
Dimagrire con ipotiroidismo e fame continua
Domanda di una donna
"Salve Gabriella,mi chiamo Nunzia,e sono mamma a tempo pieno di 3 bambini tra cui i primi due quasi ragazzi 😅,ho iniziato a prendere peso dopo le gravidanze,ho avuto scompensi ormonali,tra cui sono ipotiroidea,e sono stata operata di colecisti,ho problemi di cifosi alla schiena ed ultimamente ho anche artrite al braccio destro e al ginocchio Destro,tutti i dottori sia endocrinologo,sia gastroenterologo,che ortopedico mi dicono che devo scendere di peso perché ora sono alta 1,58 per 89 kg,non riesco a dimagrire perché sono troppo golosa 😅e poi anche se inizio una dieta ho sempre fame 😅per non parlare dell'allenamento sono pigrissima, vorrei quindi da te un miracolo 😂scherzo vorrei magari se riesco essendo seguita da qualcuno forse mi riesce meglio,non so vorrei provarci,ti ringrazio se mi risponderai,e scusami se mi sono prolungata 😘"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
4 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Avere sempre fame non è mancanza di volontà, ma quasi sempre il segnale di pasti mal costruiti, poveri di proteine e fibre. Ristrutturare la colazione e i pasti principali riduce la fame in modo naturale, e partire con soli 15 minuti di camminata al giorno crea un'abitudine sostenibile. Cambia una cosa alla volta: è il metodo che funziona davvero nel tempo.
La sensazione di avere sempre fame nonostante la volontà di cambiare non è un difetto di carattere. È un segnale preciso che il corpo sta mandando, e nella maggior parte dei casi ha a che fare con cosa si mangia, non con quanto si è "golosi".
Partiamo da qui, perché è il punto su cui vedo più confusione tra le donne che seguo in situazioni simili alla tua. La fame costante quasi sempre dipende da pasti che non saziano abbastanza a livello fisiologico. Quando un pasto è povero di proteine e di fibre, e magari troppo ricco di zuccheri semplici o carboidrati raffinati, la glicemia sale velocemente e poi crolla. Quel crollo genera una fame intensa che non ha niente a che fare con la forza di volontà. È il corpo che chiede energia perché quella che gli hai dato è già finita. Quindi il primo passo non è "mangiare meno", ma mangiare in modo che la fame si riduca da sola.
Come si fa concretamente? Si parte dalla struttura dei pasti. Ogni pasto principale dovrebbe avere una fonte di proteine (uova, pesce, carne bianca, legumi, latticini magri), una porzione abbondante di verdure e una quota di carboidrati complessi come riso integrale, patate, pane integrale. Le proteine e le fibre rallentano la digestione e mantengono la sazietà molto più a lungo. Quello che osservo nella pratica è che molte donne mangiano poco a colazione, saltano lo spuntino, e poi arrivano al pomeriggio con una fame che le porta a mangiare qualsiasi cosa trovino. E non è pigrizia o golosità: è la conseguenza diretta di pasti mal costruiti nelle ore precedenti.
Un esempio pratico: se a colazione mangi solo un caffè e due biscotti, alle 10.30 avrai già fame. Se invece mangi uno yogurt greco con un frutto e qualche mandorla, o due fette di pane integrale con ricotta e un velo di marmellata, arrivi a pranzo senza quella sensazione di vuoto allo stomaco. Sembra una cosa piccola, ma cambiare la colazione è spesso il singolo intervento che produce più effetto sulla fame del resto della giornata.
Detto questo, devo essere onesta con te su un punto importante. L'ipotiroidismo è una condizione che va gestita dal tuo endocrinologo, e influisce sul metabolismo in modo reale. Non posso e non devo darti indicazioni su quel fronte. Quello che posso dirti è che l'ipotiroidismo, quando è seguito e compensato dal medico, non impedisce di perdere peso. Lo rende più lento, questo sì. Ma non impossibile. Molte donne che seguo convivono con questa condizione e ottengono risultati concreti, proprio perché lavorano bene su alimentazione e movimento. Il punto è avere aspettative realistiche: non perderai 5 kg al mese, ma mezzo chilo a settimana è un obiettivo raggiungibile e sostenibile.
Per quanto riguarda il movimento, capisco perfettamente la situazione. Tre figli, problemi alla schiena, fastidi articolari al ginocchio e al braccio. L'ultima cosa che ti serve è qualcuno che ti dica "vai a correre". Quello che funziona in casi come il tuo è partire da un livello bassissimo ma costante. Anche solo 15 minuti al giorno di camminata, anche in casa se fuori è complicato. La camminata non stressa le articolazioni, non peggiora la cifosi e ti permette di creare un'abitudine senza sentirti sopraffatta. Quando il corpo si abitua e il peso inizia a scendere anche di poco, le articolazioni ringraziano e diventa più facile fare un po' di più. Con il tempo si possono aggiungere esercizi a corpo libero molto semplici, come il ponte glutei da sdraiata (che non carica la schiena) o delle accosciate parziali tenendoti a un supporto stabile per proteggere il ginocchio. Ma questo viene dopo. La priorità adesso è l'alimentazione e il costruire una routine minima che non ti spaventi.
C'è un errore che vedo spesso in chi parte dalla tua situazione: cercare di cambiare tutto insieme. Dieta rigida, allenamento intenso, eliminare tutti i dolci. Dura una settimana, poi si molla tutto e ci si sente peggio di prima. Il modo che funziona davvero è cambiare una cosa alla volta, consolidarla, e poi aggiungerne un'altra. Prima la colazione. Poi la struttura del pranzo. Poi la camminata quotidiana. In due mesi hai costruito una base solida senza aver mai sentito di essere "a dieta".
Hai scritto una cosa che in realtà è la tua risorsa più grande: "se vengo seguita da qualcuno forse mi riesce meglio". Questa consapevolezza vale moltissimo, perché è esattamente quello che osservo dopo quindici anni di lavoro con le donne. Chi ha un punto di riferimento costante ottiene risultati che da sola non riesce a raggiungere, non perché non sia capace, ma perché avere qualcuno che adatta il percorso settimana dopo settimana fa tutta la differenza. È il principio su cui si basa il mio programma di coaching personalizzato, dove lavoro proprio con donne che hanno situazioni complesse e hanno bisogno di un piano costruito su di loro. Se vuoi capire da dove parti e avere un quadro chiaro della tua situazione metabolica attuale, il bilancio metabolico è un buon primo passo concreto.
Non ti serve un miracolo. Ti serve un metodo che rispetti il tuo corpo, i tuoi tempi e la tua vita reale. E quello esiste.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Jonklaas J et al. (2014). Guidelines for the treatment of hypothyroidism: prepared by the american thyroid association task force on thyroid hormone replacement.. Thyroid.
I risultati suggeriscono che la levotiroxina resta il trattamento standard dell'ipotiroidismo; una terapia ottimizzata è fondamentale per il controllo metabolico e del peso corporeo.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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