
Diete fai da te e effetto yo-yo: come uscirne
Domanda di una donna
"Ciao mi chiamo Giulia, ho 23 anni. Nella vita studio e per via dello stress a volte mi dimentico di pensare al mio benessere fisico e psichico, soprattutto quello fisico. E' da un paio di anni ormai che non mi vedo più bene con il mio corpo, peso 65 kg e sono alta 1.61. Ho provato con diverse diete ''fai da te'' sbagliando totalmente, perchè non mangiavo quasi nulla e ritornavo al punto di partenza prendendo tutti i kili che avevo perso. Il mio obiettivo è quello di adottare uno stile di vita sano, per perdere peso, con una dieta sana ed equilibrata per riuscire di nuovo a guardarmi allo specchio ed essere felice con me stessa. Spero tu possa aiutarmi in questo. Grazie."
Risposta di Dott.ssa Gabriella Vico
11 aprile 2026
Revisione medica a cura di Dott.ssa Stefania Mazzone, Medico • Laurea in Medicina e Chirurgia
Riassunto della risposta
Riprendere peso dopo diete troppo restrittive non è un fallimento personale, è la risposta prevedibile del corpo a un taglio calorico eccessivo. Quello che ti serve è un deficit moderato, pasti strutturati con proteine a ogni pasto e un minimo di attività fisica costante. A 23 anni con il metodo giusto puoi ottenere risultati stabili senza sacrifici insostenibili.
Il fatto che tu stia ancora cercando una soluzione dopo due anni di tentativi che non hanno funzionato mi dice qualcosa di preciso: il problema non è mai stata la tua forza di volontà. Il problema è stato il metodo. E questa distinzione cambia tutto.
Quello che descrivi, mangiare pochissimo, perdere peso e poi riprenderlo tutto, è un meccanismo che conosco molto bene perché lo vedo continuamente nelle donne che si rivolgono a me. Non è un fallimento personale. È la risposta prevedibile del corpo a una restrizione troppo drastica. Quando tagli le calorie in modo aggressivo, il tuo metabolismo si adatta abbassando il dispendio energetico: bruci meno a riposo, ti muovi meno senza accorgertene, e la fame aumenta progressivamente fino a diventare ingestibile. A quel punto non è questione di disciplina. È biologia. E quando ricominci a mangiare normalmente, il corpo immagazzina con più efficienza perché si è "preparato" a un'altra possibile carestia. Ecco l'effetto yo-yo.
La cosa che nella pratica osservo spesso con le ragazze della tua età è che lo stress da studio amplifica questo schema. Quando sei sotto pressione per esami e scadenze, il cortisolo resta alto, la fame si sposta verso cibi più densi e gratificanti, e il sonno peggiora. Se a questo aggiungi una dieta che ti lascia con 900-1000 calorie al giorno, stai sommando due stress enormi: quello mentale e quello fisico. Il corpo non distingue tra i due, li somma. E a un certo punto cede.
L'errore più comune che vedo in chi ha la tua storia è pensare che la prossima dieta debba essere ancora più rigida della precedente. Come se il problema fosse stato "non essere stata abbastanza brava". È il contrario. Devi mangiare di più rispetto a quello che facevi nelle diete fai da te, ma meglio. Con i tuoi dati, un deficit moderato, intorno alle 1400-1500 calorie al giorno, sarebbe già sufficiente per perdere grasso in modo costante senza mandare in allarme il metabolismo. Non è una cifra da fame. È una cifra che ti permette di studiare, di avere energia e di non pensare al cibo ogni venti minuti.
Il punto su cui concentrarti non è tanto "cosa eliminare" quanto come costruire i pasti. Una struttura semplice che funziona bene per chi studia: ogni pasto principale dovrebbe avere una fonte proteica (uova, legumi, pesce, carne bianca, latticini magri), una porzione di verdure, una fonte di carboidrati complessi (riso, pasta integrale, pane, patate) e un po' di grassi buoni (olio extravergine, frutta secca). Le proteine sono il macronutriente su cui probabilmente sei più carente, perché nelle diete fai da te sono le prime a saltare. Eppure sono quelle che ti tengono sazia più a lungo, che preservano la massa muscolare durante il dimagrimento e che danno struttura al corpo. Punta ad averne a ogni pasto, colazione compresa: uno yogurt greco, delle uova, o anche solo della ricotta con della frutta.
Un consiglio pratico che do spesso a chi studia: dedica un'ora nel weekend a preparare alcune basi per la settimana. Riso o cereali già cotti, verdure lavate e tagliate, qualche porzione di legumi o pollo. Non serve fare meal prep elaborati. Basta avere gli ingredienti pronti per assemblare un pasto decente in cinque minuti, anche nei giorni in cui sei sommersa dai libri. La maggior parte delle scelte alimentari sbagliate nasce dalla mancanza di opzioni pronte, non dalla mancanza di motivazione.
Sull'allenamento, non ti serve niente di estremo. Il tuo corpo a 23 anni risponde bene anche a stimoli semplici, a patto che siano costanti. Puoi iniziare con sessioni brevi a casa, a corpo libero: squat, affondi, ponte glutei, piegamenti facilitati. Quello che conta è dare al corpo un motivo per mantenere il muscolo mentre perdi grasso, perché è il muscolo che dà la forma e la tonicità che cerchi. E ti aiuta anche a gestire meglio lo stress, cosa che con la vita universitaria non è un dettaglio.
Hai 23 anni e un sovrappeso lieve. Non sei in una situazione difficile da un punto di vista fisico, sei in una situazione in cui il metodo giusto può fare una differenza enorme in pochi mesi. Il fatto che tu abbia capito da sola che le diete drastiche non funzionano è già il passo più importante. Adesso si tratta di costruire un piano realistico, cucito sulla tua vita di studentessa. Se vuoi un punto di partenza concreto, il bilancio metabolico ti permette di capire esattamente dove sei oggi e quali numeri hanno senso per te. E se senti il bisogno di essere seguita passo dopo passo, è esattamente quello che faccio nel mio percorso di coaching personalizzato, dove lavoro con te su alimentazione e allenamento in modo integrato e adatto alla tua routine reale.
Questo contenuto ha finalità educative e informative e si rivolge a donne in buona salute che desiderano migliorare la propria forma fisica. Non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Se hai una condizione diagnosticata o sospetta, consulta il tuo medico prima di modificare la tua alimentazione o il tuo programma di allenamento.
Chi ha risposto

Gabriella Vico
Personal Trainer per donne ed esperta in nutrizione
Specialista nella nutrizione e nell'allenamento femminile, con una doppia laurea in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione Umana.
Ex pallavolista professionista di Serie A, aiuta le donne a ritrovare la forma con allenamenti da casa e un'alimentazione equilibrata. Ha lavorato con migliaia di donne in oltre 15 anni di esperienza.
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