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Snella By Gabriella Vico
Cellulite e ritenzione idrica nelle donne sportive magre

Cellulite e ritenzione idrica nelle donne sportive magre

Domanda di una donna

"Ciao Gabriella. Ho 50 anni, alta 1,65,peso kg 54. Non ho problemi di peso, sono sportiva, vado a correre,vado in bici da corsa. Ho il problema della ritenzione idrica o forse cellulite. È un problema che mi attanaglia da sempre. Quindi una cosa tosta da SCONFIGGERE... Ho seguito dieta e allenamento di un coach, ma il problema rimane. Ormai ci convivo, ma la speranza è sempre l'ultima a morire! Visto che vedo i tuoi brevi video, mi sono detta... 'Vabbè, vediamo che mi può dire'... Il mio coach, mi aveva detto che non potevo fare sport di resistenza (corsa tra i 10 km ed i 15 km, bici oltre 100-120km ad uscita) e poi seguire la sua scheda in palestra xchè il muscolo non avrebbe capito... Dimmi cosa ne pensi e poi deciderò se affidarmi a te!"


Gabriella Vico

Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico

30 marzo 2026

Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia

Riassunto della risposta

No, il muscolo non si "confonde": risponde agli stimoli che riceve. Il vero nodo è che troppo volume aerobico a 50 anni alza il cortisolo in modo cronico e favorisce proprio la ritenzione che vuoi eliminare. Ridurre le ore di endurance, aggiungere lavoro di forza con carichi veri, aumentare le proteine e curare il recupero è la strategia che può fare davvero la differenza.

Il muscolo "non avrebbe capito" è una semplificazione che rischia di portarti nella direzione sbagliata. Il muscolo capisce benissimo: risponde agli stimoli che riceve. Il punto vero è un altro, e riguarda il tipo di stimolo che stai dando al tuo corpo da anni.

Guardando il tuo profilo, quello che vedo è una donna normopeso, molto attiva, con un volume di allenamento aerobico importante. Corsa dai 10 ai 15 km, uscite in bici da 100-120 km. Sono volumi seri, non parliamo di attività leggera. E nonostante questo, la ritenzione e la cellulite restano. Questo ti dice qualcosa di preciso: il problema non è la quantità di movimento, perché di quello ne hai fin troppo.

Quello che osservo spesso nelle donne sportive con il tuo profilo è un paradosso che pochi spiegano bene. L'attività aerobica prolungata e frequente, soprattutto a 50 anni, produce uno stress fisico che il corpo gestisce in un modo molto specifico: aumenta il cortisolo in modo cronico. Il cortisolo alto favorisce la ritenzione di liquidi nei tessuti, soprattutto nella parte inferiore del corpo. Quindi più ti alleni con quei volumi, più il tuo corpo trattiene. Non perché fai qualcosa di sbagliato in assoluto, ma perché quel tipo di stimolo prolungato, ripetuto nel tempo, ha un effetto sul tessuto connettivo e sulla gestione dei fluidi che va nella direzione opposta a quella che cerchi.

C'è un altro aspetto che quasi nessuno considera. A 50 anni il quadro ormonale femminile cambia in modo significativo. Gli estrogeni calano, e questo influenza direttamente la qualità del tessuto connettivo e la distribuzione dei liquidi. L'attività aerobica intensa non compensa questo cambiamento. Anzi, in molti casi lo amplifica, perché aggiunge stress su un sistema che avrebbe bisogno di stimoli diversi per mantenere tono e compattezza nei tessuti.

L'errore tipico che vedo in situazioni come la tua è questo: si pensa che il problema sia "non fare abbastanza" o "non fare la cosa giusta in più". E invece spesso la risposta sta nel togliere volume aerobico e sostituirlo con lavoro di forza vero. Non sto dicendo di smettere di correre o andare in bici, che chiaramente sono la tua passione. Sto dicendo che il rapporto tra le due cose probabilmente va ribaltato. Se oggi fai l'80% di endurance e il 20% di forza (o meno), il tuo corpo non ha motivo di cambiare aspetto. La composizione corporea a 54 kg e 1,65 potrebbe sembrare buona sulla bilancia, ma quello che conta è il rapporto tra massa muscolare e tessuto adiposo sottocutaneo, e soprattutto la qualità della circolazione nei tessuti.

Il lavoro di forza, quello serio con carichi progressivi, migliora la microcircolazione locale, stimola il tessuto connettivo in modo che l'aerobica non può fare, e soprattutto cambia la risposta ormonale all'allenamento. Non si tratta di "confondere il muscolo", si tratta di capire che corsa e bici a quei volumi ti rendono resistente e leggera, ma non cambiano la texture dei tessuti dove hai il problema. Puoi allenarti anche a casa con elastici a resistenza progressiva e piccoli pesi: squat, affondi, stacchi, ponte glutei con sovraccarico. L'importante è che il carico sia sufficientemente alto da essere davvero impegnativo nelle ultime ripetizioni, non un lavoro di mantenimento leggero.

Poi c'è la parte alimentare, che è quella che spesso viene trascurata nelle donne sportive magre. Mangi abbastanza proteine? Nella mia esperienza, le donne che fanno molto endurance tendono a privilegiare i carboidrati (giustamente per la performance) ma restano basse sulle proteine. Un apporto proteico adeguato, intorno a 1,5-1,8 g per kg di peso corporeo, è importante per il turnover del collagene e per la qualità dei tessuti. E l'idratazione: bevi a sufficienza durante la giornata, non solo durante l'allenamento? L'acqua che bevi in bici compensa la sudorazione, ma il tessuto connettivo ha bisogno di idratazione costante nelle ore restanti.

Un aspetto che vale la pena valutare è anche il recupero. Con quei volumi di allenamento, quanto dormi? Come gestisci i giorni di riposo? Il recupero è il momento in cui il corpo ripara i tessuti e riequilibra i fluidi. Se passi da una corsa a un'uscita in bici senza mai dare al corpo una pausa vera, la ritenzione diventa una risposta cronica allo stress accumulato. Questo è il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato: non aggiungere cose, ma ripensare l'equilibrio tra stimolo e recupero in base alla situazione specifica di ogni donna.

Se vuoi avere un quadro chiaro di dove sei oggi dal punto di vista della composizione corporea e del metabolismo, il bilancio metabolico è un buon punto di partenza. Ti permette di capire se il tuo corpo sta effettivamente rispondendo a tutto quel lavoro come pensi, o se c'è uno squilibrio che spiega perché il problema resta nonostante l'impegno.

Non ti dico che la cellulite sparirà completamente, perché a 50 anni con una componente che ti accompagna da sempre c'è anche una predisposizione del tessuto connettivo che va accettata. Ma migliorare in modo visibile è assolutamente possibile, a patto di cambiare la strategia. Più forza, meno volume aerobico estremo, proteine adeguate, recupero reale. Il tuo corpo ha tutte le risorse per rispondere, ma devi dargli lo stimolo giusto.

Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.

Chi ha risposto

Gabriella Vico - Personal Trainer ed Esperta in Nutrizione

Gabriella Vico

Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione

Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.

Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.

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