
Allenarsi dopo due gravidanze ravvicinate con diastasi e incontinenza
Domanda di una donna
"Ciao, ti segua già da un po' di tempo e se possibile vorrei avere un po' di informazioni sul piano di lavoro da fare e il costo e modi pagamento. Sono una mamma di 43 anni e ho avuto due gravidanze in 15 mesi e non mi riconosco più e non mi piaccio più. Il primo parto è stato lunghissimo e hanno dovuto applicare la ventosa per 5 volte che mi ha disteso l'uretra e quindi incontinenza a go go poi la manovra di Kristensen che mi ha fratturato due costole e lo sterno La seconda gravidanza dopo 7 mesi dal primo parto mi ha portato la diastasi addominale mai recuperata del tutto ma ancora con 2,5 cm e un'ernia ombelicale. Insomma amore per i figli ma per il mio corpo l'amore sta svanendo perché non riesco a ritrovare una forma decente. Sono piccolina, solo 155cm e sto ingrassando senza mangiare molto ma lo stress nn mi aiuta, a peso 55/56 kg e sono molto sulla pancia glutei e seno...una palla. Ciò che mi limita è l'incontinenza, starnuti tosse salti...e perdo pipì, è diventato invalidante Vorrei seguire un programma e tornare un po' come prima, ma ho paura di eseguire esercizi sbagliati e peggiorare la diastasi e l'incontinenza. Ho fatto tantissima riabilitazione pavimento pelvico subito dopo il primo parto da un fisioterapista ma è stato nullo. Se più darmi dei consigli te ne sarei grata Grazie mille"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
3 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Dopo due gravidanze ravvicinate, il primo passo non negoziabile è una valutazione medica della diastasi e del pavimento pelvico, perché certi esercizi fatti senza guida possono peggiorare la situazione. Solo dopo il via libera si può iniziare un lavoro progressivo sulla muscolatura profonda del core, abbinato a un'alimentazione ben strutturata.
La diastasi addominale e le perdite involontarie dopo due gravidanze ravvicinate sono una realtà che riguarda moltissime donne, anche se se ne parla ancora troppo poco. Quello che descrivi non è affatto raro, e il fatto che tu voglia muoverti con cautela è già il punto di partenza migliore.
Devo essere molto diretta con te su una cosa: la diastasi e l'incontinenza da sforzo richiedono prima di tutto una valutazione medica. Un professionista sanitario, come il tuo ginecologo o un fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico, è la persona giusta per capire l'entità della diastasi, lo stato della muscolatura profonda e darti il via libera per riprendere l'attività fisica in sicurezza. Questo passaggio non è facoltativo. È il primo passo, quello da cui dipende tutto il resto e in seguito si lavora con un programma personalizzato per inserire esercizi che possano migliorare il pavimento pelvico e soprattutto siano adatti a chi ha una diastasi, motivo per cui ti consiglio di non fare le "cose a caso".
Te lo dico perché nella mia esperienza professionale ho incontrato donne che, con le migliori intenzioni, hanno iniziato a fare addominali classici pensando di "chiudere" la diastasi, e hanno ottenuto l'effetto opposto. I crunch tradizionali, i sit-up, qualsiasi esercizio che aumenti la pressione intra-addominale in modo scorretto può peggiorare sia la separazione dei retti che le perdite. E questo è proprio il tipo di errore che si fa quando non si ha una guida adeguata e non si é seguita da professionisti.
Quello che la ricerca e la pratica ci dicono è che il lavoro iniziale, dopo il via libera del medico, dovrebbe concentrarsi su due aree precise: la riattivazione del pavimento pelvico e il rinforzo della muscolatura profonda del core, in particolare il trasverso dell'addome. Non sono esercizi spettacolari. Sono movimenti piccoli, controllati, spesso quasi impercettibili dall'esterno. Ma sono quelli che ricostruiscono la base su cui poi puoi fare tutto il resto. La respirazione diaframmatica corretta e gli esercizi di attivazione del pavimento pelvico si possono fare tranquillamente a casa, anche solo dieci minuti al giorno sul tappetino del salotto. Sembra poco, ma è da lì che si parte davvero.
La paura di peggiorare le cose è comprensibile, e in parte giustificata. Ma non deve bloccarti del tutto. Il punto non è "non fare niente", è fare le cose giuste nell'ordine giusto. Dopo la fase iniziale di riabilitazione, che il tuo professionista sanitario potrà guidare, si può gradualmente passare a un allenamento più completo. Esercizi a corpo libero a casa, movimenti funzionali che rispettino la tua situazione, piccole sessioni di 20-25 minuti che nel tempo costruiscono forza senza mettere a rischio quello che stai ricostruendo.
Quello che osservo con le donne che seguo dopo la gravidanza è che spesso c'è fretta di tornare "come prima". Ma il corpo dopo due gravidanze ravvicinate ha bisogno di un lavoro progressivo e rispettoso. Da quello che ho potuto vedere, le donne che ottengono i risultati migliori e più duraturi sono quelle che accettano di partire dalla base, anche se all'inizio sembra di non fare abbastanza. In tre o quattro mesi di lavoro costante e ben impostato, i cambiamenti iniziano a vedersi: nella postura, nella tenuta del core, nella fiducia con cui ti muovi.
Sul sovrappeso addominale, una cosa che voglio dirti è che non si può lavorare sulla composizione corporea in modo isolato dalla nutrizione. L'alimentazione gioca un ruolo centrale, soprattutto dopo le gravidanze quando spesso le abitudini si sono modificate e il rapporto con il cibo è cambiato. Nella mia esperienza, riorganizzare i pasti con un buon apporto proteico e una struttura regolare tende a fare una differenza enorme, anche prima di qualsiasi allenamento intenso. Non parlo di diete restrittive, parlo di dare al corpo quello di cui ha bisogno per funzionare bene e sostenere il recupero.
Il mio consiglio concreto è questo: fai valutare la diastasi e il pavimento pelvico da un professionista sanitario, segui le indicazioni di riabilitazione che ti darà, e quando avrai il via libera per allenarti in modo più strutturato, costruisci un programma progressivo e adatto a te. È lo stesso tipo di lavoro che faccio nel mio programma di coaching personalizzato, dove ogni donna parte dalla sua situazione reale, non da uno schema generico. Se nel frattempo vuoi capire meglio come funziona il tuo metabolismo oggi, il bilancio metabolico può darti un quadro chiaro da cui partire quando sarai pronta.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Woodley SJ et al. (2020). Pelvic floor muscle training for preventing and treating urinary and faecal incontinence in antenatal and postnatal women. Cochrane Database of Systematic Reviews.
I risultati suggeriscono che la respirazione diaframmatica e gli esercizi di attivazione del pavimento pelvico sono efficaci nel trattamento dell'incontinenza urinaria da sforzo post-partum
Westerterp-Plantenga MS et al. (2012). Dietary protein – its role in satiety, energetics, weight loss and health. British Journal of Nutrition.
I risultati suggeriscono che non si può lavorare sulla composizione corporea in modo isolato dalla nutrizione; un buon apporto proteico è fondamentale per il recupero post-partum
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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