
Mamma single: riprendere peso dopo il dimagrimento post-parto
Domanda di una donna
"Ciao Gabriella, Io sono Giulia ho 24 anni mamma di un bellissimo bambino di quattro anni. Dopo che ho avuto lui il mio peso è cresciuto di tanto subito dopo la gravidanza sono riuscita a perdere 26 kg mangiando in maniera sana e di più di quanto mangiavo solitamente prima di iniziare la mia dieta. Dopo circa due anni ho iniziato a riprendere tutti i chili mi sono buttata giù, ora il mio metabolismo è praticamente bloccato peso 84 kg sono alta 1,70 m. Ho perso la fiducia in me stessa non so cosa fare vorrei solamente tornare ad essere quella di prima ma sento che non ho né la forza nella motivazione non riesco a seguire diete perché il cibo è diventato il mio sfogo. Purtroppo sono una mamma sola vivo da sola con il mio bambino lontana dalla mia famiglia quindi devo allenarmi con lui . Almeno fino a che non inizia l’asilo."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
20 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Riprendere peso dopo una gravidanza non significa aver fallito, significa che il metodo iniziale non era costruito per durare. La priorità è spezzare il legame tra cibo e sfogo emotivo strutturando pasti completi durante il giorno e inserendo 15-20 minuti di esercizio regolare a casa, anche col bambino vicino. Non ti serve più motivazione, ti serve un sistema che funzioni anche nei giorni difficili.
Perdere 26 kg dopo una gravidanza e poi riprenderli non è un fallimento: è il segnale che il metodo usato la prima volta, per quanto abbia funzionato sul momento, non ha costruito nulla di stabile sotto. E questo è molto più comune di quanto pensi, soprattutto quando la perdita di peso avviene in un periodo della vita già di per sé stravolgente come il post-parto.
Quello che descrivi ha una logica precisa, e capirla è il primo passo per uscirne. Hai perso peso mangiando in modo sano e mangiando di più rispetto a prima. Questo ha funzionato perché il tuo corpo, dopo la gravidanza, aveva un dispendio energetico alto e rispondeva bene a un'alimentazione regolare. Ma quando quel contesto è cambiato, quando lo stress è aumentato, la routine si è modificata, il sonno è peggiorato, il corpo ha iniziato a reagire diversamente. E tu, senza un sistema che si adattasse a quei cambiamenti, ti sei ritrovata a riprendere peso senza capire perché.
Il punto che voglio che ti sia chiaro è questo: il tuo metabolismo non è "bloccato" in senso definitivo. Quello che succede dopo un ciclo di dimagrimento importante seguito da una ripresa di peso è che il corpo si è adattato a funzionare con meno. Il dispendio energetico a riposo si abbassa, la sensibilità a certi ormoni che regolano fame e sazietà cambia, e tutto questo rende più difficile ripartire con lo stesso approccio di prima. Ma è una condizione reversibile. Nella mia esperienza con donne che hanno vissuto situazioni molto simili alla tua, il metabolismo risponde quando gli dai i segnali giusti, con costanza e senza fretta.
Ora, c'è un aspetto nella tua situazione che conta più dell'alimentazione e più dell'allenamento: il cibo è diventato il tuo sfogo. Questo è il nodo vero. Finché il cibo resta l'unico strumento che hai per gestire lo stress, la solitudine e la fatica di fare tutto da sola, qualsiasi piano alimentare perfetto durerà poco. Non perché tu sia debole o non abbia forza di volontà. La forza di volontà con la fame emotiva non c'entra niente. C'entra il fatto che il tuo cervello ha associato il cibo a un momento di sollievo, e quando sei sotto pressione va a cercare esattamente quello.
Quello che osservo nella pratica è che le donne che riescono a spezzare questo meccanismo non lo fanno eliminando il cibo-sfogo con la disciplina, ma costruendo alternative concrete che diano un sollievo reale. Per alcune è il movimento fisico, anche breve. Per altre è un momento della giornata tutto per sé, anche solo dieci minuti. Per altre ancora è cambiare la struttura dei pasti in modo che la fame fisiologica non si sovrapponga a quella emotiva, perché quando arrivi affamata a sera dopo una giornata caotica, distinguere tra fame vera e bisogno di conforto diventa impossibile. Una cosa che funziona bene: pasti regolari e completi durante il giorno, con proteine e grassi buoni a ogni pasto, in modo che la sera tu non sia in deficit calorico accumulato. Questo da solo riduce moltissimo gli episodi di fame nervosa.
Sull'allenamento, la tua situazione richiede un approccio realistico. Sei sola con un bambino di quattro anni, non hai supporto vicino, e devi allenarti con lui presente. La buona notizia è che a quattro anni un bambino può essere coinvolto nel gioco del movimento. Non ti serve un'ora di allenamento strutturato: ti servono 15-20 minuti di lavoro mirato, a corpo libero, che puoi fare mentre lui gioca vicino a te o addirittura con te. Squat, affondi, ponte glutei a terra, plank: sono tutti esercizi che puoi fare in salotto senza attrezzatura. L'importante non è la durata ma la regolarità. Anche quattro volte a settimana per un quarto d'ora, se fatto con costanza, riattiva il metabolismo molto più di un'ora intensa fatta una volta ogni due settimane. E soprattutto, il movimento regolare cambia il modo in cui gestisci lo stress. Dopo anche solo 15 minuti di esercizio il corpo rilascia sostanze che migliorano l'umore. Questo, nel tuo caso, è importante quanto l'effetto fisico.
Un errore che vedo spesso in situazioni come la tua è pensare di dover "tornare a quella di prima". Hai 24 anni, hai attraversato una gravidanza, una perdita di peso importante e una ripresa, e stai crescendo un figlio da sola. Non sei la stessa persona di prima, e non devi esserlo. L'obiettivo non è tornare indietro, ma costruire qualcosa di nuovo che funzioni per la vita che hai adesso. Questo cambiamento di prospettiva sembra piccolo, ma nella pratica fa una differenza enorme, perché ti libera dalla pressione di un confronto che ti tiene bloccata.
Se vuoi capire da dove ripartire concretamente, il bilancio metabolico ti aiuta a vedere con chiarezza qual è la tua situazione oggi, senza basarti su sensazioni o su quello che funzionava due anni fa. E se senti il bisogno di un supporto che tenga conto di tutto quello che mi hai raccontato, non solo del peso ma anche della fame emotiva, dei ritmi, della fatica di fare tutto da sola, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne che seguo.
Non ti serve più motivazione. Ti serve un sistema che funzioni anche nei giorni in cui la motivazione non c'è. E quelli, quando sei una mamma sola, sono la maggior parte.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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