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Snella By Gabriella Vico
Pancia dopo 4 gravidanze e dieta che non funziona più

Pancia dopo 4 gravidanze e dieta che non funziona più

Domanda di una donna

"Ciao, seguo da tempo diete proteiche, dopo l ultima gravidanza pesavo 73kg ora ne peso 59 ma il mio obiettivo è di arrivare a 52-53 kg ma sembra che le mie diete proteiche non facciano più effetto, a premettere che il sabato sera e la domenica mi concedo alcuni sgarri. Sono stanca delle solite diete vorrei qualcosa che non mi fa'soffrire la fame ., E con risultati efficaci,in realtà già ci ero arrivata a questo peso prefissato ma per poco tempo perché come effettuavo gli sgarri del weekend, mi trovavo il lunedì con 1.500kg in più. Ricominciando da capo il lunedì. Poi tra feste natalizie e altro mi ritrovo oggi con 59 kg forse pure in più. Io sono alta solo 1.54, quindi mi vedo troppo rotondendetta per i miei gusti, ho 36 anni e ho fatto 4 gravidanze, e la pancia è il problema più grosso per me . Nonostante tanti kg persi mi vedo sempre una pancia esagerata. Per questo ti chiedo un aiuto. Grazie mille"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

10 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Dopo quattro gravidanze e tante diete proteiche, lo stallo che descrivi è normale: il corpo si è adattato e il ciclo restrizione-sgarro del weekend azzera il deficit settimanale. Quello che ti serve è un'alimentazione più uniforme su tutti i giorni, carboidrati compresi, e un lavoro mirato sulla muscolatura addominale profonda, che dopo le gestazioni perde il suo ruolo di contenimento e fa sporgere la pancia anche quando il peso scende.

Quattro gravidanze cambiano la pancia in un modo che nessuna dieta proteica può correggere da sola, e questo è probabilmente il pezzo che manca nel quadro. Il grasso addominale che vedi non è solo una questione di chili da perdere: c'è una componente muscolare profonda che dopo quattro gestazioni è quasi certamente indebolita, e finché non la affronti, quella zona continuerà a sembrarti "esagerata" anche quando la bilancia scende.

Partiamo da quello che sta succedendo con le diete proteiche. Hai fatto un lavoro importante: da 73 a 59 kg sono 14 chili persi, e questo va riconosciuto. Ma il meccanismo che ti ha portato fin qui si è esaurito. Quando segui lo stesso schema alimentare per molto tempo, il corpo si adatta: il metabolismo rallenta, la spesa energetica si riduce, e quello che prima creava un deficit calorico sufficiente ora ti tiene in una zona di stallo. È un adattamento fisiologico normale, non un difetto del tuo corpo.

E qui entra il problema del weekend. Quei +1,5 kg il lunedì mattina non sono grasso reale. Sono in gran parte acqua e glicogeno che il corpo trattiene dopo un cambio improvviso nell'alimentazione. Ma il vero danno è un altro: quel ciclo di restrizione forte dal lunedì al venerdì seguito da "liberazione" nel weekend ti tiene in un limbo metabolico. Non accumuli abbastanza deficit settimanale per dimagrire, e allo stesso tempo vivi la settimana con la sensazione di sacrificarti. Il risultato è che soffri senza ottenere risultati. Nella mia esperienza con le clienti, questo è uno degli schemi più frustranti e più comuni.

Quello che funziona meglio, e lo dico dopo aver lavorato con centinaia di donne in situazioni simili alla tua, è l'approccio opposto: mangiare in modo più uniforme su tutta la settimana, senza giorni di restrizione estrema e senza giorni di "sgarro" che compensano. Non significa eliminare la pizza del sabato sera. Significa costruire un'alimentazione quotidiana che ti sazi davvero, così il weekend non diventa una valvola di sfogo. Quando una donna mi dice "vorrei qualcosa che non mi fa soffrire la fame", il problema non è la fame in sé: è che l'alimentazione della settimana è troppo povera di volume, di fibre e spesso anche di grassi buoni. Le diete iper-proteiche tendono a tagliare troppo tutto il resto, e dopo un po' il corpo chiede quello che gli manca.

Un cambiamento concreto che puoi iniziare subito: aggiungi una porzione abbondante di verdure a ogni pasto principale e reintroduci una quota di carboidrati complessi anche durante la settimana. Riso, patate, legumi, pane integrale. Lo so che sembra controintuitivo dopo anni di dieta proteica, ma i carboidrati gestiti bene non fanno ingrassare: ti danno energia, riducono la fame nervosa e soprattutto tolgono quella sensazione di privazione che poi esplode nel weekend. La quota proteica resta importante, ma non deve essere l'unica protagonista del piatto.

Ora, la questione pancia. Dopo quattro gravidanze la parete addominale subisce uno stiramento significativo. Il muscolo retto dell'addome può essersi separato lungo la linea centrale (si chiama diastasi), e i muscoli profondi del pavimento pelvico e del trasverso perdono tono. Questo fa sì che anche con poco grasso addominale, la pancia sporga in avanti perché non c'è più il "contenimento" muscolare di prima. Non ti sto facendo una valutazione medica, ma ti dico che nella pratica vedo spesso donne che perdono peso e restano insoddisfatte della pancia proprio per questo motivo. Un controllo con un professionista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico può aiutarti a capire lo stato della tua muscolatura profonda.

Dal punto di vista dell'allenamento, quello che ti serve non sono addominali classici come i crunch, che in caso di debolezza della parete addominale possono peggiorare la situazione. Ti serve un lavoro mirato sulla muscolatura profonda: esercizi di attivazione del trasverso, respirazione diaframmatica con contrazione del core, ponte glutei con focus sulla stabilità del bacino. Sono esercizi che puoi fare a casa su un tappetino, anche in 15 minuti. A questo puoi affiancare un lavoro di tonificazione generale con elastici o piccoli pesi: il muscolo è il tuo migliore alleato per riattivare il metabolismo e cambiare la composizione corporea, che alla tua altezza conta molto più del numero sulla bilancia.

Il tuo obiettivo di 52-53 kg potrebbe essere giusto, ma potrebbe anche non essere il numero che ti serve. A 1,54 di altezza, con una buona massa muscolare, potresti vederti molto meglio a 55-56 kg che a 52 kg senza tono. È una cosa che valuto sempre nel mio programma di coaching personalizzato, perché il peso ideale non è un numero fisso: dipende da quanta massa magra hai e da come è distribuita. Se vuoi avere un quadro chiaro della tua situazione attuale, il bilancio metabolico è un buon punto di partenza per capire dove sei oggi e cosa sta rallentando i tuoi progressi.

Il punto centrale è questo: non ti serve un'altra dieta. Ti serve un modo di mangiare che funzioni tutti i giorni, weekend compresi, e un lavoro specifico sulla muscolatura che quattro gravidanze hanno inevitabilmente cambiato. Sono due cose che, messe insieme, possono fare una differenza enorme su come ti vedi e come ti senti.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Müller MJ et al. (2013). Adaptive thermogenesis with weight loss in humans. Obesity.

    I risultati suggeriscono che quando segui lo stesso schema alimentare per molto tempo, il metabolismo rallenta e la spesa energetica si riduce (adattamento metabolico)

    DOI: 10.1002/oby.20027

    PubMed: 23404923

  • Kreitzman SN et al. (1992). Glycogen storage: illusions of easy weight loss, excessive weight regain, and distortions in estimates of body composition. American Journal of Clinical Nutrition.

    I risultati suggeriscono che i +1,5 kg il lunedì mattina non sono grasso reale ma in gran parte acqua e glicogeno trattenuti dopo un cambio improvviso nell'alimentazione

    DOI: 10.1093/ajcn/56.1.292S

    PubMed: 1615908

  • Sperstad JB et al. (2016). Diastasis recti abdominis during pregnancy and 12 months after childbirth: prevalence, risk factors and report of lumbopelvic pain. British Journal of Sports Medicine.

    I risultati suggeriscono che dopo gravidanze il muscolo retto dell'addome può separarsi lungo la linea centrale (diastasi dei retti) causando protrusione addominale

    DOI: 10.1136/bjsports-2016-096065

    PubMed: 27324871

  • Benjamin DR et al. (2014). Effects of exercise on diastasis of the rectus abdominis muscle in the antenatal and postnatal periods: a systematic review. Physiotherapy.

    I risultati suggeriscono che i crunch classici in caso di diastasi possono peggiorare la situazione, mentre esercizi di attivazione del trasverso e respirazione diaframmatica sono più indicati

    DOI: 10.1016/j.physio.2013.08.005

    PubMed: 24316173

  • Westcott WL (2012). Resistance training is medicine: effects of strength training on health. Current Sports Medicine Reports.

    I risultati suggeriscono che il muscolo è il migliore alleato per riattivare il metabolismo: la massa muscolare aumenta il dispendio energetico e migliora la composizione corporea

    DOI: 10.1249/JSR.0b013e31825dabb8

    PubMed: 22777429

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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