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Snella By Gabriella Vico
Pancia cresciuta dopo isterectomia e zero voglia di allenarsi

Pancia cresciuta dopo isterectomia e zero voglia di allenarsi

Domanda di una donna

"Ciao Gabriella, attualmente peso 78 kg e sono alta 168. Sono sempre stata dai 58 ai 60 kg che è l'obiettivo che vorrei raggiungere. Il mio più grosso problema è il rifiuto dell'attività sportiva e la pancia che dopo l'isterectomia è aumentata tantissimo. Ho sempre fame, ho attacchi di voglia di cose dolci. Faccio un lavoro sedentario e quando sono in giro durante l'arco della giornata uso sempre la macchina. Esco la mattina alle 7.40 rientro per pranzo al volo mangiando quello che trovo (piadine, pasta al volo o ordinando su deliveroo ...) riesco verso le 16.00 e rientro alle 19.00. Riuscirei a fare un po' di attività durante la settimana un giorno e il sabato e la domenica organizzandomi. Ho tanto desiderio di una dieta disintossicante. Aspetto tue notizie e ti ringrazio! Sabrina. La mia e-mail è sabrina.trevisan1974@gmail.com"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

28 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Dopo un'isterectomia il corpo accumula grasso addominale più facilmente per via del riassetto ormonale, e la voglia di dolci nasce quasi sempre da pranzi troppo ricchi di carboidrati raffinati e poveri di proteine. Sistemare colazione e pranzo con proteine, verdure e fibre riduce la fame compulsiva già dalla prima settimana. Con 2-3 giorni liberi puoi ripartire da camminate e brevi sessioni a corpo libero, ricostruendo un'abitudine che il tuo corpo accetti davvero.

Dopo un'isterectomia il corpo cambia in modo profondo, e la pancia che cresce non è solo una questione di "mangiare troppo" o "muoversi poco". C'è un riassetto ormonale importante che modifica dove e come il corpo accumula grasso, soprattutto nella zona addominale. Capire questo è il primo passo, perché evita di cadere nella trappola di pensare che basti una dieta disintossicante per risolvere la situazione.

Te lo dico con franchezza: le diete disintossicanti non esistono dal punto di vista nutrizionale. Il corpo si "disintossica" da solo, attraverso fegato e reni, ogni giorno. Quello che invece esiste, e che probabilmente stai cercando senza saperlo, è un modo di mangiare che ti faccia sentire meno gonfia, meno in balia della fame e più in controllo. E su questo posso aiutarti concretamente.

Guardando la tua giornata tipo, il problema più evidente non è cosa mangi la sera o nel weekend. Il problema è il pranzo, e tutto quello che succede tra le 7:40 e le 19:00. Piadine prese al volo, pasta veloce, Deliveroo: sono tutte scelte che hanno in comune una cosa. Sono ricche di carboidrati raffinati, povere di proteine e quasi prive di fibre. Questo tipo di pasto fa salire rapidamente la glicemia, che poi crolla altrettanto velocemente. E quando crolla, arriva la voglia di dolce. Non è mancanza di volontà: è una risposta fisiologica del corpo a un pasto sbilanciato. Nella mia esperienza con le clienti, quando si sistema il pranzo, gli attacchi di fame del pomeriggio si riducono in modo drastico già nella prima settimana.

La soluzione pratica è più semplice di quanto pensi, ma richiede un minimo di organizzazione. Prova a preparare il pranzo la sera prima, anche in modo molto basico: un contenitore con una proteina (pollo, uova sode, tonno al naturale, legumi), una porzione abbondante di verdure e una piccola quota di carboidrati complessi come riso integrale o patate. Bastano 15 minuti la sera per cambiare completamente la qualità del tuo pranzo. Se proprio non riesci a cucinare, anche al bar o su Deliveroo puoi fare scelte diverse: un'insalatona con pollo e uova, un poke con riso e salmone. L'importante è che ci siano sempre proteine e verdure, non solo amidi.

Un altro punto che noto nella tua routine: non menzioni la colazione. Se esci alle 7:40 senza aver mangiato qualcosa di sostanzioso, o peggio con un cornetto e cappuccino, stai partendo già in deficit proteico e con la glicemia instabile. Una colazione con almeno 20-25 grammi di proteine (yogurt greco, uova, ricotta) cambia radicalmente il livello di sazietà per tutta la mattina. Molte donne che seguo mi dicono che questo singolo cambiamento ha ridotto la fame compulsiva più di qualsiasi altra strategia.

Ora, parliamo del movimento. Hai scritto una cosa molto onesta: "rifiuto dell'attività sportiva". E io non ti dirò che devi superarlo con la forza di volontà, perché non funziona così. Quello che osservo spesso nelle donne dopo un intervento importante è che il rapporto col proprio corpo si complica. Non ci si riconosce, ci si sente diverse, e l'idea di allenarsi diventa quasi un confronto doloroso con quello che si era prima. Se questo è il tuo caso, sappi che è molto comune e che non c'è niente di sbagliato in te.

Detto questo, il tuo corpo ha bisogno di movimento, non per "bruciare calorie" ma per un motivo molto più concreto: dopo un'isterectomia la massa muscolare tende a ridursi più velocemente, e meno muscolo hai, più il metabolismo rallenta e più facilmente accumuli grasso addominale. Hai detto che potresti ritagliarti un giorno in settimana più il weekend. Ecco cosa ti propongo: inizia con qualcosa di così semplice che non puoi dire di no. Venti minuti di camminata, anche solo il sabato e la domenica. Non corsa, non esercizi, solo camminare. Quando questo diventa normale, e ci vorranno un paio di settimane, aggiungi una sessione a casa di 15 minuti con esercizi molto semplici a corpo libero: affondi sul posto, piegamenti al muro, ponte glutei a terra. L'obiettivo non è sudare o stancarti. È ricostruire un'abitudine minima che il tuo corpo e la tua testa accettino.

C'è anche un altro cambiamento che costa zero fatica e che nella tua situazione farebbe una differenza enorme: smettere di usare la macchina per ogni spostamento. Lo so, è comodo. Ma se anche solo uno dei tragitti giornalieri diventasse una camminata di 15-20 minuti, avresti aggiunto movimento senza "allenarti". Per una donna con un lavoro sedentario, questo tipo di attività quotidiana incide sulla composizione corporea più di quanto si pensi.

Un'ultima cosa importante. Hai scritto che il tuo obiettivo è tornare a 58-60 kg. Sono circa 18-20 kg da perdere, e dopo un'isterectomia, con il quadro ormonale cambiato, il percorso richiede tempo e una strategia costruita sulla tua situazione attuale, non su quella di dieci anni fa. Il corpo di oggi risponde in modo diverso, e provare a forzarlo con restrizioni drastiche o diete lampo porterebbe solo a perdere acqua e muscolo, peggiorando la situazione. Se vuoi capire da dove partire in modo realistico, il bilancio metabolico ti dà un quadro chiaro di dove sei oggi e cosa serve davvero. E se senti il bisogno di un percorso che tenga conto di tutto quello che hai descritto, dalla fame nervosa alla mancanza di tempo fino al rapporto complicato col movimento, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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