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Snella By Gabriella Vico
Ex atleta che ha perso tono muscolare: come ricominciare

Ex atleta che ha perso tono muscolare: come ricominciare

Domanda di una donna

"Ciao sono Lorenza ho 43 anni dopo 15anni di agonismo di ginnastic ritmica 6 ore al giorno poi allenare , poi fare altri sport perché tal spot a tal livelli ha tempo limitato ho effettuato svariati sport. Corsa nuoto classica palestra danza Crossfit ... E tutto andava bene combattevo con le problematiche della vita solite sinché problemi grossi di salute altrui sentimentali e lavorativi hanno preso il sopravvento .ho perso la bussola ingrassata e poi dimagrita e svuotato il mio corpo mi sento una inatletica che si vergogna del proprio fisico anche se so che il mio fisico corrisponde a dei disagi che la vita mi ha dato ... Ma vorrei un minimo non sentirmi un criceto su una ruota e aver regolarità alimentare una tartaruga nella mia pancia come pochi anni fa e un culo e gambe che sembrano quelle di una anziana :))) PS vestita sto benissimo 🤣 grazie Ciao Lorenza"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

19 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Con un passato atletico come il tuo, la memoria muscolare è un vantaggio enorme: il corpo ricorda e si riattiva più velocemente di quanto immagini. Quello che ti frena davvero è la mentalità del tutto o niente, tipica di chi ha fatto agonismo. Servono quattro sessioni settimanali ben strutturate, un apporto proteico costante a ogni pasto e la pazienza di mantenere il ritmo per mesi.

Quindici anni di ritmica a sei ore al giorno significano che il tuo corpo ha una memoria muscolare che la maggior parte delle donne non ha, e non avrà mai. Questo è il punto da cui partire, perché cambia tutto rispetto a chi inizia da zero.

Quando una donna con un passato atletico come il tuo attraversa un periodo di forte stress e perde la regolarità nell'allenamento e nell'alimentazione, succede qualcosa di specifico: il muscolo non scompare del tutto, si "spegne". Perde volume, perde densità, perde la capacità di sostenere la pelle e di dare quella forma tonica che tu conosci bene. Ma le strutture di base, le connessioni neuromuscolari costruite in anni di lavoro ad alto livello, restano. E si riattivano molto più velocemente di quanto pensi. Nella mia esperienza con ex atlete, i primi risultati visibili arrivano in tempi che sorprendono, proprio perché il corpo "ricorda" schemi motori che ha ripetuto migliaia di volte.

Il problema vero, quello che vedo spesso in situazioni simili alla tua, non è fisico. È che chi ha fatto sport a certi livelli tende a ragionare ancora con quei parametri: o mi alleno seriamente, o non vale la pena. Sei passata da sei ore al giorno a niente, e nel mezzo ci sono stati crossfit, corsa, nuoto, palestra. Sempre con l'acceleratore premuto. Quando la vita ti ha travolto, non c'era un livello intermedio a cui appoggiarti. Solo tutto o niente. Questa mentalità da agonista diventa il primo ostacolo al rientro, perché qualsiasi cosa tu faccia ti sembra ridicola rispetto a quello che facevi prima.

Quello che ti serve adesso non è un programma da atleta. È un programma da donna intelligente che sa muoversi e deve ricostruire una base. Concretamente, il tuo corpo risponde ancora benissimo al lavoro di forza, e la buona notizia è che non ti servono attrezzi particolari. Per glutei e gambe, che sono la tua priorità dichiarata, il lavoro a corpo libero con un elastico di resistenza e il tuo peso corporeo è più che sufficiente in questa fase. Affondi camminati, hip thrust a terra con pausa in alto, squat bulgari appoggiandoti a una sedia, stacchi a gamba singola. Tu sai già come si eseguono questi movimenti, il tuo sistema nervoso li conosce. La differenza rispetto a prima è che ora devi lavorare con tempi di contrazione più lenti e pause più lunghe sotto tensione: è questo che ricostruisce densità muscolare, non il volume di lavoro.

Per l'addome il discorso è diverso da quello che ti aspetti. La "tartaruga" che avevi non dipendeva solo dall'allenamento degli addominali, dipendeva dalla combinazione di massa muscolare attiva su tutto il corpo e una percentuale di grasso bassa. Fare centinaia di crunch non ti riporterà lì. Quello che ci riporta è ricostruire massa muscolare globale e rimettere ordine nell'alimentazione. Il lavoro sul core lo inserisci come parte dell'allenamento, non come obiettivo separato: plank con varianti dinamiche, dead bug, pallof press con elastico. Ma il vero lavoro per rivedere la definizione addominale si fa a tavola.

E qui arriviamo al punto che probabilmente conta più dell'allenamento. Dici che vuoi "regolarità alimentare", e questa è la parola chiave. Dopo periodi di stress intenso, il rapporto col cibo si destabilizza: si mangia in modo caotico, si salta, si compensa, si alternano fasi di controllo rigido a fasi di totale abbandono. Il tuo corpo, che ha un metabolismo costruito su anni di attività intensa, ha bisogno di un apporto proteico costante e distribuito nella giornata. Parlo di una fonte proteica a ogni pasto principale: uova, pesce, carne, legumi, latticini magri. Non per fare una dieta iperproteica, ma perché le proteine sono il mattone che serve per ricostruire quello che si è perso, e sono anche il nutriente che ti dà più sazietà e stabilità durante la giornata. Tre pasti completi, con una struttura semplice: proteine, verdure abbondanti, una quota di carboidrati che varia in base a quanto ti muovi quel giorno, e grassi buoni senza esagerare. Niente di complicato, ma fatto con costanza.

La costanza, per una come te, non significa allenarsi tutti i giorni. Significa avere un ritmo che riesci a mantenere anche nelle settimane difficili. Meglio quattro sessioni da quaranta minuti che riesci a fare per mesi, che un programma ambizioso che molli dopo tre settimane. E con il tuo background motorio, quaranta minuti ben strutturati producono risultati che altre donne otterrebbero in un'ora e mezza. Se vuoi capire da dove parti davvero oggi, il mio bilancio metabolico ti aiuta a fare il punto sulla tua situazione attuale e a costruire un piano realistico.

Un'ultima cosa. Hai scritto una frase che mi ha colpito: "so che il mio fisico corrisponde a dei disagi che la vita mi ha dato". Questa consapevolezza vale più di qualsiasi programma. Non stai partendo dalla frustrazione cieca, stai partendo dalla comprensione. Il corpo di una donna a 43 anni con il tuo vissuto atletico ha un potenziale enorme, ma va trattato con rispetto, non con la fretta di recuperare il tempo perso. È esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo insieme un percorso su misura che tiene conto di chi sei stata e di dove vuoi arrivare.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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