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Snella By Gabriella Vico
Culotte de cheval e girovita dopo i 50: come definirsi

Culotte de cheval e girovita dopo i 50: come definirsi

Domanda di una donna

"Ho sempre avuto un peso stabile da sempre che è 50 kg ho solo 2 kg in più quindi oggi ho un peso di 52 kg Il mio problema da sempre sono le culotte de cheval i 2 kg in più sono concetrati in questa zona e giro vita per il resto il mio corpo è snello Ho frequentato per molti anni la palestra ma ora mi alleno tutti i giorni a casa con esercizi mirati per braccia gambe e addome ma non sono ancora pienamente soddisfatta! Vorrei un punto vita più snello e definito eliminare la cellulite e gli antiestetici cuscinetti dalle mie gambe Per ciò che riguarda le braccia non ho le brutte tendine che di solito si formano dopo i 50 ma comunque vorrei che fossero più definite. Preferisco esercizi a corpo libero ma comunque se necessario utilizzerò il materiale che occorre Grazie Elisabetta"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

23 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

Allenarsi ogni giorno a corpo libero senza un carico progressivo dà al muscolo uno stimolo insufficiente per ridefinire la silhouette, e il dimagrimento localizzato non esiste. A 57 anni con un peso già basso, la chiave è la ricomposizione corporea: più proteine, allenamento con resistenza crescente anche minima, e giorni di recupero. Serve più precisione, non più volume.

Due chili concentrati sempre nello stesso punto, nonostante anni di allenamento costante: questo è il segnale che il problema non è quanto ti muovi, ma come il tuo corpo distribuisce e gestisce il grasso residuo dopo i 50 anni. E la soluzione non passa dall'aggiungere altri esercizi a quelli che già fai ogni giorno.

Partiamo da un concetto che nella mia esperienza con le clienti over 50 è spesso il primo malinteso da chiarire. Le culotte de cheval e il girovita sono le due zone dove il corpo femminile tende a depositare grasso per ragioni ormonali, e dopo la menopausa questa tendenza si accentua. Il calo degli estrogeni sposta la distribuzione del grasso dalla zona gluteo-femorale verso il girovita, mentre i cuscinetti laterali delle cosce restano lì perché sono un deposito adiposo "ostinato", con una densità recettoriale che lo rende particolarmente resistente alla mobilizzazione. Allenarsi tutti i giorni con esercizi mirati per quella zona non cambia questa dinamica, perché il dimagrimento localizzato non esiste. Fare più esercizi per le gambe non brucia il grasso che sta sopra quei muscoli.

Quello che succede nella pratica è che molte donne con un fisico come il tuo, snello e leggero, si ritrovano in una situazione paradossale: il peso è basso, il corpo è piccolo, ma la composizione corporea non le soddisfa. Questo accade quando c'è poca massa muscolare rispetto alla massa grassa. Si chiama condizione di "falsa magrezza", e a 52 chili con grasso visibile su cosce e vita è molto probabile che sia proprio il tuo caso. Il punto non è perdere peso, anzi: perdere peso peggiorerebbe le cose, perché perderesti ulteriore muscolo e il grasso resterebbe esattamente dov'è.

La direzione giusta è opposta a quella che probabilmente stai seguendo adesso. Allenarsi ogni giorno con esercizi a corpo libero senza un carico progressivo significa fare tanto volume ma dare al muscolo uno stimolo insufficiente per crescere e ridefinire la silhouette. Per ottenere la definizione che cerchi su braccia, vita e gambe, ti serve un allenamento con sovraccarico, anche minimo, ma strutturato in modo che il muscolo lavori davvero contro una resistenza crescente nel tempo. A casa puoi farlo benissimo con un set di elastici a resistenza variabile e un paio di manubri (anche solo da 3-5 kg per iniziare). La differenza tra fare 30 squat a corpo libero e farne 12 con un elastico forte sotto i piedi e i manubri in mano è enorme: nel secondo caso il muscolo riceve lo stimolo per adattarsi, nel primo stai facendo resistenza cardiovascolare mascherata da tonificazione.

Per il girovita, c'è un errore che vedo ripetere spesso: concentrarsi sugli addominali classici. Il punto vita si definisce lavorando sulla muscolatura profonda del core, non con i crunch. Esercizi come il plank laterale, il vacuum addominale e le rotazioni con elastico in piedi sono molto più efficaci per creare quella sensazione di "vita stretta" che cerchi. Per le culotte de cheval, il lavoro migliore è quello che attiva il medio gluteo e tutto il comparto laterale dell'anca: le abduzioni con elastico, gli slanci laterali con resistenza, il ponte gluteo a una gamba. Per le braccia, se non hai cedimento del tessuto ma vuoi più definizione, il lavoro con manubri leggeri su bicipiti, tricipiti e spalle con serie controllate e lente ti darà risultati visibili in poche settimane.

Ma l'allenamento da solo copre solo metà del lavoro. L'altra metà è l'alimentazione, e qui con le donne normopeso vedo quasi sempre lo stesso schema: si mangia poco, spesso in modo disordinato, e soprattutto si assumono poche proteine. A 52 chili dovresti puntare ad almeno 60-65 grammi di proteine al giorno, distribuite su tre pasti. Se la tua colazione è caffè e biscotti e il pranzo è un'insalata, il tuo corpo non ha il materiale per costruire e mantenere il muscolo che ti serve per ridefinire quelle zone. Non si tratta di mangiare di più in assoluto, ma di mangiare meglio: più proteine da fonti complete (uova, pesce, legumi combinati con cereali, latticini magri) e una struttura dei pasti che sostenga il metabolismo invece di rallentarlo.

Un altro aspetto che fa la differenza e che quasi nessuno considera: allenarsi tutti i giorni senza pause non è meglio che allenarsi quattro volte a settimana con giorni di recupero. Il muscolo cresce durante il riposo, non durante l'esercizio. Se ti alleni ogni giorno con la stessa intensità, il corpo non ha il tempo di adattarsi e il risultato è che lavori tanto ma cambi poco. Prova a ristrutturare la settimana con quattro sessioni di lavoro con resistenza, alternate a giorni di camminata o stretching attivo. Vedrai che il corpo risponde di più facendo apparentemente "meno".

Quello che ti consiglio come primo passo è capire esattamente da dove parti, perché con un peso così basso e obiettivi di ricomposizione corporea, ogni dettaglio conta. Il bilancio metabolico ti permette di avere un quadro chiaro della tua situazione attuale e di capire su cosa intervenire davvero. Se poi vuoi un piano costruito sulla tua situazione specifica, con allenamenti a casa calibrati sul tuo livello e un'alimentazione che supporti la ridefinizione senza farti perdere peso, è esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato con le donne over 50.

La buona notizia concreta è questa: con un fisico già snello e anni di allenamento alle spalle, hai una base migliore di quanto pensi. Il cambiamento che cerchi non richiede rivoluzioni, richiede precisione.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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