
Allenarsi con diastasi addominale per tonificare dopo i 45
Domanda di una donna
"Ciao Gabriella. Ho 48 anni e una vita piena ma piuttosto sedentaria per il lavoro che faccio. Soffro di diastasi addominale e per questo mi hanno sconsigliato addominali e salti. Il mio obiettivo è quello di tonificare il mio corpo e di perdere i 3-4 kg che ho preso nell'ultimo anno anche in vista della menopausa che prima o poi arriverà. Ho sempre pesato 48-49 kg, sono alta 1, 62 e ora peso circa 52 kg. Non sono sovrappeso ma mi sentivo più in forma con il mio peso precedente. Vorrei inoltre avere più energia per affrontare le mie giornate e nel complesso stare bene sia di salute che mentalmente. Vorrei ricevere informazioni in più sul tuo programma, in che cosa consistono gli allenamenti, la loro durata, il costo ecc. A casa ho 2 kettlebell da 4 kg e 2 da 8kg, oltre a una spin bike. Mi piace anche camminare a ritmo sostenuto. Posso allenarmi 3 (a fatica 4) volte alla settimana, ma non più di 45-50 minuti per volta. Resto in attesa di tue informazioni su come potrei migliorare il mio stato fisico con il tuo programma. Grazie!"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
7 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Anche con una diastasi addominale puoi allenarti in modo efficace, perché la tonificazione passa soprattutto dal lavoro di forza su gambe, glutei, schiena e braccia. Con i kettlebell che hai già e tre sessioni settimanali ben strutturate puoi riattivare un metabolismo che si sta rallentando, a patto di aumentare anche l'apporto proteico e non puntare tutto sul cardio.
Tre-quattro chili in più dopo i 45 anni, con una vita sedentaria e una diastasi addominale da gestire, possono sembrare poca cosa sulla carta. Ma quando il tuo corpo è sempre stato a 48-49 kg e all'improvviso non risponde più come prima, la sensazione è molto diversa da quello che dice la bilancia. Quello che stai descrivendo non è un problema di sovrappeso: è un corpo che sta cambiando il modo in cui gestisce l'energia, la composizione e il tono muscolare. E la fase in cui ti trovi, con la pre-menopausa che si avvicina, accelera esattamente questo processo.
Il punto centrale della tua situazione non è tanto perdere quei chili, quanto riattivare un metabolismo che si sta rallentando per mancanza di stimoli muscolari. Quando si passa anni in sedentarietà, il corpo perde gradualmente massa muscolare, anche se il peso resta stabile. Poi, quando arriva il momento in cui gli ormoni iniziano a cambiare, quel calo muscolare silenzioso diventa visibile: si prende peso più facilmente, ci si sente più stanche, il corpo perde definizione anche senza aver cambiato alimentazione. Quello che noti adesso è il risultato di un processo che è iniziato ben prima di quest'ultimo anno.
Sulla diastasi addominale voglio essere chiara. Questa è una condizione che richiede una valutazione medica specifica, sia per capirne l'entità sia per definire cosa puoi e cosa non puoi fare in sicurezza. Il consiglio che ti hanno dato di evitare addominali tradizionali e salti è corretto come principio generale, ma il dettaglio conta molto: ci sono esercizi che possono essere perfettamente sicuri e altri che sembrano innocui ma non lo sono. Prima di strutturare qualsiasi programma, ti consiglio di farti seguire da un professionista sanitario che possa darti indicazioni precise sulla tua situazione. Quello che posso dirti io riguarda tutto il resto del lavoro sul corpo, che è tanto e può fare una differenza enorme.
L'errore più comune che vedo nelle donne con limitazioni addominali è pensare di non potersi allenare in modo efficace. Come se il core fosse l'unica cosa che conta. La realtà è che la tonificazione passa soprattutto dal lavoro di forza su gambe, glutei, schiena e braccia, e tutto questo lo puoi fare eccome. I kettlebell che hai a casa sono un ottimo strumento: i 4 kg vanno bene per la parte alta del corpo e per esercizi di attivazione, gli 8 kg sono perfetti per goblet squat, stacchi rumeni, swing controllati e affondi con carico. Sono esercizi che coinvolgono grandi gruppi muscolari, alzano il dispendio energetico e costruiscono quel tessuto muscolare che ti serve per riportare il metabolismo a lavorare meglio.
La spin bike e le camminate a ritmo sostenuto completano bene il quadro, ma con un'avvertenza: non devono diventare la base del tuo allenamento. Quello che osservo spesso è che le donne sopra i 45 tendono a privilegiare il cardio perché sembra più "brucia-calorie", e mettono il lavoro con i pesi in secondo piano. Nella pratica succede il contrario: il cardio da solo, senza stimolo muscolare, nel tempo peggiora la composizione corporea perché il corpo non ha motivo di mantenere la massa magra. La camminata è ottima come movimento quotidiano e per il recupero. La spin bike può essere utile come riscaldamento di 8-10 minuti prima della sessione di forza, o come sessione leggera nei giorni di recupero. Ma il cuore del lavoro deve essere il carico progressivo con i kettlebell.
Sull'alimentazione, anche senza conoscere nel dettaglio cosa mangi, c'è un principio che vale quasi sempre in situazioni come la tua: con 48 anni, vita sedentaria e peso che sale lentamente, il problema non è mangiare troppo in senso assoluto. È più probabile che l'apporto proteico sia insufficiente e la distribuzione dei pasti non supporti il tuo livello di energia. Quando le proteine sono basse e i pasti sono sbilanciati verso i carboidrati, il corpo fatica a mantenere il muscolo, la fame si presenta a orari sbagliati e l'energia crolla nel pomeriggio. Portare le proteine a un livello adeguato a ogni pasto, senza stravolgere tutto il resto, è spesso il primo cambiamento che produce risultati visibili sia sulla composizione corporea sia sull'energia percepita durante la giornata.
Con tre sessioni a settimana da 45 minuti puoi ottenere risultati concreti, a patto che quelle sessioni siano ben strutturate e progressive. Non serve aggiungere la quarta a tutti i costi. Serve che ogni sessione abbia uno scopo preciso: un giorno più focalizzato sulla parte inferiore, uno sulla parte superiore e sulla schiena, uno che integri movimenti composti e lavoro metabolico con i kettlebell. La progressione nel tempo, aumentando le ripetizioni o passando ai pesi da 8 kg dove prima usavi i 4, è quello che fa la differenza reale tra "muoversi un po'" e trasformare il corpo. È esattamente il tipo di lavoro che costruisco nel mio programma di coaching personalizzato, dove ogni donna riceve una programmazione adatta alla sua situazione, ai suoi strumenti e ai suoi limiti specifici.
Se vuoi avere un quadro chiaro di dove sei oggi dal punto di vista metabolico e della composizione corporea, il bilancio metabolico è il punto di partenza migliore. Ti permette di capire su cosa lavorare davvero, senza andare a tentativi. Con il tuo fisico e la tua storia, il margine di miglioramento è ampio: non parliamo di una trasformazione drastica, ma di riportare il corpo a funzionare come sai che può funzionare.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Fonti scientifiche
Volpi E et al. (2004). Muscle tissue changes with aging. Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care.
I risultati suggeriscono che quando si passa anni in sedentarietà, il corpo perde gradualmente massa muscolare, anche se il peso resta stabile (sarcopenia legata alla sedentarietà e all'invecchiamento)
Greendale GA et al. (2019). Changes in body composition and weight during the menopause transition. JCI Insight.
I risultati suggeriscono che la transizione menopausale accelera la perdita di massa muscolare e favorisce l'accumulo di grasso, peggiorando la composizione corporea indipendentemente dall'alimentazione
Villareal DT et al. (2017). Aerobic or Resistance Exercise, or Both, in Dieting Obese Older Adults. New England Journal of Medicine.
I risultati suggeriscono che il cardio da solo, senza stimolo muscolare, nel tempo peggiora la composizione corporea perché il corpo non ha motivo di mantenere la massa magra; il resistance training è superiore per preservare la massa muscolare durante la perdita di peso
Baum JI et al. (2016). Protein Consumption and the Elderly: What Is the Optimal Level of Intake?. Nutrients.
I risultati suggeriscono che un apporto proteico adeguato è fondamentale per mantenere la massa muscolare nelle donne in peri-menopausa e post-menopausa, e un apporto insufficiente accelera la perdita di massa magra
Westcott WL (2012). Resistance training is medicine: effects of strength training on health. Current Sports Medicine Reports.
I risultati suggeriscono che il lavoro di forza con carico progressivo su grandi gruppi muscolari aumenta il dispendio energetico a riposo e migliora la composizione corporea nelle donne over 45
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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