
Mangio solo frutta e verdura ma mi gonfio e ingrasso
Domanda di una donna
"Ciao ,non è la prima volta per me... Avevo smesso perché incontro all estate conoscendomi non mi va tanto di preparare ...attenzione non fa da me mangiare cibi spazzatura ma ben altro... preferisco mangiare frutta e verdura...cosa sbagliata perché a me porta a gonfiare ...persone che dimagriscono mangiando cosi io invece gonfio... La mia giornata tipo colazione frutta (anguria o uova con 4 fette biscottate con burro di arachidi) spuntino alle volte lo saltavo o a limite frutta o yogurt con crusca,pranzo non amo pasta e riso dunque capitava spesso frutta (anguria)con lattuga o pesce o carne ma perlopiù frutta anguria cena stessa cosa...ma non capisco perché gonfio o ingrasso... Vorrei dei cibi scelti perché non mi va di preparare. Sono mamma di una bimba di 20 mesi. Avevo raggiunto ilio obiettivo di peso 55 ma adesso mangiando ho rimesso. Continuo ad allenarmi nonostante mangio così. Preferisco a casa come attrezzi ho trx e due manubri da 3 kg ciascuno... Non ho tanto tempo per allenarmi avendo una bimba piccola massimo mezz ora . Il mio obiettivo è tonificare, rassodare soprattutto cosce e glutei... li vorrei più alzati e sodissimi ..eliminare cellulite. Aiutami ."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
5 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Mangiare quasi solo frutta e verdura priva il corpo di proteine e grassi buoni, e questo porta a ritenzione idrica, gonfiore e perdita di tono muscolare anche se ti alleni. La soluzione non è mangiare di più, ma assicurarti che ogni pasto contenga sempre una fonte proteica e un grasso buono, anche con cibi veloci da assemblare come uova, tonno, yogurt greco e verdure già pronte.
Mangiare "leggero" e gonfiarsi è una delle situazioni più frustranti che una donna possa vivere, perché nella tua testa stai facendo tutto giusto. Poca roba, niente schifezze, tanta frutta e verdura. Eppure il corpo risponde al contrario di come ti aspetteresti. Il motivo è preciso, e quando lo capisci cambia tutto.
Quello che stai facendo non è mangiare troppo. Il problema è che stai mangiando troppo poco di quello che ti serve e troppo di quello che, da solo, non ti sostiene. L'anguria, per esempio, è quasi tutta acqua e zuccheri semplici. Un pasto fatto di sola anguria con un po' di lattuga non dà al corpo né proteine né grassi sufficienti. Il risultato? Il tuo metabolismo riceve un segnale molto chiaro: "non c'è abbastanza nutrimento". E quando succede questo, il corpo reagisce trattenendo liquidi, rallentando il dispendio energetico e accumulando più facilmente grasso, anche se le calorie totali non sono alte. Il gonfiore che senti è in buona parte ritenzione idrica, legata proprio a questo squilibrio.
C'è un errore che vedo spesso tra le donne che seguono questo schema: confondere il volume del cibo con la sua qualità nutrizionale. Puoi riempirti lo stomaco con due fette di anguria e sentirti sazia per un'ora, ma quel pasto non ha dato al tuo corpo quasi nulla in termini di proteine, grassi buoni e micronutrienti. E quando le proteine mancano in modo costante, i muscoli non hanno materiale per mantenersi tonici. Questo spiega anche perché, nonostante ti alleni, cosce e glutei non rispondono come vorresti. Senza un apporto proteico adeguato, l'allenamento non riesce a costruire quello che stai cercando.
Il punto, se ci pensi, è semplice. Non devi mangiare di più in assoluto: devi mangiare meglio, con una struttura minima che il tuo corpo possa usare davvero. E capisco perfettamente che con una bimba di 20 mesi il tempo per cucinare è praticamente zero. Ma la buona notizia è che mangiare in modo più completo non richiede necessariamente più tempo. Richiede scelte diverse.
Ti faccio un esempio concreto di come potresti riorganizzare la giornata senza complicarti la vita. A colazione, le uova con le fette biscottate e il burro di arachidi sono già un buon pasto, molto meglio della sola frutta. Tienilo. A pranzo, invece dell'anguria come piatto principale, prova qualcosa di velocissimo: una scatoletta di tonno al naturale o del pollo già cotto (anche quello del giorno prima) con verdure pronte, un filo d'olio e magari una fetta di pane integrale. Ci metti cinque minuti. A cena, pesce surgelato al vapore o alla piastra con verdure cotte e un cucchiaio di olio extravergine. Lo spuntino può essere uno yogurt greco (non quello alla frutta zuccherato) con un po' di frutta fresca a pezzi. L'anguria puoi continuare a mangiarla, ma come parte di un pasto o come spuntino, non come pasto intero.
La regola pratica che do sempre alle mamme con poco tempo è questa: ogni volta che mangi, ci devono essere proteine e un grasso buono. Sempre. Se il piatto ha solo frutta o solo verdura, manca qualcosa. Questo cambiamento da solo può ridurre il gonfiore in modo visibile già nelle prime due settimane, perché il corpo smette di trattenere liquidi quando riceve quello di cui ha bisogno in modo costante. Non devi cucinare piatti elaborati. Devi avere in frigo cose pronte da assemblare: uova sode, pollo cotto, tonno, yogurt greco, verdure già lavate, hummus. Nella mia esperienza con le clienti che hanno bambini piccoli, chi organizza così la propria alimentazione riesce a gestirla anche nei giorni più caotici.
Per quanto riguarda l'allenamento, mezz'ora a casa con TRX e manubri da 3 kg è più che sufficiente per lavorare su glutei e cosce, a patto che la struttura sia quella giusta. Con il TRX puoi fare squat profondi, affondi bulgari e hip thrust assistiti che sono eccellenti per i glutei. I manubri da 3 kg sono leggeri, ma puoi compensare con il tempo sotto tensione: scendi lenta, tieni la posizione bassa per 2-3 secondi, risali controllata. Tre sessioni a settimana da 25-30 minuti, concentrate su gambe e glutei, con recuperi brevi, possono fare una differenza enorme se l'alimentazione è al suo posto. Ma senza proteine sufficienti, quei muscoli non hanno materiale per rispondere all'allenamento. Le due cose vanno insieme.
Quello che ti consiglio è di partire da un bilancio metabolico per capire esattamente dove sei oggi e quanto il tuo corpo ha bisogno in questa fase. È il modo migliore per smettere di andare a intuito e iniziare a dare al corpo indicazioni precise. Se poi vuoi un piano strutturato su misura per te, con allenamenti adatti ai tuoi attrezzi e al tuo tempo reale, è esattamente quello che facciamo nel programma di coaching personalizzato che seguo con il mio team.
Hai già dimostrato di saper raggiungere il tuo obiettivo una volta, arrivando a 55 kg. Non hai perso quella capacità. Hai solo bisogno di una struttura alimentare che lavori con il tuo corpo invece che contro.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Bharadwaj S et al. (2016). Malnutrition: laboratory markers vs nutritional assessment. Gastroenterology Report.
I risultati suggeriscono che quando l'apporto proteico è insufficiente, il corpo tende a trattenere liquidi (ritenzione idrica legata a carenza proteica)
Rosenbaum M et al. (2010). Adaptive thermogenesis in humans. International Journal of Obesity.
I risultati suggeriscono che un apporto calorico troppo basso può portare a una riduzione del dispendio energetico (adaptive thermogenesis)
Morton RW et al. (2018). A systematic review, meta-analysis and meta-regression of the effect of protein supplementation on resistance training-induced gains in muscle mass and strength in healthy adults. British Journal of Sports Medicine.
I risultati suggeriscono che senza un apporto proteico adeguato, l'allenamento di resistenza non riesce a stimolare efficacemente la sintesi proteica muscolare e l'ipertrofia
Burd NA et al. (2012). Muscle time under tension during resistance exercise stimulates differential muscle protein sub-fractional synthetic responses in men. The Journal of Physiology.
I risultati suggeriscono che il tempo sotto tensione (tempo di contrazione prolungato) è una strategia efficace per stimolare l'ipertrofia muscolare anche con carichi leggeri
Mamerow MM et al. (2014). Dietary protein distribution positively influences 24-h muscle protein synthesis in healthy adults. The Journal of Nutrition.
I risultati suggeriscono che ogni pasto dovrebbe contenere proteine per ottimizzare la sintesi proteica muscolare nell'arco della giornata (distribuzione proteica)
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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