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Snella By Gabriella Vico
Lavoro senza pausa pranzo e cali di energia: come dimagrire

Lavoro senza pausa pranzo e cali di energia: come dimagrire

Domanda di una donna

"Ho 59 anni e ho preso peso nell'ultimo anno ora peso 69 kg e sono alta 170 cm. Sono molto energica, faccio hip pop 1 volta a settimana, salsa e bachata 2 volte e Zumba una volta. Lavoro 9/10 ore al giorno sempre in piedi e non ho pausa pranzo, quindi devo mangiare in macchina mentre mi sposto da un posto all'altro. A metà mattina e metà pomeriggio mi prendono momenti di abbiocco, anche perché mi alimento male ma potrei mangiare solo barrette perché non ho tempo a pranzo. Vorrei perdere peso e perdere cellulite. Mi rimane tempo per allenarmi a casa solo un paio di volte. Ho pesi, elastici e step. Vorrei arrivare a 60 kg e svegliarmi più riposata. Dormo in media 6 ore a notte . Ho qualche problemino alla schiena e ginocchia ma solo da quando non frequento più la palestra, so che l'allenamento mi fa bene"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

20 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Con il tuo livello di attività il problema non è quanto mangi, ma come distribuisci l'energia nella giornata. Una colazione strutturata con proteine vere, un pranzo preparato la sera prima al posto delle sole barrette e anche solo un'ora di sonno in più possono ridurre i cali di energia e sbloccare la perdita di peso senza tagliare calorie.

Quegli abbiocchi a metà mattina e metà pomeriggio non sono un problema di volontà o di età: sono il segnale diretto che il corpo sta ricevendo energia nel modo sbagliato, nei momenti sbagliati. E la cosa interessante è che con il livello di attività che hai, il problema non è quanto mangi, ma come e quando distribuisci quello che mangi durante la giornata.

Partiamo da un dato concreto. Lavori 9-10 ore in piedi, balli 4 volte a settimana tra hip hop, salsa, bachata e Zumba, e vuoi aggiungere due sessioni a casa. Il tuo dispendio energetico è già alto, probabilmente più di quanto pensi. Eppure hai preso peso nell'ultimo anno. Questo succede quando il corpo, pur bruciando molto, riceve cibo in modo così irregolare da attivare meccanismi di compenso: accumula di più quando finalmente mangia, gestisce peggio gli zuccheri, e tiene alta la fame nelle ore serali. Le barrette in macchina non sono il problema in sé. Il problema è che le barrette sono diventate il pasto, e il corpo non le riconosce come tale.

Quello che osservo spesso con le donne che hanno giornate lunghe e frammentate è che la sera, quando finalmente si siedono, mangiano più di quanto vorrebbero. Non per golosità, ma perché il corpo ha accumulato un debito energetico durante il giorno e lo reclama tutto insieme. E quel pasto serale abbondante, arrivando a ridosso del sonno, viene gestito in modo molto meno efficiente dal metabolismo. Il risultato è un accumulo lento ma costante, anche se durante il giorno si è mangiato poco.

La strategia che funziona meglio in situazioni come la tua non è tagliare calorie, ma redistribuire l'energia nella giornata. La colazione deve diventare il pasto più strutturato: proteine vere (uova, ricotta, yogurt greco), una fonte di carboidrati complessi e un grasso buono. Non un caffè al volo. Questo singolo cambiamento, nella mia esperienza, riduce gli abbiocchi di metà mattina in modo drastico già nella prima settimana. Per il pranzo in macchina, le barrette possono restare come integrazione, ma ti serve qualcosa di più sostanzioso che puoi preparare la sera prima in 10 minuti: un contenitore con riso o farro già cotto, pollo o tonno, verdure e un filo d'olio. Si mangia freddo, si mangia con una mano, e dà al corpo quello di cui ha bisogno. Lo spuntino del pomeriggio può essere semplice: frutta secca e un frutto, oppure uno yogurt proteico. La cena a quel punto diventa più leggera in modo naturale, perché non arrivi affamata.

E poi c'è la questione del sonno, che è più centrale di quanto sembri. Sei ore a notte sono poche, specialmente a 59 anni e con il tuo livello di attività. Il sonno insufficiente altera la gestione della fame attraverso due ormoni, la leptina e la grelina, che regolano sazietà e appetito. Quando dormi poco, la grelina sale e la leptina scende: il risultato è che hai più fame, cerchi più cibi densi e dolci, e il corpo tende a conservare grasso addominale. Non ti dico di dormire 8 ore perché probabilmente non puoi. Ma anche portare il sonno a 7 ore, anche solo nei giorni in cui non balli la sera, può fare una differenza visibile sia sull'energia che sulla composizione corporea. Cenare un po' prima e ridurre la luce degli schermi nell'ultima ora prima di dormire sono due accorgimenti semplici che aiutano la qualità del riposo.

Per l'allenamento a casa, hai già un buon punto di partenza con pesi, elastici e step. Due sessioni a settimana, considerando che balli già quattro volte, sono più che sufficienti se le usi nel modo giusto. Il tuo obiettivo non è bruciare altre calorie: ne bruci già tante. L'obiettivo è dare al corpo uno stimolo di forza che il ballo da solo non fornisce, e che è esattamente quello che serve per migliorare la composizione corporea e proteggere schiena e ginocchia. Concentrati su esercizi multiarticolari con i pesi: affondi con manubri (partendo da un carico leggero per le ginocchia), stacchi rumeni, rematori, spinte sopra la testa. Lo step puoi usarlo per i saliti laterali e per il lavoro sui glutei. Con gli elastici puoi aggiungere lavoro specifico per la parte alta della schiena, che è spesso la zona più trascurata e quella che ti aiuta di più con i dolori posturali. Tieni le sessioni intorno ai 35-40 minuti, con un riscaldamento iniziale di mobilità articolare dedicato proprio a schiena e ginocchia.

Sulla cellulite voglio essere onesta: la cellulite ha una componente strutturale legata agli estrogeni e al tessuto connettivo femminile, e nessun allenamento o alimentazione la elimina completamente. Quello che puoi ottenere è una riduzione visibile migliorando la composizione corporea, cioè perdendo grasso e mantenendo il tono muscolare. Il ballo ti aiuta con la circolazione, l'allenamento con i pesi ti aiuta con il tono. L'alimentazione fa il resto. L'obiettivo di arrivare a 60 kg è realistico: si tratta di 9 kg, e con la tua struttura e il tuo livello di attività si può lavorare su un ritmo di circa 2-3 kg al mese senza perdere energia né massa muscolare.

Se vuoi avere un quadro più chiaro di dove sei oggi e di come il tuo corpo sta rispondendo a tutto questo, il bilancio metabolico è un buon punto di partenza. E se senti il bisogno di un piano costruito attorno alla tua giornata reale, con quegli orari e quei vincoli concreti, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne che seguo.

Il tuo corpo non ha bisogno di meno cibo. Ha bisogno di riceverlo meglio, nel momento giusto, e di dormire un po' di più. Con l'attività che già fai, questi due cambiamenti possono sbloccare la situazione più velocemente di quanto immagini.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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