
Grasso addominale in menopausa: come eliminarlo davvero
Domanda di una donna
"Sono in menopausa da due anni e ho notato un accumulo di grasso sull'addome che mai ho avuto, sono sempre stata molto magra. Desidero tornare in forma, perdere quei 4/5 kg e tonificare il corpo. Dopo il parto faccio fatica a eseguire esercizi con saltelli, mi è molto più congeniale il metodo hiit. Il mio tallone d'Achille è l' alcol, mi piace molto bere del buon vino, purtroppo😭. Per quanto riguarda l' alimentazione, mangio molta verdura, pollo, albume, a volte carne rossa, pesce tipo branzino , orata, polpo....il salmone mi piace ma non lo digerisco. La pasta integrale non riesco proprio a mandarla giù, piuttosto vado di pasta di avena o grano saraceno. Mangio anche cereali come quinoa, riso venere, grano saraceno; il miglio non mi piace. Frutta ahimè pochissima. Quella secca invece no, la mangio tutta Yogurt dipende, ho un consumo altalenante,quello greco dopo un po' non riesco più a mangiarlo. Adoro i formaggi, altro tallone d'Achille. Per quanto riguarda l' idratazione anche lì sono altalenante. A volte 2,5 litri al giorno, altre volte due bicchieri 😞."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
9 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Con la menopausa il grasso si redistribuisce sulla pancia anche in donne sempre magre, e non si affronta come a trent'anni. Nel tuo caso la base alimentare è buona, ma vino frequente, formaggi e frutta secca non dosata creano un surplus calorico invisibile che in questa fase basta a bloccare tutto. Riduci queste tre fonti con precisione e aggiungi allenamento con carico a basso impatto per riattivare il metabolismo.
Il grasso che si deposita sull'addome dopo la menopausa non è lo stesso grasso che avresti potuto accumulare a trent'anni su fianchi o cosce. È un grasso che risponde a logiche diverse, legate al calo degli estrogeni, e proprio per questo non si affronta con le stesse strategie che funzionavano prima. Se sei sempre stata magra e ora vedi la pancia cambiare forma, non è un segnale che stai sbagliando qualcosa di grossolano: è il tuo corpo che redistribuisce il grasso in modo diverso, e va affrontato con strumenti mirati.
Quello che succede nella pratica è che molte donne in questa fase cercano di mangiare ancora meno, pensando che il problema sia lì. Ma il tuo problema non sembra essere la qualità del cibo. Mangi proteine, verdura, cereali vari, pesce. La base alimentare c'è. Il punto vero, quello su cui vale la pena concentrarsi, è un altro: ci sono due abitudini che da sole possono bloccare completamente la perdita di quei 4-5 kg, e tu le hai già identificate.
L'alcol è il primo. E non lo dico con tono moralista, lo dico con i numeri. Un bicchiere di vino sono circa 120-130 calorie, ma il problema non è solo calorico. Quando bevi, il tuo corpo sospende temporaneamente l'ossidazione dei grassi per smaltire l'alcol, che viene trattato come una priorità metabolica. In menopausa, dove la capacità di bruciare grasso addominale è già ridotta dal nuovo assetto ormonale, questo effetto pesa il doppio. Nella mia esperienza con le clienti in questa fase, ridurre l'alcol è spesso l'unico cambiamento che sblocca la situazione quando tutto il resto è già ragionevolmente a posto. Non ti dico di eliminarlo del tutto, ma di essere onesta con te stessa sulla frequenza: se parliamo di un bicchiere ogni sera, è molto diverso da uno nel weekend.
Il secondo punto sono i formaggi. Li adori, e capisco, ma sono alimenti ad alta densità calorica con un rapporto tra proteine e grassi che spesso non è favorevole. 50 grammi di parmigiano sono quasi 200 calorie, e raramente ci si ferma a 50 grammi. Non vanno eliminati, ma vanno gestiti con consapevolezza: una o due volte a settimana, in porzioni misurate, preferendo quelli più proteici come i fiocchi di latte o la ricotta fresca, che soddisfano la voglia di formaggio con un impatto calorico molto più contenuto. Questo ti permette di non rinunciare del tutto senza che diventino un ostacolo silenzioso.
C'è poi un aspetto che rischia di passare inosservato: l'idratazione. Passare da 2,5 litri a due bicchieri nel giro di un giorno non è un dettaglio. In menopausa la tendenza alla ritenzione idrica aumenta, e un'idratazione incostante peggiora la situazione, perché il corpo trattiene più liquidi proprio quando ne riceve pochi. Il risultato è una pancia più gonfia, un peso altalenante sulla bilancia e una sensazione di pesantezza che si somma al grasso vero e proprio. Puntare a un litro e mezzo come minimo quotidiano, tutti i giorni, è più utile che arrivare a due litri e mezzo un giorno sì e tre no.
Sull'allenamento, dici che preferisci il metodo HIIT e che i saltelli ti creano problemi dopo il parto. Qui c'è una precisazione importante: l'HIIT classico spesso include proprio movimenti esplosivi e impatti ripetuti. Quello che probabilmente ti serve è un lavoro ad alta intensità ma a basso impatto, che è una cosa diversa. Circuiti con squat, affondi, stacchi con piccoli pesi o elastici, plank e varianti, rematori. Esercizi che alzano la frequenza cardiaca e costruiscono massa muscolare senza stressare il pavimento pelvico. In menopausa la massa muscolare è la tua alleata principale: più ne hai, più il tuo metabolismo basale resta attivo, e più facilmente il corpo mobilita il grasso addominale. L'errore che vedo spesso è puntare tutto sul cardio o su circuiti veloci senza carico, che bruciano calorie sul momento ma non cambiano la composizione corporea nel tempo.
Sulla frutta: il fatto che ne mangi poca non è necessariamente un problema grave, soprattutto se consumi molta verdura. Ma la frutta secca che mangi regolarmente, pur essendo ricca di grassi buoni e micronutrienti, è un'altra fonte di calorie concentrate. Trenta grammi di noci sono circa 200 calorie. Se ne mangi una manciata abbondante ogni giorno senza pesarla, potresti aggiungere 300-400 calorie senza rendertene conto. Anche qui, non si tratta di toglierla ma di dosarla con precisione: 20-25 grammi al giorno sono una porzione ragionevole.
Se metto insieme il quadro, la tua alimentazione di base è buona, ma ci sono tre fonti di calorie "invisibili" che si sommano: vino, formaggi e frutta secca non dosata. In menopausa, dove il margine calorico per perdere grasso si restringe, questi tre elementi possono facilmente annullare il deficit che ti serve. Il mio suggerimento concreto è partire da qui, senza stravolgere nulla: tieni un diario alimentare per una settimana, annotando con onestà le quantità di questi tre alimenti. Spesso basta vedere i numeri nero su bianco per capire dove intervenire. È lo stesso approccio che uso nel mio programma di coaching personalizzato, dove lavoriamo sulle abitudini reali di ogni donna, non su schemi alimentari generici.
Se vuoi avere un quadro chiaro di dove ti trovi oggi e di quanto margine hai per migliorare, il bilancio metabolico può darti un punto di partenza concreto. Con 4-5 kg da perdere e una base alimentare già discreta, il lavoro da fare non è enorme, ma deve essere preciso. E la precisione, in menopausa, conta più della quantità di sforzo.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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