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Snella By Gabriella Vico
Corpo che cambia a 40 anni nonostante lo sport (gonfiore e ritenzione)

Corpo che cambia a 40 anni nonostante lo sport (gonfiore e ritenzione)

Domanda di una donna

"sento che il mio fisico sta cambiando, penso a causa di variazioni ormonali. il giro vita sta aumentando e da un anno soffro di tremende emicranie. Arrampico due volte alla settimana da 3 anni e voglio continuare. Quando riesco poi vado a correre facendo mezz'ora di ripetute. la parte alta del mio corpo si è ingrossata e sviluppata muscolarmente, ma temo di avere parecchio gonfiore e ritenzione che non mette in risalto i miei muscoli. Ho fatto una terapia farmacologia per prevenire l'emicrania nei mesi di febbraio e marzo, ma non ha prodotto benefici e mi ha fatto gonfiare (credo un paio di chili almeno). L'ho interrotta ma non ho preso ancora le mie misure. Per questo ho preso il tuo kit snellente 30 gg. Spero aiuti."


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

8 aprile 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

A 44 anni il corpo cambia le sue regole e continuare ad allenarsi come prima non basta più. Quello che probabilmente ti serve è aggiungere un lavoro di forza mirato sulla parte inferiore del corpo, rivedere l'apporto proteico e gestire meglio ritenzione e recupero. La base muscolare ce l'hai già, va solo adattata la strategia complessiva.

L'arrampicata è uno degli sport più completi che esistano per costruire forza funzionale, e dopo tre anni di pratica regolare hai sicuramente una base muscolare importante, soprattutto nella parte superiore del corpo. Il fatto che tu non la veda è il vero problema su cui lavorare: non è questione di muscolo che manca, ma di quello che ci sta sopra e intorno.

Quello che descrivi, l'aumento del giro vita, il gonfiore diffuso, la sensazione che il corpo non risponda più come prima nonostante tu sia attiva, è un quadro che vedo spesso nelle donne intorno ai 44-45 anni. Il corpo femminile in questa fase attraversa una serie di cambiamenti ormonali graduali che modificano il modo in cui distribuisce il grasso e gestisce i liquidi. La tendenza a spostare l'accumulo adiposo verso l'addome è una delle prime cose che si notano, e non dipende da quanto ti alleni. Dipende da come il tuo metabolismo sta rispondendo a un nuovo assetto ormonale. Per le emicranie che descrivi, e per qualsiasi valutazione legata a questo tipo di cambiamenti ormonali, il riferimento resta il tuo medico: è importante che ci sia un quadro chiaro da quel punto di vista prima di agire su tutto il resto.

Ora, il punto su cui posso aiutarti è un altro, e riguarda come stai allenando e alimentando il tuo corpo rispetto a quello che il tuo corpo ha bisogno adesso. Perché qui c'è un errore che vedo ripetersi spesso: continuare a fare esattamente le stesse cose aspettandosi che funzionino come cinque anni fa. Non funziona così.

L'arrampicata ti dà un lavoro muscolare eccellente sulla catena superiore: dorsali, bicipiti, avambracci, core in parte. Le ripetute di corsa ti danno uno stimolo cardiovascolare intenso. Quello che manca in questo quadro è un lavoro specifico di forza sulla parte inferiore del corpo e un tipo di stimolo metabolico che aiuti a contrastare la tendenza all'accumulo addominale. Nella mia esperienza con donne sportive in questa fascia d'età, aggiungere anche solo una sessione a settimana di lavoro mirato con esercizi come affondi, stacchi a corpo libero o con piccoli pesi, ponte glutei con varianti e squat profondi fa una differenza visibile nel giro di poche settimane. Non perché bruci chissà quante calorie in più, ma perché la massa muscolare nella parte inferiore del corpo è quella che incide di più sul metabolismo basale, e in una fase in cui il metabolismo tende a rallentare, è lì che devi investire.

Sulla questione gonfiore e ritenzione, c'è una distinzione importante da fare. Una parte di quello che percepisci potrebbe essere legata a ritenzione idrica vera e propria, che nelle donne in fase di cambiamento ormonale tende ad accentuarsi. Ma una parte potrebbe anche essere un leggero accumulo di grasso sottocutaneo che si è distribuito in modo diverso rispetto a prima, dando quella sensazione di "muscoli nascosti". La differenza conta, perché le strategie sono diverse. La ritenzione si affronta soprattutto con l'alimentazione: ridurre il sodio nascosto (salumi, formaggi stagionati, pane industriale, salse pronte), aumentare l'apporto di potassio e magnesio attraverso verdure a foglia verde, avocado, banane, e soprattutto bere in modo costante durante la giornata, non solo durante l'allenamento. Sembra controintuitivo, ma bere di più aiuta il corpo a trattenere meno liquidi.

L'accumulo adiposo, invece, si gestisce con un lavoro più strutturato sull'alimentazione. E qui arrivo al punto che probabilmente non ti aspetti: con il livello di attività fisica che hai, è molto probabile che il problema non sia "muoverti di più" ma come e quanto stai mangiando rispetto a quello che il tuo corpo richiede oggi. Molte donne sportive che seguo mangiano troppo poco nei giorni di allenamento e troppo nei giorni di riposo, oppure hanno un apporto proteico insufficiente rispetto al lavoro muscolare che fanno. L'arrampicata è un'attività che consuma molta energia e richiede un buon apporto proteico per sostenere la muscolatura. Se non lo riceve, il corpo tende a trattenere grasso come riserva e a perdere definizione muscolare. Nella pratica, per una donna attiva come te, parliamo di almeno 1,4-1,6 grammi di proteine per chilo di peso corporeo al giorno, distribuite su tutti i pasti.

Un aspetto che vale la pena considerare è il recupero. Due sessioni di arrampicata più le ripetute di corsa sono un carico importante, e se il sonno non è di qualità o se lo stress è alto, il cortisolo resta elevato più a lungo del dovuto. Il cortisolo cronicamente alto favorisce proprio quel tipo di accumulo addominale che stai notando. Non ti sto dicendo di allenarti meno, ma di chiederti se stai dormendo abbastanza e se stai dando al corpo il tempo di recuperare tra una sessione e l'altra.

Per quanto riguarda il kit che hai acquistato, può essere un supporto utile come complemento, ma non sarà quello a fare la differenza se l'alimentazione e il tipo di allenamento non sono calibrati su quello che il tuo corpo chiede adesso. La vera svolta, per le donne nella tua situazione, arriva quando si smette di ragionare per singoli prodotti o singole attività e si costruisce un piano che tiene insieme tutto. È esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove partiamo da una valutazione concreta della situazione attuale per costruire una strategia su misura. Se vuoi avere un primo quadro chiaro di dove sei oggi, il bilancio metabolico è un buon punto di partenza: ti permette di capire cosa sta succedendo davvero prima di decidere come muoverti.

Hai una base muscolare che molte donne impiegano anni a costruire. Il lavoro adesso non è ricominciare da zero, ma adattare la strategia a un corpo che sta cambiando le sue regole.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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