
Addominali in piedi con problemi di cervicale
Domanda di una donna
"HO 55 ANNI , MI PIACE FARE ATTIVITA' FISICA E MI PIACE SOPRATTUTTO GABRIELLA PERCHE E SEMPLICE E MOLTO CHIARA , NON SONO GRASSA MA 2 KG LI VORREI PERDERE , ATTUALMENTE PESO 57 KG E SONO ALTA 1,60 , A CASA HO DEI PESI , UNA PANCA , UN TAPIRULAN SEMPLICE , E UNA CYCLETT, SEGUO DA QUASI TRE ANNI UN PROGRAMMA CON UN PERSONAL TRAINER MA A DIRE LA VERITA' MI SONO STUFATA E SONO CONVINTA CHE UN PERSONAL TRAINER DONNA POSSA FARE LA DIFFERENZA. VORREI INIZIARE UN PERCORSO CON GABRIELLA , SON A PRECISARE CHE TANTI ESERCIZI FATTI SUL TAPPETINNO PER GLI ADDOMINALI A VOLTE NON RIESCO HO LA NAUSEA DOVUTA HA UNA FORTE INFIAMMAZIONE ALLA CERVICALE , E PER QUESTO CHIEDO DI TENERNE CONTO E MAGARI DEGLI ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI DA IN PIEDI VI RINGRAZIO E ATTENDO GABRIELLA"
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
25 marzo 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Sì, esistono esercizi addominali in piedi che funzionano davvero e che evitano qualsiasi carico sulla cervicale: chop con peso, pressioni pallof con elastico, sollevamenti di ginocchio e farmer's carry sono tutti movimenti che attivano il core in profondità. Dopo tre anni con lo stesso programma, però, valuta anche di aggiornare la programmazione e l'alimentazione per sbloccare la composizione corporea.
La nausea durante gli esercizi addominali a terra, quando c'è un'infiammazione cervicale, non è affatto rara e ha una spiegazione precisa: nella maggior parte dei classici crunch e delle varianti a terra, il rachide cervicale subisce una compressione e una flessione ripetuta che, se c'è già uno stato infiammatorio, può stimolare il nervo vago e provocare esattamente quel tipo di fastidio. Non è un problema di forza o di volontà. È il corpo che ti sta dicendo che quella posizione non va bene per te in questo momento.
La buona notizia è che gli addominali si possono allenare in modo molto efficace senza mai sdraiarsi a terra. Anzi, nella mia esperienza con donne over 50, il lavoro addominale in piedi e in posizioni verticali è spesso più funzionale e più trasferibile alla vita quotidiana rispetto ai classici crunch. Il core non lavora solo quando ti pieghi in avanti: lavora ogni volta che devi stabilizzare il busto, resistere a una rotazione, mantenere l'equilibrio, controllare un carico. E tutto questo si può fare in piedi.
Qualche esempio concreto, visto che a casa hai già pesi e panca. Il chop in piedi (movimento diagonale dall'alto verso il basso con un peso tenuto a due mani) è eccellente per gli obliqui e per tutto il core. Le pressioni pallof, che puoi fare con un elastico fissato a un punto stabile, lavorano sulla resistenza alla rotazione e attivano il trasverso dell'addome in modo profondo. Poi ci sono i sollevamenti di ginocchio alternati in piedi, magari con una leggera pausa in alto, che coinvolgono il retto addominale senza alcuna pressione sulla cervicale. E il semplice farmer's carry, camminata con un peso in una sola mano, che sembra banale ma costringe tutto il core a lavorare per mantenere il busto dritto.
Un altro esercizio che funziona molto bene è il dead bug in piedi, con la schiena appoggiata al muro: spingi la zona lombare contro la parete mentre estendi un braccio e la gamba opposta. Hai tutta l'attivazione del core senza nessun carico cervicale. Con la panca che hai a casa puoi anche fare delle plank inclinate, appoggiando le mani sulla panca anziché a terra: l'inclinazione riduce il carico sul collo in modo significativo rispetto alla plank classica, e per molte donne con problemi cervicali è una posizione tollerabile.
Quello che noto spesso dopo tre anni con lo stesso programma è che il corpo si è adattato e la progressione si è fermata, anche se l'impegno resta lo stesso. Due chili a 57 kg e 1,60 di altezza non sono un problema di sovrappeso: sono probabilmente una questione di composizione corporea, cioè di rapporto tra massa magra e massa grassa. A 55 anni, con la naturale riduzione degli estrogeni, il corpo tende a perdere tono muscolare e a redistribuire il grasso verso l'addome. Per contrastare questo, serve un lavoro di forza ben calibrato, non più volume o più cardio. Il tapis roulant e la cyclette che hai a casa sono utili per il sistema cardiovascolare, ma non sono loro che cambieranno la composizione corporea.
Sul fatto che un personal trainer donna possa fare la differenza: capisco cosa intendi. Non è una questione di competenza tecnica maschile o femminile, ma di comprensione diretta di come funziona il corpo femminile nelle diverse fasi della vita. A 55 anni il metabolismo, la risposta ormonale all'esercizio, la gestione del recupero e persino il modo in cui si accumula il grasso sono diversi rispetto a dieci anni prima. E sono diversi da come funzionano nel corpo maschile. Quando lavoro con donne in questa fascia d'età, la programmazione tiene conto di tutto questo: non solo degli esercizi, ma dei tempi di recupero, dell'intensità giusta, del tipo di stimolo che serve davvero.
Per i due chili che vuoi perdere, il lavoro più importante è probabilmente sull'alimentazione, anche se sei già attiva. Un piccolo deficit calorico ben gestito, con un apporto proteico adeguato (che a 55 anni è ancora più importante per preservare la massa muscolare), può fare la differenza senza stravolgere nulla. Se vuoi avere un quadro chiaro di dove sei oggi e di cosa servirebbe aggiustare, il bilancio metabolico è pensato proprio per questo: ti dà un punto di partenza concreto su cui costruire.
Quanto al percorso vero e proprio, il mio programma di coaching personalizzato è costruito esattamente per situazioni come la tua: donne che si allenano già, che hanno attrezzatura a casa, ma che hanno bisogno di un programma cucito sulle loro esigenze reali, compresi i limiti fisici come la cervicale. Non si tratta di fare di più, ma di fare meglio e con più intelligenza.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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