
Effetto yo-yo dopo la gravidanza: come uscirne
Domanda di una donna
"Salve io ho provato di tutto ma sono dimagrita e ho ripreso tutti i kg persi faccio lo yo yo praticamente non riesco ad essere costante nell'allestimento perché non ho sempre voglia e tempo faccio due lavori e in casa c'è sempre qualcuno e io mi vergogno a fare esercizi quando ci sono loro...voglio dimagrire per il mio bene e per piacermi di più sono quasi 80 kg e pesavo 75 da ragazza 56 kg poi con l'ultima gravidanza ho due figli non sono più riuscita a ritornare in forma...Ho seguito un programma di Guerriera Spartana con cui ho perdo 5 kg poi ho mollato perché non ho il bilancere e ho ripreso tutto. Ho iniziato a seguirti e mi piace molto il tuo modo di lavorare ti seguo sempre."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
5 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Mollare un programma non significa mancare di volontà, significa che quel programma non era costruito sulla tua vita reale. Con due lavori e due figli servono sessioni brevi a corpo libero, anche solo 15 minuti, e un'alimentazione regolare con proteine a ogni pasto. La costanza nasce da un metodo che si adatta ai tuoi vincoli, non il contrario.
Il fatto che tu abbia mollato un programma perché richiedeva il bilanciere ti dice qualcosa di importante: non era il programma giusto per la tua vita reale. E questo non è un fallimento tuo, è un errore di impostazione. Un piano che non tiene conto di dove ti alleni, di quanto tempo hai e di come ti senti a farlo non può funzionare a lungo, per nessuna donna.
Quello che descrivi è un meccanismo che conosco molto bene, perché lo vedo spesso nelle donne che seguo: l'effetto yo-yo non nasce dalla mancanza di volontà, nasce da programmi che ti chiedono condizioni che non puoi mantenere. Hai due figli, due lavori, gente in casa. Se il piano prevede sessioni lunghe con attrezzi specifici, la prima settimana in cui qualcosa salta (e salta sempre) ti ritrovi a non fare nulla. E da lì il senso di colpa, il "tanto non ce la faccio", e il ritorno al punto di partenza. Il problema non sei tu. Il problema è che hai sempre lavorato con strumenti che non si adattavano alla tua quotidianità.
Voglio affrontare subito la questione della vergogna, perché è più centrale di quanto sembri. Allenarsi con altre persone in casa è un ostacolo reale per moltissime donne, e non è una cosa di cui vergognarsi ulteriormente. Quello che funziona nella pratica è trovare un momento che sia solo tuo, anche piccolo. Può essere la mattina prima che si sveglino tutti, o la sera dopo che i bambini sono a letto. Non servono 45 minuti: con 15-20 minuti di lavoro mirato, fatto con costanza, si ottengono risultati concreti sulla composizione corporea. E se proprio non riesci a trovare quel momento in casa, anche una camminata veloce durante la pausa pranzo o nel tragitto tra un lavoro e l'altro conta più di quello che pensi.
Il punto vero, però, è un altro. L'effetto yo-yo che descrivi, quei 5 chili persi e ripresi, ha una spiegazione precisa dal punto di vista metabolico. Quando perdi peso con un programma intenso e poi molli di colpo, il corpo ha già abbassato il suo dispendio energetico per adattarsi al deficit. Torni a mangiare come prima, ma il tuo metabolismo nel frattempo si è rallentato. Risultato: riprendi tutto, a volte anche di più. Non è questione di forza di volontà. È fisiologia. Per uscire da questo ciclo serve un approccio diverso: cambiamenti piccoli ma sostenibili, che il corpo possa assorbire senza andare in modalità di difesa.
Con le donne nella tua situazione lavoro sempre partendo dall'alimentazione, perché è lì che si gioca la partita più grande. Con due lavori e due figli, il rischio è di mangiare in modo disordinato: saltare pasti, compensare la sera, affidarsi a quello che c'è. Organizzare anche solo tre pasti regolari con una quota proteica adeguata cambia già molto. Le proteine ti aiutano a mantenere la massa muscolare (che è quella che tiene attivo il metabolismo) e a controllare la fame nelle ore successive. Non parlo di diete rigide o di pesare tutto: parlo di avere un'idea chiara di cosa mettere nel piatto. Una porzione di proteine a ogni pasto principale, verdure abbondanti, una fonte di carboidrati complessi. Sembra semplice, e lo è. La difficoltà non è capirlo, è renderlo automatico nella tua giornata.
Per l'allenamento, dimenticati il bilanciere. A casa, con il tuo peso corporeo, puoi fare un lavoro efficace sulla tonificazione e sul rimodellamento. Squat, affondi, ponte glutei, piegamenti sulle ginocchia: sono esercizi che non richiedono nulla se non un tappetino e un po' di spazio. Se vuoi aggiungere qualcosa, un paio di elastici di resistenza diversa costano pochi euro e ti permettono di aumentare l'intensità nel tempo. La chiave non è la durata della sessione, è la regolarità. Tre sessioni brevi a settimana, fatte con costanza per due mesi, cambiano più il corpo di un mese intenso seguito da tre mesi ferma.
Quello che ti consiglio come primo passo concreto è questo: scegli un momento della giornata in cui puoi avere anche solo 15 minuti per te, e proteggilo. Non deve essere perfetto. Può cambiare giorno per giorno. Ma quel momento diventa il tuo appuntamento fisso con te stessa. E sull'alimentazione, inizia da una cosa sola: aggiungi una fonte proteica al pasto in cui di solito mangi meno (spesso è il pranzo). Non togliere nulla, aggiungi. Il resto si costruisce da lì. Se vuoi capire meglio da dove parti e come il tuo corpo sta rispondendo a tutto quello che hai fatto finora, il bilancio metabolico ti dà una fotografia chiara della tua situazione attuale. E se senti il bisogno di un percorso costruito sulla tua vita reale, con i tuoi orari e i tuoi vincoli, è esattamente quello che faccio nel mio programma di coaching personalizzato.
Hai già dimostrato di saper perdere peso. Il pezzo che manca non è la motivazione: è un metodo che funzioni dentro la tua vita così com'è, non dentro una vita ideale che non esiste.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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