
Perdere peso over 50 con cortisone e dolori articolari
Domanda di una donna
"Ciao Gabriella, piacere di conoscerti. Io mi chiamo Giuliana ho 51 anni e ben 31 chili di sovrappeso. Da quando ho tolto la cistifellea e mi è venuta l'asma che curo con il cortisone, purtroppo non riesco più a fare tutto lo sport che facevo prima sia per questioni di tempo sia perché talvolta ho dolori per tutto il corpo. Sono riuscito a mantenere il movimento in acqua Infatti pratico due volte alla settimana idro-gim e una volta alla settimana a idrobike. Il mio obiettivo è ovviamente perdere i 31 kg di sovrappeso ma mantenere il tono (e le tette😂) e soprattutto assottigliare la parte che va dallo stomaco al ginocchio, che probabilmente per una questione di vita e di premenopausa è la parte più cicciotta del mio corpo. Ma soprattutto sentirmi bene."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
8 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Con più fattori che si sovrappongono come la premenopausa, il cortisone e l'assenza della cistifellea, la partita si gioca soprattutto a tavola con un deficit moderato e sostenibile, proteine ben distribuite su ogni pasto e grassi frazionati in piccole quantità. L'acqua è ottima per le articolazioni, ma per mantenere il tono servono anche piccoli esercizi di mobilità e rinforzo a casa nei giorni liberi.
Il fatto che tu stia già facendo tre sessioni in acqua a settimana, nonostante i dolori e le limitazioni fisiche, dice molto sulla tua determinazione. E la scelta dell'acqua è intelligente: è probabilmente l'ambiente migliore per il tuo corpo in questo momento. Ma il punto su cui voglio essere onesta con te è un altro, e riguarda dove si gioca davvero la partita dei 31 chili.
Con un sovrappeso importante, l'attività fisica che fai è preziosa per la salute articolare, per l'umore e per mantenere un minimo di massa muscolare attiva. Quello che però non può fare, da sola, è creare il deficit calorico necessario per una perdita di peso significativa. L'idroginnastica e l'idrobike sono ottime, ma il dispendio calorico reale di queste attività è più basso di quello che ci si aspetta. L'acqua sostiene il corpo (ed è il motivo per cui ti fa bene), ma proprio per questo il lavoro muscolare e il consumo energetico sono inferiori rispetto a un allenamento a secco con carico. La perdita di peso si costruisce prima di tutto a tavola.
Qui entra in gioco un aspetto che molte donne nella tua situazione sottovalutano: l'assenza della cistifellea cambia il modo in cui il tuo corpo gestisce i grassi alimentari. Senza cistifellea, la bile viene rilasciata in modo continuo ma meno concentrato, e questo rende più difficile digerire ed assorbire bene i grassi, soprattutto se consumati in quantità elevate in un singolo pasto. Non è un problema grave, ma ha conseguenze pratiche importanti su come dovresti organizzare la tua alimentazione. Pasti troppo ricchi di grassi in una volta sola possono creare gonfiore, digestione lenta e disagio. La strategia migliore è distribuire i grassi in piccole quantità su più pasti, preferendo fonti come olio extravergine a crudo, frutta secca in porzioni contenute, pesce azzurro. Niente fritture, niente pasti dove il grasso è concentrato tutto insieme.
L'altro elemento che pesa sulla tua situazione è il cortisone. Non posso e non voglio entrare nella gestione del farmaco, che spetta al tuo medico. Quello che posso dirti, dalla mia esperienza con donne che assumono corticosteroidi per periodi prolungati, è che il cortisone tende a favorire la ritenzione idrica, aumentare l'appetito e redistribuire il grasso verso la zona centrale del corpo: stomaco, fianchi, interno coscia. Quella fascia "dallo stomaco al ginocchio" che descrivi non è solo premenopausa. È molto probabilmente anche l'effetto combinato del cortisone e della composizione corporea attuale. Questo non significa che non puoi migliorare, ma significa che devi essere realistica sui tempi e sul tipo di cambiamento che vedrai prima. La zona centrale sarà l'ultima a rispondere, non la prima.
Per quanto riguarda l'alimentazione, il punto centrale per te è la qualità e la distribuzione delle proteine. Con 31 chili da perdere, il rischio più grande non è solo non dimagrire: è perdere massa muscolare insieme al grasso, e ritrovarti più leggera ma più "svuotata". Quello che chiami "mantenere il tono" dipende quasi interamente da quanto riesci a proteggere la tua massa magra durante il dimagrimento. Servono almeno 1,2-1,4 grammi di proteine per chilo di peso ideale al giorno, distribuite su tre pasti principali. Petto di pollo, pesce, uova, legumi, latticini magri: ogni pasto dovrebbe avere una fonte proteica come elemento portante, non come contorno. I carboidrati non vanno eliminati, ma scelti bene: riso, patate, avena, pane integrale in porzioni moderate, concentrati preferibilmente nei pasti che precedono o seguono l'attività in acqua.
Sui dolori articolari, l'acqua ti protegge durante l'allenamento, ma potresti beneficiare molto anche di un lavoro di mobilità a corpo libero a casa, fatto nei giorni in cui non vai in piscina. Non parlo di sessioni impegnative. Parlo di 10-15 minuti di movimenti dolci per anche, ginocchia e colonna: rotazioni, allungamenti leggeri, piccoli esercizi di attivazione del pavimento pelvico e dei glutei a terra. Questo tipo di lavoro, fatto con costanza, tende a ridurre la rigidità e a migliorare la qualità del movimento anche fuori dall'acqua. Se i dolori te lo permettono, nel tempo potresti aggiungere esercizi con elastici leggeri per le gambe e i glutei: il carico progressivo è quello che davvero costruisce tono muscolare, e l'acqua da sola non basta per questo.
Un errore che vedo spesso nelle donne con un sovrappeso importante è puntare tutto sulla restrizione drastica. Con il cortisone che stimola l'appetito, tagliare troppo le calorie porta a un ciclo di restrizione e abbuffata che peggiora tutto. Meglio un deficit moderato e sostenibile, intorno alle 300-400 calorie in meno rispetto al tuo fabbisogno reale, mantenuto con costanza nel tempo. Con 31 chili da perdere, anche mezzo chilo a settimana porta a risultati enormi nell'arco di un anno. Il primo passo concreto che ti consiglio è fare un bilancio metabolico per capire da dove parti davvero: quanto consumi, come è distribuita la tua massa corporea, e quale deficit ha senso per te oggi.
Quello che descrivi è una situazione complessa, con più fattori che si sovrappongono. Non è il tipo di percorso che si risolve con una dieta trovata online. È il tipo di lavoro che richiede un piano costruito intorno a te, ai tuoi limiti attuali e ai tuoi obiettivi reali. È esattamente il modo in cui lavoro nel mio programma di coaching personalizzato: partendo dalla situazione concreta, non da uno schema generico. Il fatto che tu sia già attiva e motivata è il punto di partenza migliore che si possa avere. Il resto è strategia, costanza e un piano che rispetti il tuo corpo per quello che è oggi.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
Hai anche tu una domanda per Gabriella?
Gabriella Vico risponde personalmente alle domande delle donne su alimentazione, allenamento e benessere. Invia la tua domanda e riceverai una risposta professionale il più rapidamente possibile.
✉️ Invia la tua domanda a hello@snella.comRisposta garantita da Gabriella Vico, esperta in nutrizione con doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana
