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Snella By Gabriella Vico
Pancetta post-gravidanza e pasti saltati da neo-mamma

Pancetta post-gravidanza e pasti saltati da neo-mamma

Domanda di una donna

"Ciao Gabriella, ho 30 e sono mamma di due gemelline di due anni!! Il mio problema è questo, dopo la gravidanza mi é rimasta la classica “pancetta da gravidanza” come la chiamo io ! Intendiamoci, non sto parlando di accumulo di peso ( anche perché con due gemelline devo sempre correre), ma piuttosto quella pancetta arrotondata dall’ ombelico in giù !! Sono disperata, vorrei tornare ad avere il mio fisico di sempre io pesavo 67/68kg e 175 cm di altezza ora invece ne peso 70/71 kg !! La mia non penso sia tutta ciccia, ma sia anche molto gonfiore, purtroppo lo stare dietro alle mie figlie mi porta a mangiare o meglio spiluccare qualche cosa ogni tanto, i miei unici veri pasti sono al sabato e alla domenica!! Purtroppo non lavorando non ho la possibilità di andare da un dietologo o in palestra, anche se mi piacerebbe molto perché almeno ti seguono nel percorso, per cui volevo chiederti se sapresti darmi qualche dritta o consigliarmi qualche tuo video su YouTube!! Ti ho visto oggi per la prima volta e mi sei subito piaciuta, poi i commenti parlano sempre chiaro !! Grazie mille."


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

6 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Quella pancetta post-gravidanza spesso non è solo grasso ma anche gonfiore, causato proprio dallo spiluccare senza un ritmo regolare durante la settimana. Dare al corpo tre pasti veri al giorno, anche semplicissimi, riduce il gonfiore visibilmente in poche settimane. Abbina 15-20 minuti di esercizi mirati per il trasverso dell'addome, tre volte a settimana a casa, e vedrai cambiamenti concreti.

Quella pancetta arrotondata dall'ombelico in giù, dopo una gravidanza gemellare, non è quasi mai solo grasso. E il fatto che tu stessa dica "secondo me è anche molto gonfiore" mi dice che stai già intuendo qualcosa di giusto. Con due gemelline di due anni il tuo corpo ha attraversato uno sforzo enorme: la parete addominale si è distesa in modo significativo, il pavimento pelvico ha lavorato sotto un carico doppio, e i tessuti hanno bisogno di tempo e di stimoli precisi per recuperare tono. Ma il punto vero, quello che fa la differenza tra restare ferme e migliorare davvero, non è l'esercizio. È quello che succede a tavola durante la settimana.

Quando mi dici che i tuoi unici veri pasti sono il sabato e la domenica, e che durante la settimana spilucchi qualcosa ogni tanto, quello che leggo è un corpo che sta ricevendo segnali completamente irregolari. E un corpo che non sa quando arriverà il prossimo pasto fa esattamente quello che ci si aspetta: trattiene liquidi, rallenta il metabolismo, e accumula nella zona addominale. Non perché mangi troppo, ma perché mangi in modo caotico. Nella mia esperienza con le neo-mamme, questo è il problema numero uno: non è la quantità di cibo, è la mancanza di struttura. Il corpo non distingue tra "sono impegnata con le bambine" e "non c'è cibo disponibile". Per lui è la stessa cosa, e la risposta è sempre la stessa: trattenere tutto quello che può.

Il gonfiore che senti è molto probabilmente legato a questo. Quando si spilucca senza un ritmo, lo stomaco e l'intestino non riescono mai a completare bene la digestione. Si crea una sorta di fermentazione continua che gonfia l'addome, soprattutto nella parte bassa. E quel gonfiore si somma alla debolezza della parete addominale post-gravidanza, creando quell'effetto "pancetta arrotondata" che ti fa sentire così diversa dal tuo corpo di prima.

La buona notizia è che con 3 chili di differenza dal tuo peso abituale e 175 cm di altezza, non sei in una situazione di sovrappeso reale. Sei in una situazione di composizione corporea alterata e gonfiore, che è molto più gestibile di quanto pensi. Ma serve cambiare approccio, partendo da una cosa sola: mangiare davvero anche durante la settimana.

So che con due bambine piccole sembra impossibile sedersi a tavola. Ma non ti sto chiedendo di cucinare piatti elaborati. Ti sto chiedendo di avere sempre pronti pasti semplici che puoi assemblare in due minuti. Ti faccio qualche esempio concreto: uova sode già cotte in frigo (ne fai 6 la domenica sera e durano tutta la settimana), pane integrale, ricotta, pomodorini, tonno in scatola, frutta fresca, yogurt greco. Non è gourmet, ma è cibo vero, e il tuo corpo ha bisogno di riceverlo con regolarità. Tre pasti al giorno, anche piccoli, anche semplici, anche mangiati in piedi mentre le bambine giocano. L'importante è che il corpo sappia che ogni 4-5 ore arriva qualcosa di consistente. Questo da solo può ridurre il gonfiore in modo visibile nel giro di due o tre settimane.

Per la parte addominale, quello che ti serve non è fare addominali classici. Dopo una gravidanza gemellare la priorità è riattivare il trasverso dell'addome, che è il muscolo profondo che funziona come un corsetto naturale. Se fai i classici crunch senza aver prima recuperato questa attivazione, rischi di peggiorare la situazione, soprattutto se c'è una diastasi (la separazione dei retti addominali, molto comune dopo gravidanze gemellari). Gli esercizi più utili sono respirazioni diaframmatiche con attivazione del pavimento pelvico, plank modificati sulle ginocchia, e movimenti lenti di controllo del bacino. Tutto a corpo libero, tutto a casa, tutto mentre le bambine dormono o giocano. Bastano 15-20 minuti tre volte a settimana per iniziare a sentire una differenza reale nella tenuta dell'addome.

Un errore che vedo spesso nelle mamme nella tua situazione è pensare che siccome "corrono tutto il giorno" dietro ai figli, il movimento non manchi. Il movimento quotidiano è prezioso per il dispendio calorico, ma non sostituisce un lavoro mirato sulla muscolatura. Correre dietro a due bambine tiene attivo il sistema cardiovascolare, ma non ricostruisce il tono della parete addominale e non stimola la muscolatura in modo sufficiente a cambiare la composizione corporea. Sono due cose diverse.

Capisco bene il discorso del budget, e proprio per questo lavoro in un modo che non richiede palestra né attrezzature costose. Se vuoi avere un quadro chiaro di dove sei oggi e di cosa il tuo corpo ha bisogno per ripartire, il bilancio metabolico è pensato esattamente per questo: ti permette di capire il tuo punto di partenza reale senza spendere in visite. E se in futuro volessi un supporto più strutturato, il mio programma di coaching personalizzato è costruito proprio per donne nella tua situazione, con piani alimentari e di allenamento da seguire a casa, con il supporto costante del mio team.

Intanto parti dalla cosa più importante: smetti di saltare i pasti durante la settimana. Non ti serve mangiare di più. Ti serve mangiare con regolarità. Il tuo corpo ti risponderà molto più velocemente di quanto immagini.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Pot GK et al. (2016). Meal irregularity and cardiometabolic consequences: results from observational and intervention studies. Proceedings of the Nutrition Society.

    I risultati suggeriscono che un corpo che non sa quando arriverà il prossimo pasto trattiene liquidi, rallenta il metabolismo e accumula nella zona addominale a causa di pattern alimentari irregolari

    DOI: 10.1017/S0029665116000239

    PubMed: 27327252

  • Sperstad JB et al. (2016). Diastasis recti abdominis during pregnancy and 12 months after childbirth: prevalence, risk factors and report of lumbopelvic pain. British Journal of Sports Medicine.

    I risultati suggeriscono che la diastasi dei retti addominali è molto comune dopo gravidanze gemellari e richiede esercizi specifici di riattivazione del trasverso dell'addome

    DOI: 10.1136/bjsports-2016-096065

    PubMed: 27324871

  • Hawrelak JA et al. (2020). Intestinal microbiota, probiotics and mental health: from Metchnikoff to modern advances: Part II – contemporary contextual research. Gut Pathogens.

    I risultati suggeriscono che quando si spilucca senza un ritmo regolare, lo stomaco e l'intestino non completano bene la digestione, creando fermentazione e gonfiore addominale

    DOI: 10.1186/s13099-020-00360-9

    PubMed: 32322167

  • Benjamin DR et al. (2019). Effects of exercise on diastasis of the rectus abdominis muscle in the antenatal and postnatal periods: a systematic review. Physiotherapy.

    I risultati suggeriscono che gli esercizi di attivazione del trasverso dell'addome e del pavimento pelvico sono efficaci nel recupero della funzione addominale post-partum e nella riduzione della diastasi

    DOI: 10.1016/j.physio.2018.08.002

    PubMed: 30401562

  • Westcott WL (2012). Resistance training is medicine: effects of strength training on health. Current Sports Medicine Reports.

    I risultati suggeriscono che il movimento quotidiano non strutturato non sostituisce un lavoro mirato sulla muscolatura per cambiare la composizione corporea; l'allenamento di resistenza è necessario per stimolare adeguatamente la muscolatura

    DOI: 10.1249/JSR.0b013e31825dabb8

    PubMed: 22777429

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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