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Snella By Gabriella Vico
Tornare in forma con budget limitato e vita instabile

Tornare in forma con budget limitato e vita instabile

Domanda di una donna

"Ciao Sono in infermiera appena uscita dalle tute COVID Al momento Sono in Australia coma backpacker e non ho modo Di avere sempre tutto cio Che mi serve X mangiare bene e allenarmi. Ho messo su 24kg e Vorrei tornare a pensare 45/48 ma con definizione. Sono un fisico genocide quindi niente Panza ma culatelli internocoscia e ciccia sotto le braccia.ho avuto disturbi alimentari dovuti Allo stress passavo dall anoressica alla bulimia ma spero Di esserci uscita. Al momento mi sento molto stressata perché Devo fare in esame Dal quale dipende la Mia permanenza in questo meraviglioso paese e costicchia ed essendo a cotton Di soldi Sono costretta a farela cameriera. Vado in palestra per UN oretta quasi tutte le Martine ma ammetto Che Nell Ultima settimana (da quando ho ricominciato a studiare) mi sento sotto pressione e ho paura Di essere tornata as abbuffarmi vanificando 3 settimane Di allenamento e buona alimentazione. Puoi aiutarmi?"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

17 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Riconoscere il ciclo stress-abbuffata mentre accade è già un passo avanti, ma con una storia complessa come la tua il primo passo è cercare un supporto professionale per il rapporto emotivo col cibo. Sul piano pratico, pochi punti fermi battono il piano perfetto: proteine economiche a ogni pasto, allenamento di forza con costanza, e soprattutto mangiare normalmente il giorno dopo una giornata difficile invece di compensare.

Il fatto che tu stia riconoscendo il ciclo stress-abbuffata proprio mentre sta succedendo è già qualcosa di molto diverso dal subirlo passivamente. Molte donne che ho seguito si accorgevano del pattern solo a posteriori, settimane dopo. Tu lo stai vedendo in tempo reale, e questo conta più di quanto pensi.

Detto questo, devo essere onesta con te su un punto importante. Hai menzionato un passato che ha oscillato tra anoressia e bulimia, e descrivi una fase in cui senti di star tornando verso le abbuffate sotto pressione. Questa non è una situazione che posso affrontare con semplici consigli su alimentazione e allenamento. Prima di qualsiasi strategia nutrizionale o di fitness, ti consiglio davvero di parlare con un professionista della salute mentale, anche a distanza. In Australia esistono servizi accessibili come il Butterfly Foundation (servizio gratuito specifico per disturbi alimentari) e molti psicologi offrono sessioni online a costi ridotti. Non ti dico questo per allontanarti, ma perché il rapporto col cibo sotto stress, quando c'è una storia come la tua, ha bisogno di un supporto che va oltre le mie competenze. Qualsiasi consiglio alimentare rischia di diventare un'altra regola rigida che alimenta il ciclo restrizione-abbuffata, e non voglio contribuire a questo.

Quello che posso dirti, e che rientra pienamente nella mia esperienza, riguarda tutto il resto della situazione. E il resto è comunque tanto.

La prima cosa: tre settimane di allenamento e buona alimentazione non vengono vanificate da una settimana difficile. Il corpo non funziona così. Non esiste un interruttore che azzera tutto. Quello che succede è che lo stress acuto provoca ritenzione idrica, gonfiore, e una sensazione fisica che il cervello interpreta come "ho ripreso tutto". Ma non è grasso. È acqua, cortisolo alto, intestino infiammato dallo stress. Nella pratica con le mie clienti vedo continuamente che basta una settimana di normalità per tornare esattamente al punto in cui si era. Il problema non è la settimana storta. Il problema è la reazione alla settimana storta, cioè il pensiero "ho rovinato tutto, tanto vale lasciar perdere".

Sul discorso budget e vita instabile da backpacker, capisco bene il vincolo. Non puoi controllare tutto quello che mangi, non hai una cucina stabile, e i soldi sono contati. Ecco cosa funziona in situazioni così. Concentrati su pochi punti fermi invece che su un piano perfetto. Due o tre abitudini semplici che riesci a mantenere anche nei giorni peggiori valgono più di una settimana impeccabile seguita da un crollo. Per esempio: avere sempre a disposizione una fonte proteica economica (uova, tonno in scatola, legumi secchi, yogurt greco se lo trovi in offerta) e mangiare qualcosa di proteico entro la prima ora dalla sveglia. In Australia trovi riso, uova e verdure congelate a prezzi bassissimi, e con quelli puoi costruire pasti completi senza spendere molto. Non serve nient'altro di sofisticato.

Per quanto riguarda il tuo fisico ginoide, l'accumulo su cosce, interno coscia e braccia è una distribuzione ormonale tipica, e non si modifica con il deficit calorico aggressivo. Anzi, le restrizioni forti tendono a peggiorare la situazione nelle donne con questa conformazione, perché il corpo sotto stress trattiene di più proprio nelle zone estrogeno-dipendenti. Quello che funziona nel tempo è la combinazione tra un'alimentazione sufficiente (non restrittiva) e un lavoro di forza mirato. Tu vai già in palestra la mattina, e questo è un ottimo punto di partenza. Se riesci a mantenere anche solo quelle sessioni con costanza, concentrandoti su esercizi multiarticolari come squat, affondi, stacchi e spinte per le braccia, stai già facendo il lavoro più importante per la ricomposizione corporea. Non servono ore in più. Serve continuità.

Un errore che vedo spesso in chi vive una fase instabile è cercare di compensare i giorni "brutti" con più allenamento o meno cibo nei giorni successivi. Questo è esattamente il meccanismo che alimenta il ciclo di cui parli. La cosa più utile che puoi fare dopo una giornata di abbuffata è mangiare normalmente il giorno dopo. Non di meno. Normalmente. È controintuitivo, ma è quello che spezza il pattern.

Riguardo al peso obiettivo di 45-48 kg: senza conoscere la tua altezza non posso dirti se sia un traguardo realistico, ma posso dirti che fissare un numero preciso sulla bilancia, soprattutto con la tua storia, può diventare un'ossessione controproducente. Quello che ti consiglio è di spostare l'attenzione su come ti senti, su come cambiano le misure e la forza in palestra, e lasciare che il peso si assesti dove il corpo sta bene. Il mio bilancio metabolico può aiutarti a capire da dove parti realmente, al di là del numero sulla bilancia, e darti un quadro più chiaro della tua situazione metabolica attuale.

Stai attraversando un periodo con molte pressioni contemporanee: l'esame, i soldi, il lavoro fisico da cameriera, un paese nuovo. È normale che il corpo e la mente reagiscano. Non stai fallendo, stai attraversando una fase ad alto carico. Se vuoi un supporto strutturato per gestire alimentazione e allenamento in modo sostenibile anche in una situazione così variabile, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato. Ma il primo passo, quello davvero importante, è assicurarti di avere anche un supporto adeguato per la parte emotiva del tuo rapporto col cibo. Le due cose insieme possono fare una differenza enorme.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Fonti scientifiche

  • Hewagalamulage SD et al. (2016). Stress, cortisol, and obesity: a role for cortisol responsiveness in identifying individuals prone to obesity. Domestic Animal Endocrinology.

    I risultati suggeriscono che lo stress acuto provoca ritenzione idrica e aumento del cortisolo, causando gonfiore che viene erroneamente interpretato come aumento di grasso

    DOI: 10.1016/j.domaniam.2016.03.004

    PubMed: 27345309

  • Karastergiou K et al. (2012). Sex differences in human adipose tissues - the biology of pear shape. Biology of Sex Differences.

    I risultati suggeriscono che l'accumulo di grasso su cosce e fianchi nelle donne è una distribuzione estrogeno-dipendente e le restrizioni caloriche aggressive non la modificano selettivamente

    DOI: 10.1186/2042-6410-3-13

    PubMed: 22651247

  • Stice E et al. (2017). Risk factors for onset of eating disorders: evidence of multiple risk pathways from an 8-year prospective study. Behaviour Research and Therapy.

    I risultati suggeriscono che il comportamento compensatorio (restrizione dopo abbuffata) alimenta il ciclo abbuffata-restrizione nei disturbi alimentari

    DOI: 10.1016/j.brat.2016.11.004

    PubMed: 27889312

  • Barakat C et al. (2020). Body Recomposition: Can Trained Individuals Build Muscle and Lose Fat at the Same Time?. Strength and Conditioning Journal.

    I risultati suggeriscono che l'allenamento di forza con esercizi multiarticolari è efficace per la ricomposizione corporea nelle donne, migliorando la composizione corporea senza necessità di deficit calorico aggressivo

    DOI: 10.1519/SSC.0000000000000584

    PubMed: unknown

  • Leidy HJ et al. (2015). The role of protein in weight loss and maintenance. The American Journal of Clinical Nutrition.

    I risultati suggeriscono che un adeguato apporto proteico, in particolare al mattino, favorisce la sazietà e aiuta a regolare l'appetito nel corso della giornata

    DOI: 10.3945/ajcn.114.084038

    PubMed: 25926512

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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