segue dal punto di vista nutrizionale.

Con un peso di 56 kg per 1.70 e un allenamento regolare di 3-4 volte a settimana, il tuo margine di miglioramento non sta nel fare di più, ma nel fare diversamente. Se il tuo allenamento attuale è prevalentemente cardio o circuiti veloci, valuta di inserire almeno una sessione settimanale di lavoro con sovraccarico lento e controllato: squat, affondi, stacchi con piccoli pesi o elastici pesanti, con tempi di esecuzione lunghi. Questo tipo di lavoro stimola il mantenimento della massa muscolare, che è la vera alleata per tenere il metabolismo attivo e il corpo tonico dopo il calo ormonale. Se vuoi un punto di partenza per capire come il tuo corpo risponde oggi e dove concentrare il lavoro, il bilancio metabolico ti può dare un quadro chiaro della tua situazione attuale.

Quello che fai è già tanto, e il fatto che tu ti alleni con costanza da anni è un vantaggio enorme. Il corpo in menopausa indotta cambia, questo è inevitabile. Ma con gli aggiustamenti giusti si può lavorare sulla composizione e sull'aspetto della zona addominale in modo concreto. È esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, adattando allenamento e strategia alla fase di vita e alle esigenze di ogni donna.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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