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Snella By Gabriella Vico
A dieta da sempre ma basta uno sgarro per riprendere peso

A dieta da sempre ma basta uno sgarro per riprendere peso

Domanda di una donna

"Sono in lotta con i chili di troppo da quando avevo 14 anni ed i miei genitori si sono separati. Sono arrivata a 14 anni ad essere 75 chili ( di dolore) quando ho superato la separazione dei miei genitori ho fatto un percorso alimentare da sola senza l’aiuto di mia mamma con un dietologo . Sono arrivata a pesare 58 chili ma sono sempre rimasta la grassa . I miei occhi hanno sempre visto allo specchio qualcosa che non gli piaceva . Con la prima gravidanza ho messo su 13 chili e ne ho persi 20 ero arrivata a 55 chili prima volta nella mia vita mi sentivo bellissima. Con la seconda gravidanza sono tornata quella di sempre ferma bloccata ai miei 60 chili. Non mi sento grassa adesso accetto il mio corpo morbido ma se sgarro un attimo metto su 3-4 chili sono a dieta da sempre"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

22 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Dopo anni di diete continue il tuo metabolismo si è adattato a funzionare con poco, e quei chili improvvisi dopo uno sgarro sono quasi sempre acqua e glicogeno, non grasso reale. La soluzione non è un'altra restrizione ma il contrario: pasti completi e regolari che insegnino al tuo corpo a non percepire ogni variazione come un'emergenza.

Quello che descrivi non è un problema di disciplina. È il risultato prevedibile di un corpo che ha passato oltre vent'anni in modalità di restrizione, e che ormai risponde a ogni variazione alimentare in modo amplificato. Quando si è a dieta da sempre, il corpo non funziona più come quello di chi non ha mai fatto restrizioni. E questo cambia tutto.

Provo a spiegarti cosa succede dal punto di vista del metabolismo, perché capirlo davvero è il primo passo per uscire da questo ciclo. Quando il corpo vive per anni in un regime alimentare ridotto, abbassa progressivamente il proprio dispendio energetico. Si adatta. Impara a funzionare con meno. E quando arriva quello che tu chiami "sgarro", cioè semplicemente un pasto più abbondante o un paio di giorni fuori schema, il corpo fa esattamente quello che ha imparato a fare: accumula tutto quello che può, perché non sa quando arriverà la prossima restrizione. Quei 3-4 chili che vedi sulla bilancia dopo uno sgarro, nella maggior parte dei casi, non sono grasso. Sono ritenzione idrica e glicogeno muscolare, cioè acqua e riserve energetiche che il corpo richiama rapidamente. Ma il meccanismo di fondo resta: un metabolismo che si è adattato a sopravvivere con poco, e che reagisce in modo sproporzionato a ogni variazione.

L'errore che vedo più spesso nelle donne con una storia simile alla tua è proprio questo: rispondere a quei chili in più con un'altra restrizione. Sgarro, panico, dieta più rigida, poi un altro sgarro, poi di nuovo restrizione. Ogni giro di questo ciclo abbassa ulteriormente il metabolismo e rende il corpo ancora più reattivo. Non è colpa tua. È la risposta fisiologica di un organismo che ha ricevuto un messaggio chiaro per vent'anni: il cibo è scarso, devi proteggerti.

Quello che mi colpisce nel tuo racconto è un passaggio preciso: dopo la prima gravidanza hai perso più di quello che avevi preso, sei arrivata a 55 chili e per la prima volta ti sentivi bene. Quel momento non è stato solo un numero sulla bilancia. È stato probabilmente il primo periodo in cui il tuo corpo ha lavorato in modo diverso: la gravidanza aveva riattivato il metabolismo, gli ormoni avevano fatto il loro lavoro, e tu non eri in modalità restrizione. Il corpo aveva smesso di difendersi. E il peso era sceso naturalmente. Questo ti dice una cosa importante: il tuo corpo sa funzionare bene, quando non è sotto assedio.

Il punto su cui lavorare adesso non è trovare un'altra dieta. È fare esattamente il contrario: dare al tuo corpo abbastanza cibo, in modo regolare e strutturato, perché smetta di percepire ogni pasto abbondante come un'emergenza. Nella pratica, questo significa costruire un'alimentazione che copra il tuo reale fabbisogno, con pasti completi e regolari che includano proteine, grassi buoni e carboidrati a ogni pasto principale. Sì, anche i carboidrati. Toglierli o ridurli drasticamente è spesso la prima cosa che fanno le donne con la tua storia, ed è anche quella che alimenta di più il meccanismo di accumulo-rilascio.

Un esempio concreto: se adesso mangi poco durante il giorno e poi la sera cedi perché hai fame, il problema non è la tua forza di volontà. È che durante il giorno non hai mangiato abbastanza. Una colazione con proteine (uova, yogurt greco, ricotta) e una fonte di carboidrati complessi, un pranzo completo e una cena equilibrata cambiano radicalmente il modo in cui il corpo gestisce l'energia. Quando l'apporto è costante e sufficiente, la fame nervosa si riduce perché non è più il corpo a chiederti di compensare.

C'è un altro aspetto che voglio toccare. Scrivi che i tuoi occhi hanno sempre visto allo specchio qualcosa che non gli piaceva, anche quando pesavi 58 chili. Questo mi dice che il rapporto con il tuo corpo non dipende solo dal peso. E che nessuna dieta, da sola, risolverà quella sensazione. Nella mia esperienza con le donne che seguo, quando il percorso alimentare viene costruito senza ossessione per la bilancia, concentrandosi su come ci si sente, su come cambiano l'energia e la forza, il rapporto con lo specchio cambia di conseguenza. Non perché il corpo diventa perfetto, ma perché smetti di guardarlo con gli occhi della ragazzina di 14 anni che portava addosso un dolore che non c'entrava niente con il peso.

Se vuoi iniziare a capire dove sei oggi dal punto di vista metabolico, il bilancio metabolico è uno strumento utile per avere un quadro chiaro del tuo punto di partenza. E se senti il bisogno di un percorso che tenga conto della tua storia e non sia l'ennesima dieta, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne. Non si tratta di mangiare meno. Si tratta di insegnare al tuo corpo che può fidarsi di nuovo.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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