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Snella By Gabriella Vico
Ex atleta che non riesce più ad allenarsi da sola

Ex atleta che non riesce più ad allenarsi da sola

Domanda di una donna

"Ciao, sono stata un'atleta di kickboxing a livello nazionale poi ho lavorato in palestra come PT fino all'anno scorso, anno in cui la mia vita si è completamente distrutta dalla fine del mio rapporto amoroso e di conseguenza anche lavorativa in quanto lavoravamo da 20 anni insieme nella palestra di lui. Questo per dirti che ho buona conoscenza degli esercizi ho l'attrezzatura perché ho dei clienti che seguo ancora oggi ma io ho perso completamente la.mia routine e ho bisogno per.riniziare di avere qualcuno a cui dover rendere conto non so'se mi sono spiegata 😭 ho preso qualche kg ma.non sarebbe quello il problema ma noto che la mia composizione corporea ovviamente è cambiata un pochino e questo mi dà fastidio. Peso sui 59 kg e sono alta 1.64. prima pesavo 58 ma con un ottima massa magra ora vedo che sono peggiorata. Ho un pochino di ritenzione sulle cosce che odio. Come attrezzi ho kettlebels, manubri, bilancieri, palla medica, fitball, elastici."


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

12 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Quando la competenza c'è ma manca la struttura esterna che per anni ti ha tenuta in carreggiata, il vero problema non è sapere cosa fare ma avere qualcuno a cui rendere conto. Ripartire con anche solo due sessioni settimanali costanti, rimettere ordine nell'alimentazione proteica e accettare di non ripartire dal livello di prima è la strada più concreta per riprendere il controllo della tua composizione corporea.

Sai meglio di chiunque altra cosa fare con un kettlebell o un bilanciere. Il problema non è mai stato quello. E il fatto che tu lo dica apertamente, che hai bisogno di qualcuno a cui rendere conto, mi dice che hai già capito esattamente dove si è inceppato il meccanismo. Non ti manca la competenza tecnica. Ti manca la struttura esterna che per vent'anni è stata intrecciata con la tua vita personale e professionale, e che adesso non c'è più.

Questo è un punto che conosco bene, sia per esperienza personale come ex atleta, sia per il lavoro che faccio ogni giorno. Quando sei stata agonista a livello nazionale, la tua disciplina non dipendeva solo dalla tua forza di volontà: c'era un coach, un calendario di gare, una squadra o un ambiente che ti teneva dentro un binario. Poi come PT in palestra, la struttura era il lavoro stesso: eri lì ogni giorno, l'allenamento si incastrava naturalmente. Adesso quella cornice è saltata, e con lei è saltata anche la spinta che ti faceva muovere senza doverti convincere. Non è pigrizia, è la perdita di un sistema. E ricostruirlo da sole, quando si è anche nel mezzo di un momento emotivamente pesante, è molto più difficile di quanto si pensi.

La cosa che osservo spesso con le donne che hanno un passato sportivo importante è che tendono a giudicarsi con il metro di quando erano al massimo della forma. Tu parli di un chilo in più, ma subito dopo precisi che il vero problema è la composizione corporea. Hai ragione: quel chilo probabilmente racconta uno spostamento dal muscolo al grasso e alla ritenzione, non un semplice aumento di peso. Con il tuo background lo sai leggere, e proprio per questo ti dà più fastidio di quanto darebbe a un'altra persona. Ma c'è un rischio in questa lucidità: che diventi paralizzante. Che ogni volta che pensi di allenarti, il confronto con la versione precedente di te stessa ti blocchi invece di motivarti.

Quello che ti serve non è un programma di esercizi. Ne sapresti scrivere uno perfetto da sola, probabilmente migliore di quello che troveresti in giro. Quello che ti serve è una struttura che ti aspetta, qualcuno che ti chiede "come è andata questa settimana", un piano che non dipende dalla tua voglia del momento ma da un impegno preso con qualcun altro. Nella mia esperienza con le clienti, questo meccanismo di accountability è quello che fa la differenza reale nei momenti di ripartenza. Non il tipo di squat, non il numero di serie. La certezza che qualcuno sta guardando.

Detto questo, ti do un consiglio pratico su come gestire questa fase dal punto di vista della composizione corporea, perché con l'attrezzatura che hai puoi fare un lavoro eccellente anche a casa. Il tuo obiettivo adesso non è bruciare calorie: è dare al muscolo uno stimolo sufficiente per riprendersi lo spazio che ha perso. Con kettlebell, manubri e bilanciere hai tutto quello che serve per lavorare in modo serio sulla forza. Il punto, se ci pensi, è semplice: non devi ricominciare da zero come una principiante, ma non puoi nemmeno ripartire da dove eri un anno fa. Serve una progressione onesta, che rispetti il punto in cui sei oggi. Quattro sessioni a settimana sarebbero l'ideale con il tuo livello, ma se in questo momento anche solo due ti sembrano tante, parti da lì. Due sessioni fatte con costanza valgono infinitamente di più di quattro programmate e saltate.

Per la ritenzione sulle cosce: con ogni probabilità è legata allo stress di quest'ultimo anno più che a qualsiasi altro fattore. Quando il corpo è sotto pressione emotiva prolungata, il cortisolo resta alto e favorisce il ristagno di liquidi, soprattutto nella parte inferiore del corpo. L'allenamento con sovraccarico aiuta molto, perché migliora il ritorno venoso e la circolazione locale, ma anche il sonno e l'alimentazione contano parecchio. Non so come stai mangiando in questo periodo, ma nelle fasi di crisi personale quello che vedo più spesso è che si mangia in modo irregolare: si salta qualche pasto, poi si compensa la sera, l'apporto proteico cala senza che ce ne si accorga. Se è il tuo caso, rimettere ordine nei pasti e assicurarti almeno 1,6-1,8 grammi di proteine per chilo al giorno sarebbe già un passo importante per la ricomposizione corporea.

Una cosa che voglio dirti con franchezza, da collega oltre che da professionista: il fatto che tu segua ancora delle clienti mentre non riesci ad allenarti tu stessa non è una contraddizione. È una dinamica che conosco bene. Dare energia e struttura agli altri quando la propria vita è in disordine è qualcosa che chi fa questo lavoro sperimenta più spesso di quanto si ammetta. Ma proprio perché sai cosa significa avere un coach, sai anche che chiedere supporto non è un segno di debolezza, è una scelta tecnica. È lo stesso principio che applico nel mio programma di coaching personalizzato: non si tratta di insegnare esercizi a chi non li conosce, ma di costruire insieme una struttura che tiene, settimana dopo settimana. Se vuoi avere un quadro chiaro di dove sei oggi dal punto di vista metabolico e della composizione corporea, il bilancio metabolico può essere un buon punto di partenza per ragionare su dati concreti invece che su sensazioni.

Hai tutte le competenze per tornare dove vuoi essere. Quello che ti manca adesso è solo la cornice giusta per usarle di nuovo.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Incollingo Rodriguez AC et al. (2015). Hypothalamic-pituitary-adrenal axis dysregulation and cortisol activity in obesity: A systematic review. Psychoneuroendocrinology.

    I risultati suggeriscono che quando il corpo è sotto pressione emotiva prolungata, il cortisolo resta alto e favorisce il ristagno di liquidi, soprattutto nella parte inferiore del corpo

    DOI: 10.1016/j.psyneuen.2015.08.014

    PubMed: 26356039

  • Morton RW et al. (2018). A systematic review, meta-analysis and meta-regression of the effect of protein supplementation on resistance training-induced gains in muscle mass and strength in healthy adults. British Journal of Sports Medicine.

    I risultati suggeriscono che almeno 1,6-1,8 grammi di proteine per chilo al giorno è importante per la ricomposizione corporea

    DOI: 10.1136/bjsports-2017-097608

    PubMed: 28698222

  • Figueroa A et al. (2022). Effects of resistance training on arterial stiffness and peripheral and central blood pressure in healthy adults: A systematic review and meta-analysis. Sports Medicine.

    I risultati suggeriscono che l'allenamento con sovraccarico migliora il ritorno venoso e la circolazione locale

    DOI: 10.1007/s40279-021-01605-y

    PubMed: 34870822

  • Barakat C et al. (2020). Body Recomposition: Can Trained Individuals Build Muscle and Lose Fat at the Same Time?. Strength and Conditioning Journal.

    I risultati suggeriscono che il muscolo ha bisogno di uno stimolo sufficiente per recuperare massa persa (ricomposizione corporea tramite allenamento di forza)

    DOI: 10.1519/SSC.0000000000000584

    PubMed: unknown

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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