
Alterno restrizione e sgarri: perché non perdo più peso
Domanda di una donna
"Ho 33 anni ed ho una figlia di 6, non ho mai avuto un buon rapporto con il mio corpo. Ho già seguito online un'altra personal, ho visto risultati però ho dovuto smettere a causa del costo elevato. Mi rendo conto che non riesco a trovare un equilibrio con l'alimentazione, alterno periodi in cui non sgarro di una virgola a periodi in cui invece ci giorni dove mangio senza avere uno schema corretto. Forse perchè tutti i nutrizionisti che ho provato mi dicevano come mangiare (ad es. quantità di carboidrati, proteine, grassi e verdure) ma non mi hanno mai effettivamente spiegato come regolarmi nel caso di eventuali sgarri, quindi magari mi ritrovo a mangiare di più in un determinato giorno per determinati motivi e il giorno dopo da sola elimino carboidrati per " bilanciare" lo sgarro del giorno prima...penso che a causa di questo mio fai da te il mio metabolismo al momento ne stia risentendo (non riesco più a perdere neanche mezzo kg e mi sento perennemente gonfia e demotivata (nonostante al momento stia facendo degli allenamenti con un personal, ma non sono seguita da nutrizionista)."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
8 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Alternare restrizione e compensazione è esattamente ciò che tiene bloccato il tuo corpo. Quando togli i carboidrati dopo una giornata più abbondante, aumenti la ritenzione idrica e la fame nei giorni successivi. La svolta arriva quando smetti di compensare e dai al corpo la regolarità di cui ha bisogno per ricominciare a rispondere.
Il problema non è lo sgarro. Il problema è quello che fai il giorno dopo.
Quando togli i carboidrati per compensare una giornata in cui hai mangiato di più, stai mandando al tuo corpo un segnale molto preciso: "le risorse sono instabili, non ti fidare". E il corpo risponde esattamente come ci si aspetta. Rallenta, trattiene liquidi, si difende. Quel gonfiore che senti e quel peso che non si muove non sono il risultato degli sgarri in sé. Sono il risultato di questa oscillazione continua tra restrizione e compensazione che tiene il metabolismo in uno stato di allerta costante.
Quello che descrivi lo vedo spessissimo nelle donne che seguo, e quasi sempre il punto di svolta arriva quando si capisce una cosa che sembra banale ma non lo è: un singolo giorno in cui mangi di più non ha quasi nessun impatto sulla composizione corporea. Quello che ha un impatto enorme è la risposta che dai a quel giorno. Se il giorno dopo tagli i carboidrati, il corpo registra un deficit improvviso, il livello di cortisolo sale, la ritenzione idrica peggiora, e la fame nei giorni successivi diventa più difficile da gestire. È un circolo che si autoalimenta.
C'è un altro aspetto che vale la pena guardare con onestà. Dici che i nutrizionisti ti hanno sempre detto cosa mangiare ma mai come gestirti quando le cose non vanno secondo il piano. Questo è un limite reale di molti approcci: ti danno uno schema perfetto e poi ti lasciano sola nel momento in cui la vita reale entra in gioco. E la vita reale, specialmente con una bambina di sei anni, entra in gioco tutti i giorni. Il punto non è avere il piano perfetto. È avere una strategia per i giorni imperfetti, che sono la maggioranza.
Nella pratica, con le mie clienti lavoro su un principio semplice: il giorno dopo uno sgarro si mangia esattamente come si mangerebbe in un giorno normale. Stessa struttura, stessi pasti, stessi carboidrati. Non si toglie niente, non si salta niente. Il corpo ha bisogno di prevedibilità per uscire dalla modalità difensiva. Se gli dai regolarità per settimane consecutive, anche con qualche giornata più abbondante in mezzo, il metabolismo ricomincia a rispondere. È controintuitivo, lo so. Ma funziona proprio perché interrompe quel meccanismo di compensazione che ti tiene bloccata.
Il gonfiore che descrivi, tra l'altro, è molto coerente con questa dinamica. Quando alterni giorni con pochi carboidrati a giorni in cui ne mangi di più, il corpo gestisce male i liquidi. I carboidrati trattengono acqua nel muscolo, e se il corpo non è abituato a riceverli in modo costante, ogni volta che li reintroduci dopo averli tolti ti senti più gonfia. Non è grasso. È instabilità idrica, ed è una delle prime cose che si risolve quando l'alimentazione diventa regolare.
Un errore che vedo spesso in situazioni come la tua è concentrarsi troppo sul "quanto" e poco sul "come". Hai un personal trainer, ti alleni, e questo è positivo. Ma l'allenamento senza un'alimentazione stabile e adeguata non riesce a produrre i cambiamenti che ti aspetti. È come spingere l'acceleratore con il freno a mano tirato. Il tuo corpo ha bisogno prima di tutto di sentirsi al sicuro dal punto di vista energetico, e solo dopo può permettersi di lasciar andare il peso in eccesso. Questo vale ancora di più per il corpo femminile, che è molto più sensibile alle oscillazioni caloriche rispetto a quello maschile.
Se vuoi iniziare a cambiare qualcosa da subito, ecco cosa ti suggerisco concretamente. Per le prossime tre settimane, dopo una giornata in cui hai mangiato più del solito, non modificare nulla il giorno successivo. Mangia i tuoi pasti normali, con i carboidrati inclusi. Osserva cosa succede al gonfiore e alla fame nei giorni seguenti. Nella mia esperienza, dopo due o tre settimane di questo approccio le donne mi dicono due cose: si sentono meno gonfie e hanno meno episodi di fame incontrollata. Non è magia. È il corpo che smette di difendersi.
Quello che ti manca, da come descrivi la tua situazione, non è la disciplina e nemmeno la volontà. Ti manca un metodo che tenga conto di come funziona davvero il tuo corpo e che non crolli al primo giorno fuori schema. È esattamente il tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove costruiamo insieme una struttura alimentare flessibile, pensata per reggere la vita vera. Se vuoi capire a che punto è il tuo metabolismo oggi e da dove partire, il bilancio metabolico ti dà un quadro chiaro della tua situazione attuale.
La cosa più importante che puoi fare adesso è smettere di punirti per i giorni in cui mangi di più. Non sono quelli il problema. Il problema è la restrizione che viene dopo.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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