
Menopausa: perché la palestra non basta più per dimagrire
Domanda di una donna
"Ciao ho 52 anni ..sono sempre stata una donna abbastanza attiva e non ho mai avuto problemi particolari di peso ...ho sempre fatto attività fisica fino a tre anni fa soprattutto corsi step body tonic Zumba ..faccio fatica con le diete non ho molto tempo ...a pranzo sono fuori casa quindi mi arrangio alla meglio.... Sono molto impegnata tra casa lavoro e famiglia non ho molto tempo ..tra l altro ho una figlia gravemente disabile e quasi tutto il mio tempo è sempre x lei... Tornando a me sono andata in menopausa a 49anni e li da 53 kg sono arrivata a 57.5..mi sono iscritta in palestra cerco di essere costante tre volte alla settima ma non sempre riesco ..cerco di mangiare bene ma mi sa che il mio metodo e metabolismo sono contro di me 😂😂😂...chiedo aiuto a te e magari con un piano di attività fisica più mirato e una dieta facile da seguire ci riusciamo ...💪"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
13 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Dopo la menopausa le regole cambiano: i corsi aerobici non bastano più e serve un lavoro di forza con carichi progressivi per contrastare la perdita muscolare. Ancora più decisivo è strutturare il pranzo fuori casa con una fonte proteica seria, verdure e carboidrati moderati, anche preparandolo la sera prima in dieci minuti. Questi due aggiustamenti, senza stravolgere la tua routine, possono già sbloccare la situazione.
Quattro chili e mezzo in tre anni dopo la menopausa, su una donna che è sempre stata attiva e magra, non sono un segnale che qualcosa è andato storto. Sono la risposta prevedibile di un corpo che ha cambiato il suo assetto ormonale e che, nel frattempo, continua a ricevere gli stessi stimoli di prima. E proprio qui sta il punto: non è il tuo metabolismo che lavora "contro di te", è che le regole del gioco sono cambiate e nessuno te le ha spiegate.
Quello che osservo spesso nelle donne che hanno sempre fatto attività come step, Zumba e body tonic è che questi corsi sono stati utilissimi per anni, ma dopo la menopausa perdono gran parte della loro efficacia sulla composizione corporea. Il motivo è concreto: con il calo degli estrogeni, il corpo femminile tende a perdere massa muscolare più velocemente e a redistribuire il grasso, soprattutto nella zona addominale. I corsi aerobici bruciano calorie durante la lezione, ma non fanno quasi nulla per contrastare questa perdita muscolare. E meno muscolo hai, più il tuo metabolismo a riposo rallenta. È un circolo che si autoalimenta.
La palestra tre volte a settimana, sulla carta, sarebbe anche una buona frequenza. Ma conta enormemente cosa fai in quelle tre volte. Se stai facendo circuiti leggeri, macchine con carichi bassi o ancora prevalentemente lavoro cardio, stai investendo tempo senza ottenere il ritorno che ti serve. Dopo i 49-50 anni, il tipo di allenamento che fa davvero la differenza è il lavoro di forza con carichi progressivi: esercizi che mettano i muscoli sotto tensione reale, con pesi che senti impegnativi nelle ultime ripetizioni. Squat con manubri, affondi, stacchi, spinte per le spalle, rematori. Non servono sessioni lunghe: 35-40 minuti ben strutturati sono più che sufficienti, e puoi farli anche a casa con un paio di manubri e un elastico se la settimana non ti permette di andare in palestra.
Ora, l'allenamento è una parte importante. Ma quello che mi colpisce di più nella tua situazione è il pranzo. "Mi arrangio alla meglio" è una frase che sento dire da tantissime donne con ritmi come i tuoi, e nella mia esperienza è quasi sempre lì che si gioca la partita vera. Non perché mangi troppo, ma perché mangi nel modo sbagliato per il tuo corpo di adesso. Un pranzo arrangiato fuori casa di solito significa un panino, un'insalata scondita, un piatto di pasta al bar, o peggio ancora saltare il pasto e arrivare a cena affamata. Nessuna di queste opzioni dà al corpo quello di cui ha bisogno dopo la menopausa: proteine sufficienti e una struttura del pasto che tenga stabile la glicemia.
Il punto, se ci pensi, è semplice. Non ti serve una dieta complicata. Ti serve un sistema pratico che funzioni dentro la tua giornata reale, non dentro una giornata ideale che non esiste. Quello che suggerisco alle donne nella tua situazione è di concentrarsi su una cosa sola all'inizio: costruire un pranzo che contenga sempre una fonte proteica seria (pollo, tonno, uova sode, affettato magro, legumi) insieme a verdure e una porzione moderata di carboidrati. Anche preparato la sera prima in dieci minuti e portato in un contenitore. Questo singolo cambiamento, ripetuto con costanza, sposta più risultati di qualsiasi restrizione calorica drastica che poi non riesci a mantenere.
C'è un altro aspetto che voglio dirti con franchezza. Tu stai gestendo una situazione familiare che richiede un'energia enorme, e lo stress cronico ha un impatto diretto su come il corpo gestisce il peso. Il cortisolo alto favorisce l'accumulo di grasso addominale e aumenta la ritenzione idrica. Non ti dico questo per scoraggiarti, anzi: te lo dico perché quei 4,5 kg in più probabilmente non sono tutti grasso. Una parte è quasi certamente acqua trattenuta dai tessuti per effetto dello stress e dei cambiamenti ormonali. Questo significa che con le strategie giuste potresti vedere i primi cambiamenti più rapidamente di quanto pensi.
Quello che ti consiglio concretamente è di ripensare le tue tre sessioni settimanali in palestra in modo più mirato: almeno due dedicate a esercizi di forza con carichi veri, e una che può restare più leggera o di mobilità, anche solo una camminata veloce di mezz'ora nei giorni più pieni. Se riesci a portare le proteine a circa 1,2-1,5 grammi per chilo di peso corporeo al giorno (quindi intorno ai 70-85 grammi), distribuendole tra colazione, pranzo e cena, il tuo corpo avrà il materiale per mantenere la massa muscolare mentre lavori sul grasso in eccesso. Una colazione con yogurt greco e frutta secca, un pranzo strutturato come ti ho descritto, e una cena con pesce o carne e verdure ti portano già vicina a quel target senza dover pesare nulla.
Se vuoi capire meglio da dove parti e quanto margine hai, il bilancio metabolico ti dà un quadro chiaro della tua situazione attuale, ed è un buon primo passo prima di fare qualsiasi cambiamento. E se senti il bisogno di un piano costruito davvero intorno ai tuoi tempi e alla tua vita, è esattamente quello che faccio nel mio programma di coaching personalizzato: lavoro con tante donne che hanno poco tempo e grandi responsabilità, e il piano si adatta alla giornata che hai, non il contrario.
Non hai bisogno di rivoluzioni. Hai bisogno di pochi cambiamenti mirati, fatti con costanza, dentro una vita che è già piena. E il tuo corpo può ancora rispondere molto bene: 52 anni con una storia di attività fisica alle spalle sono un punto di partenza migliore di quanto credi.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Greendale GA et al. (2019). Changes in body composition and weight during the menopause transition. JCI Insight.
I risultati suggeriscono che con il calo degli estrogeni, il corpo femminile tende a perdere massa muscolare più velocemente e a redistribuire il grasso, soprattutto nella zona addominale
Mosti MP et al. (2013). Maximal strength training in postmenopausal women with osteoporosis or osteopenia. Journal of Strength and Conditioning Research.
I risultati suggeriscono che il lavoro di forza con carichi progressivi è il tipo di allenamento che fa davvero la differenza per contrastare la perdita muscolare in postmenopausa
van der Valk ES et al. (2018). Stress and Obesity: Are There More Susceptible Individuals?. Current Obesity Reports.
I risultati suggeriscono che il cortisolo alto favorisce l'accumulo di grasso addominale e aumenta la ritenzione idrica
Bauer J et al. (2013). Evidence-based recommendations for optimal dietary protein intake in older people: a position paper from the PROT-AGE Study Group. Journal of the American Medical Directors Association.
I risultati suggeriscono che un apporto proteico di circa 1,2-1,5 grammi per chilo di peso corporeo al giorno aiuta a mantenere la massa muscolare nelle donne in postmenopausa
Zurlo F et al. (1990). Skeletal muscle metabolism is a major determinant of resting energy expenditure. Journal of Clinical Investigation.
I risultati suggeriscono che meno muscolo hai, più il tuo metabolismo a riposo rallenta: la massa muscolare è un determinante chiave del dispendio energetico a riposo
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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