
Grasso su schiena e girovita in menopausa: come eliminarlo
Domanda di una donna
"Ciao mi chiamo Rossella, ho 56 anni, in menopausa da 12 anni, peso attuale 68 kg ..ma sn st sempre 59/60kg...nn ho mai praticato sport , né frequentato palestre...un po' x motivi di lavoro, un po' anche x essere una nonna, x cui quel po' di tempo che mi resta, mi piace stare cn i miei nipotini. Di diete ne ho fatte...seguite anche da un programma di allenamento a casa ..i risultati ci sn stati, poi però nn ho mai raggiunto l obbiettivo finale x cui .. mollavo tt. Diciamo che i miei punti critici dove accumulo grasso sono...girovita, fianchi e dorsali, che sono una cosa che odio tantissimo...quei rotolini sulla schiena 😱😱😱😱...inguardabili. Vorrei sapere qualche informazione a riguardo il suo programma e i costi... grazie mille😘😘"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
8 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Accumulare grasso su girovita, schiena e fianchi dopo anni di menopausa è una risposta metabolica normale al calo degli estrogeni, non una questione di volontà. Quello che fa davvero la differenza è un deficit calorico moderato, più proteine a ogni pasto e sessioni brevi di esercizi anche solo 15-20 minuti a casa, costruite intorno alla tua vita reale.
Quei rotolini sulla schiena che descrivi non sono un difetto estetico casuale: sono uno dei segnali più tipici di come cambia la distribuzione del grasso dopo anni di menopausa, e il fatto che si accumulino proprio lì, insieme a girovita e fianchi, racconta una storia metabolica precisa che ha poco a che fare con la forza di volontà.
Dopo 12 anni di menopausa, il corpo ha completato da tempo la sua transizione ormonale. Il calo degli estrogeni, che in passato favorivano un accumulo più "periferico" (cosce e glutei), sposta progressivamente il grasso verso la zona centrale: addome, fianchi, e quella fascia dorsale che noti così tanto. Questo non succede perché mangi troppo o perché non ti muovi abbastanza. Succede perché il tuo metabolismo basale si è ridotto nel tempo, e quello che bastava a mantenerti sui 59-60 kg oggi non basta più. Il corpo consuma meno a riposo, gestisce diversamente gli zuccheri, e tende a "depositare" di più proprio nelle zone che hai descritto.
Il punto che mi interessa di più nella tua storia, però, non è il grasso sulla schiena. È il pattern che descrivi: dieta, risultati parziali, obiettivo non raggiunto, abbandono. Questo schema lo conosco molto bene perché è probabilmente il più comune tra le donne che seguo nella tua fascia d'età. E quasi sempre il problema non è la dieta in sé, ma l'obiettivo sbagliato con cui si parte.
Mi spiego meglio. Se l'obiettivo è "tornare a 59 kg come prima", il percorso diventa lungo, frustrante, e ad un certo punto sembra che i risultati si fermino. Perché a 56 anni, con 12 anni di menopausa e senza una storia di attività fisica, la composizione corporea è diversa da quella che avevi a 40 anni anche allo stesso peso. Quello che funziona molto meglio, nella mia esperienza, è lavorare su come cambia il corpo settimana dopo settimana: la vita che si riduce, la schiena che si definisce, i vestiti che calzano diversamente. Il numero sulla bilancia arriva, ma non è lui a guidare il percorso. Quando le donne che seguo spostano l'attenzione su questo, smettono di mollare a metà.
Per il grasso dorsale in particolare, c'è una cosa che molte non sanno. Non si elimina con esercizi per la schiena. Quei rotolini non spariscono facendo rematori o estensioni. Il grasso localizzato si riduce solo quando il corpo nel suo insieme inizia a consumare più di quello che riceve, e lo fa in modo costante nel tempo. Quello che serve è un deficit calorico moderato, sostenibile, abbinato a un tipo di movimento che aiuti a preservare (o ricostruire) un minimo di massa muscolare. Il muscolo è il tuo alleato più importante in menopausa, perché è lui che tiene attivo il metabolismo a riposo.
Ora, so che il tempo è poco. Sei nonna, lavori, e quel tempo libero che hai vuoi dedicarlo ai nipotini. Questo è un vincolo reale, non una scusa, e qualsiasi piano che non ne tenga conto è destinato a fallire. Quello che osservo con le donne nella tua situazione è che funzionano molto meglio sessioni brevi e frequenti, anche solo 15-20 minuti, piuttosto che allenamenti lunghi due o tre volte a settimana che poi salti perché la vita si mette in mezzo. A casa, con un tappetino e un paio di elastici, si può fare un lavoro serio. Non servono attrezzi costosi né ore di tempo.
Sul fronte alimentare, il cambiamento più importante per una donna in menopausa che non ha mai fatto attività fisica è spesso uno solo: aumentare le proteine. Non parlo di diete iperproteiche, ma di portare l'apporto a un livello adeguato, cosa che nella maggior parte dei casi non avviene. Le proteine aiutano a mantenere la massa muscolare durante il dimagrimento, aumentano il senso di sazietà, e hanno un costo metabolico di digestione più alto rispetto a carboidrati e grassi. Nella pratica, questo significa inserire una fonte proteica a ogni pasto principale e non limitarsi a pasta, pane e verdure, che è lo schema alimentare che trovo più spesso nelle donne della tua età.
Se vuoi capire da dove partire concretamente, il bilancio metabolico che propongo è pensato proprio per questo: ti dà un quadro chiaro di dove sei oggi, quanto consumi, e cosa ha senso modificare prima. Non è una dieta, è una fotografia del tuo metabolismo attuale su cui costruire un piano realistico. Da lì, con il mio programma di coaching personalizzato, lavoriamo insieme su alimentazione e movimento calibrati sulla tua vita reale, non su una versione ideale di essa. Il fatto che tu non abbia mai fatto sport non è un limite: significa semplicemente che il tuo corpo ha un margine di miglioramento enorme, e i primi risultati arrivano più velocemente di quanto pensi.
La differenza rispetto alle esperienze passate non sta nel tipo di dieta. Sta nell'avere un piano che si adatta a te, ai tuoi tempi, e che punta a risultati che vedi e senti addosso prima ancora che la bilancia si muova.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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